20 novembre – Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

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L’Associazione “Murales” da sempre impegnata nella promozione e a difesa dei diritti di ragazze e ragazzi, nessuno escluso, in occasione della ricorrenza della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia ha aderito all’appello di Arciragazzi contro i tagli al Fondo infanzia e ne diffonde il comunicato nazionale.

Ancora una volta siamo davanti a una sorta di “lotta tra poveri” davvero inaccettabile, con l’ipotesi di sottrarre soldi al Fondo infanzia per destinarli a progetti di contrasto alla violenza contro le donne. Davvero non si poteva fare altrimenti per finanziare tali progetti?

Noi, come altri, pensiamo, ad esempio, che si sarebbe potuto reperire fondi impegnando meno soldi per l’acquisto di cacciabombardieri F35, ognuno dei quali costa intorno ai 100 milioni!!!

Il 20 novembre è un giorno importante per i diritti di ragazze e ragazzi. È il giorno in cui, nel 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rigths of the Child). Convenzione che l’Italia ha ratificato con la Legge n. 176 del 27 maggio 1991.

Crediamo che celebrare questa data, oltre a considerare quanto di positivo viene fatto per migliorare la condizione dell’infanzia e dell’adolescenza, debba anche servire per denunciare le azioni e situazioni in cui i diritti dei bambini e dei ragazzi vengono ancora ignorati.

COMUNICATO NAZIONALE

LA LEGGE DI STABILITÀ TAGLIA DEL 30%

IL FONDO NAZIONALE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA!

Noi diciamo “SI” ai bambini e ai ragazzi.

La Legge di stabilità proposta dal Governo e all’esame del Parlamento propone di tagliare di quasi il 30% il Fondo Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza: da 40 a 28 milioni destinati alle 15 maggiori città italiane, secondo la legge n. 285 del 1997.

Questo avviene dopo che tale Fondo aveva “perso” all’inizio del duemila il suo 70% dedicato alle Regioni; tale 70%, per l’applicazione della Legge Quadro sui Servizi Sociali, è rientrato nel Fondo Sociale Nazionale, fondo poi a sua volta praticamente cancellato.

E’ rimasto quindi il Fondo per le 15 “grandi città” che NON E’ MAI stato aggiornato dal 1998, anzi è stato tagliato via via: nel 2007 era di circa 44 milioni, per scendere sotto tale cifra nel 2008 e nel 2009. Tagliato a 40 Milioni nel 2011 e nel 2012, il Governo prevedeva di portarlo nel triennio 2013/2015 a 38 milioni. Ora la Legge di Stabilità propone 28 Milioni! Un taglio del 36% in cinque anni; di quasi il 30% rispetto all’anno scorso!

Il Fondo Nazionale Infanzia e Adolescenza, è bene ricordarlo, finanzia iniziative diffuse delle città: dai centri di aggregazione all’educativa di strada per adolescenti; dai servizi educativi sperimentali per i bambini 0/6 anni alle attività di conciliazione dei tempi di vita e lavoro; dalle attività estive per i bambini e i ragazzi alla tutela e promozione dei diritti dei più piccoli.

Sono attività e servizi consolidati nelle città, risorsa importante per le famiglie e i bambini: molti di loro ora dovranno chiudere!

La Legge di Stabilità prende questi pochi milioni, così importanti per le famiglie, per finanziare i progetti di contrasto alla violenza contro le donne, a seguito della Legge del 2013, proponendo una inaccettabile “guerra fra poveri”.

Chiediamo con forza che il Fondo Infanzia e Adolescenza venga ripristinato per il suo ammontare di 40 Milioni e che ciò non intacchi il fondo previsto per le pari opportunità; chiediamo che cessi questo comportamento inaccettabile di governi e leggi che, evidentemente ignari dell’importanza su tutto il territorio nazionale di queste iniziative a favore specialmente dei più deboli e poveri, sottrae anno dopo anno fondi per i bambini e i ragazzi; chiediamo infine che dopo la Legge di Stabilità si avvii un processo affinché il Fondo Nazionale Infanzia e Adolescenza torni ad essere valido per tutto il territorio italiano, senza tagli alle risorse previste per le 15 città attualmente destinatarie e prevedendone di aggiuntive per le Regioni, come previsto inizialmente dalla Legge 285/97!

D’ora in poi denunceremo pubblicamente le scelte dei politici e dei partiti che permetteranno questo ulteriore taglio ai diritti dei più deboli cittadini e di coloro che, per età, non possono votare!

Se, come ha dichiarato il Presidente del Consiglio, è necessario dire con onestà dei “SI” e dei “NO”, noi chiediamo di dire “SI” ai bambini e ai ragazzi.