Risanamento ambientale ad Acerra.

rifiuti-AcerraIl Comune di Acerra è il primo in Campania oggetto dell’attività di risanamento ambientale con riqualificazione delle aree cittadine, controllo dei siti inquinati e tutela della salute dei cittadini, da parte di Campania Ambiente e Servizi S.p.A. Gli interventi sono iniziati oggi con l’allestimento del cantiere, sul territorio cittadino di Santa Maria La Selva, e sono stati programmati sulla base della convenzione, sottoscritta da parte del sindaco Raffaele Lettieri, tra Regione Campania, Campania Ambiente e Servizi s.p.a., e Comune di Acerra, che segue il protocollo d’intesa firmato in Giunta Regionale il 17 settembre 2014. Le attività di risanamento che sono iniziate dall’area di Santa Maria La Selva, continueranno anche in altre aree che saranno georeferenziate, e consistono principalmente in:
• Perimetrazione del sito;
• Differenziazione dei rifiuti giacenti, manualmente e meccanicamente.
• Sistemazione dei rifiuti in corretti contenitori;
• Consegna alle Amministrazioni territorialmente competenti dei diversi contenitori contenenti i rifiuti selezionati, le quali provvederanno al carico, trasporto e recupero per stoccaggio, ove consentito, o smaltimento secondo quanto definito nella convenzione;
• Esecuzione delle indagini volte ad accertare l’eventuale superamento dei valori d’attenzione (CSC), come previsto dalla legge;
• Redazione dello stato di consistenza a riqualificazione ambientale avvenuta e aggiornamento dell’archivio territoriale;
• Eventuale funzionalizzazione dell’area e riconsegna al Comune che provvederà alla manutenzione.

Le attività sono consequenziali all’ammissione al finanziamento del progetto presentato dal “Comune di Acerra” che prevede la georeferenziazione, rilievi ed indagini, attività di differenziazione dei rifiuti; trasporto, recupero/smaltimento dei rifiuti, riqualificazione e funzionalizzazione dell’area. Nel dicembre 2013 la Giunta Regionale della Campania ha approvato lo schema necessario per l’avvio del piano d’interventi individuato dal CIPE, nel gennaio del 2014 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma Quadro “Opere di Risanamento Ambientale” tra la Regione Campania e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il Ministero per lo Sviluppo Economico, lo schema generale di protocollo di intesa è stato approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 36/14, Campania Ambiente ha presentato il progetto di riqualificazione ambientale finalizzato all’utilizzo ed al riutilizzo dell’area del Comune di Acerra.

Teatro Moderno Latina: Mi hanno rimasto solo, 22-23/11/14

locandina MiHannoRimastoSoloE’ stata una partenza in grande stile quella del Teatro Moderno di Latina, diretto da Gianluca Cassandra. Entusiasmo e grande partecipazione hanno accompagnato “Precari”, lo spettacolo di apertura della stagione 2014-2015, scritto da Toni Fornari, diretto da Paola Tiziana Cruciani, Matteo Vacca, Claudia Campagnola, Marco Morandi e Carlotta Proietti, con la partecipazione di Maurizio Di Carmine. Archiviato questo primo successo, la stagione prosegue con un altro esilarante appuntamento che vede protagonista un “amico” del Teatro Moderno, il divertentissimo Michele La Ginestra con “Mi hanno rimasto solo”, one-man-show scritto diretto ed interpretato dall’attore romano. Lo spettacolo andrà in scena sabato 22 novembre, alle ore 21, replica domenica 23, alle ore 17:30. Michele La Ginestra torna al Moderno per raccontare e raccontarsi. L’attore romano in questo one-man-show gioca con un palcoscenico vuoto e racconta al Teatro il suo sogno: poter interpretare ogni sera un personaggio diverso.“Mi hanno rimasto solo” vuole regalare grandi risate, sorrisi e, perché no, un po’ di “teatro brillante” ad un pubblico che ha voglia di essere coinvolto. Ingresso singolo intero 20 euro + prevendita – ridotto 17 + prevendita. Per informazioni visitare il sito Internet www.modernolatina.it, oppure Twitter@TeatroModernoLt o la relativa pagina Facebook.

Boscoreale: Conferenza “Giovani e precarietà”

Benessere psicologico 2014 - 20.11.2014 (5)S’è tenuta ieri sera, presso la sala giunta della Casa Municipale a Boscoreale, la conferenza, curata dalle psicologhe Linda Buffone ed Enza Cascone, sul tema “Giovani e precarietà: vincoli e possibilità nel nostro territorio; la voce dei Giovani e delle Istituzioni”, in occasione della quinta edizione della “Settimana per Il Benessere Psicologico in Campania”, e nell’ambito dell’iniziativa “Città Amiche del Benessere Psicologico”, alla quale, per il terzo anno, ha aderito il Comune di Boscoreale, al centro del dibattito il benessere che si crea e si sviluppa insieme ai cittadini e alle istituzioni. “Abbiamo scelto di parlare di giovani e la precarietà –hanno spiegato le psicologhe Linda Buffone ed Enza Cascone, organizzatrici dell’evento- perché lo psicologo non si occupa solo dei processi di cura, ma osserva e studia le cause che avvengono nell’ambiente che ci circonda e quindi le relazioni tra individui e situazioni d’appartenenza, per allestire possibili interventi. In tutta Italia e nel nostro territorio, in particolare, un fenomeno molto presente e diffuso è quello della precarietà, che riguarda giovani e non solo”. Nel corso della conferenza, alla quale sono intervenuti Monica Terlizzi, segretario dell’Ordine degli Psicologi, il sindaco Giuseppe Balzano, gli assessori Maria Grazia Pisacane e Paolo Persico, Lucia Oliva in rappresentanza dell’I. S. “Cesaro – Vesevus”, e Porfidio Monda dell’Ambito Sociale, sono stati illustrati i risultati di due focus group condotti con campioni di giovani adulti appartenenti all’Istituto Superiore “Cesaro – Vesevus” e all’Azione Cattolica della Parrocchia Immacolata Concezione. “Poiché ci sembrava sterile parlare di un tema che riguarda tutti in prima persona solo a livello teorico –afferma Linda Buffone-, abbiamo preferito ascoltare due campioni di giovani adulti d’età compresa tra i 18 e i 35 anni appartenenti a due istituzioni diverse: l’Istituto superiore “Cesaro – Vesevus”, e l’Azione Cattolica della Parrocchia Immacolata Concezione, per creare un momento di confronto con le Istituzioni del territorio”. I due focus hanno fatto emergere i vissuti legati alla precarietà, le attese rispetto al futuro, e la percezione dei vincoli e delle possibilità legate alla precarietà e al territorio in cui viviamo. Rispetto al concetto di precarietà, ciò che emerge dai due campioni è: “Situazione non stabile, fase di transizione tra voler fare qualcosa e poterlo fare, situazione di mancanza, voler fare ma non poterlo fare per cose che non dipendono da te”. Elemento interessante emerso è “La precarietà a 360°, perché influisce anche sul nostro stato interiore, sulla nostra vita emotiva e affettiva”. Questo stato di precarietà induce a non avere speranze verso il futuro, contribuendo allo sviluppo di un’immagine svalutante di sé e una bassa autostima. Aspetto indicativo rilevato circa le attese sul futuro, è che non si ha una posizione spazio-temporale nel futuro, cioè non si riesce ad immaginarsi. Perché succede questo? Il futuro essendo meno prevedibile e quantificabile porta a dare maggiore importanza ad eventi collocabili in un periodo ristretto. (Molti ragazzi pensano che la soluzione sia andare via dal proprio paese). Si è sviluppata una riflessione anche sul rapporto tra giovani e luoghi in cui vivono. Alla domanda: in quali condizioni vi sentite più precari a Boscoreale? Un’alta percentuale ha risposto: “Nel rapporto con le istituzioni e nei servizi per i cittadini”. Alla domanda: “Che cosa pensano di poter fare nel loro piccolo?”. Una parte ritiene che le soluzioni debbano venire solo dalle Istituzioni, deresponsabilizzandosi. Un’altra parte crede che attraverso un lavoro di co-partecipazione tra cittadini e Istituzioni si possa giungere a delle soluzioni. Tutti i presenti attraverso il loro contributo e le proprie competenze hanno contribuito ad un dibattito e ad un confronto proficuo dando spazio a diversi spunti di riflessione su come pensare e concretizzare possibili sviluppi e cambiamenti della condizione di precarietà. L’incontro è terminato con la consegna al sindaco di una targa che definisce Boscoreale “Città amica del benessere psicologico”, da installare in uno dei punti d’ingresso del paese.

Anzio: Giornata dell’Albero a Lido dei Pini, 21/11/14

Anzio: Lido dei Pini

Anzio: Lido dei Pini

A seguito della particolare situazione di sofferenza che la pineta comunale Lido dei Pini di Anzio sta attraversando, la quale, come noto, è interessata da un drammatico attacco parassitario che sta decimando il patrimonio arboreo presente, determinando seri problemi di degrado e di sicurezza per la fruizione dell’area da parte dei cittadini. L’Assessorato all’Ambiente in sinergia con l’Associazione “Salviamo la Pineta” ed il Consorzio Lido dei Pini, al fine di restituire ai cittadini detta pineta, ha predisposto un intervento di recupero nell’area che ha subito la decimazione dell’alberature di pino a causa del patogeno sopra indicato, prevedendo la piantumazione di n. 30 nuove essenze di avviato sviluppo, n. 15 alberature di Sughera (Quecus Suber, stipite d’altezza netta cm. 250/300, circonferenza tronco 14/16 cm., fornita in vaso da 70 lt. / 55 cm. diametro), n. 15 alberature di Elci (Quecus Ilex, circonferenza tronco 16/18 cm., fornita in vaso da 65 lt. / 55 cm. diametro). E’ stata volontà dei promotori far coincidere detto reimpianto con la manifestazione della “Giornata dell’Albero” organizzata dall’Associazione “Salviamo la Pineta”, il Consorzio Lido dei Pini e l’Assessorato all’Ambiente, che si terrà presso la pineta comunale di Lido dei Pini fronte Via Ardeatina, il giorno 21 novembre alle ore 10; interverranno alla manifestazione l’Assessore all’Ambiente, i responsabili dall’Associazione “Salviamo la Pineta”, del Consorzio Lido dei Pini ed i cittadini che vorranno partecipare, durante tale manifestazione saranno messe a dimora alcune piante di quelle elencate al punto precedente.

COMUNICATO UFFICIO ANAGRAFE COMUNE DI ANZIO

Casa comunale di Anzio

Casa comunale di Anzio

Si comunica che, dal giorno 1 dicembre 2014, lo sportello per la ricezione delle pratiche d’iscrizione anagrafica non sarà più attivo, pertanto le domande per il trasferimento di residenza devono essere presentate via facsimile al numero 0698499231, via email ai seguenti indirizzi di posta elettronica ufficio.anagrafe@comune.anzio.roma.it oppure anagrafe.comuneanzio@pec.it o per posta raccomandata al seguente indirizzo: Ufficio Anagrafe, Piazza Battisti 25, 00042 ANZIO RM. La relativa modulistica è reperibile sul sito del Comune. I giorni e gli orari degli altri servizi anagrafici sono rimasti invariati: Rilascio certificazioni e carte d’identità dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 12 ed il giovedì anche dalle ore 15:30 alle 17:30.

LATINA: AMORE INFINITO, 25/11/14

FotoAmoreInfinitoIl Rotaract Club Latina scende in campo per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, in programma per martedì 25 novembre, e presenta ufficialmente la sua campagna mediatica “AMORE INFINITO”. Un urlo di dolore e riscatto sociale per tutte le donne, che rivive negli scatti della fotografa Alessandra Tripodi e nel trucco di scena della MakeUp Artist, Eleonora Olimpio: Foto che raccontano, singolarmente o in gruppo, le storie di giovani donne violentate nel corpo e nell’anima da chi professa amore vero, color rosso sangue. «Nonostante si sia finalmente riconosciuto il femminicidio come un reato a sé stante – commenta la presidentessa del Club Simona Mulè – c’è ancora molto da fare e non soltanto a livello giuridico. È necessario continuare a sensibilizzare la società civile, ancora troppo ancorata al sistema patriarcale, lanciando messaggi forti e chiari: la violenza non è amore. Lo urleremo all’infinito perché siamo stanchi di leggere e vedere cronache sanguinose in cui l’aggressività e la sopraffazione, camuffate da affetto, regnano sovrane ed indisturbate». Con questi pochi scatti, dunque, il Rotaract Club Latina ancora un volta si mostra sensibile nei confronti dei temi sociali che colpiscono la popolazione nel suo complesso e decide di “metterci la faccia”. In questo caso nel senso letterale della parola: cinque ragazze del Club, tra cui la presidentessa Mulè, hanno sconfitto timidezza ed imbarazzo e hanno prestato volto e corpo per questi scatti d’autore. Le troviamo tutte assieme nell’immagine copertina già diffusa sui social network, una fotografia forte e d’impatto che rappresenta la violenza, la costrizione, lo svuotamento ma allo stesso tempo anche la voglia di “uscire dal tunnel”, di fare gruppo per avere la forza di dire BASTA. Non c’è motivazione che giustifichi la violenza e non c’è amore, quando pugni e ferite (di qualsiasi natura) deturpano il volto di una donna. «Bisogna denunciare gli episodi di violenza senza alcun timore o remora, non ci stancheremo mai di dirlo – continua Simona Mulè – Ogni singolo e piccolo episodio è un campanellino d’allarme che va ascoltato e preso in considerazione. Che sia un pugno o una coltellata, la differenza non c’è: in entrambi i casi è l’AMORE INFINITO». Le fotografie, che dal prossimo 25 novembre saranno pubblicate sulla pagina facebook del Club (Rotaract Club Latina PHF) e su tutti i social network, saranno protagoniste di un’esposizione itinerante per molti bar e locali del capoluogo. Fotografie di Alessandra Tripodi, MakeUp Artist: Eleonora Olimpio, Assistente di set: Giulia Di Fazio, Modelle: Simona Mulè, Chiara Alfiero, Samantha Campolo, Sarah Graziosi, Emanuela Santoro Cayro.

A Pozzuoli la nuova sede del Centro comunale di Protezione Civile

Coc-1Una struttura di 600 metri quadrati completamente ristrutturata ed adeguata alle nuove funzioni con 150.000 euro i fondi comunali investiti, dodici dipendenti municipali, diretti dall’architetto Franco Alberto De Simone, ai quali si aggiungono 4 tecnici del CNR e 6 dell’Osservatorio Vesuviano, postazioni fisse e sismografi collegati 24 ore su 24 con l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, questi sono i numeri della nuova sede del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, inaugurato questa mattina a Pozzuoli, in località Monterusciello, nell’area della ricostruzione post bradisismica. «Questo Centro è frutto di un gioco di squadra e dell’abnegazione dell’amministrazione – ha detto il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia – Iniziamo un percorso che ha due obiettivi entro poco tempo: la piena conoscenza del territorio e dei rischi ad esso connessi, oltre che delle misure di sicurezza, che coinvolgerà direttamente le scuole; e la realizzazione del piano d’evacuazione in caso d’emergenza, che contiamo di ultimare entro sei mesi». Al taglio del nastro è intervenuto Franco Gabrielli, Capo della Protezione Civile Nazionale, che si è compiaciuto per la struttura realizzata, ma soprattutto «per il pensiero che c’è dietro: ovvero un’amministrazione comunale che, senza aspettare il finanziamento di turno, decide spontaneamente di investire soldi propri nella pianificazione di protezione civile. È senza dubbio un esempio per gli altri comuni italiani», ha dichiarato Gabrielli, che poi si è soffermato sulla nuova zona rossa dell’area flegrea e sulle preoccupazioni determinate dall’allargamento dei suoi confini: «Occorre un approccio culturale diverso – ha detto – Essere nella zona rossa non è un aspetto negativo: basta avere la consapevolezza che si vive su un territorio a rischio e soprattutto bisogna pensare che ciò offre anche dei vantaggi, come la presa in carico da parte dell’intera comunità nazionale del problema locale in caso d’emergenza». Di «maggiori tutele per quelli che vivono nella zona rossa» ha parlato anche l’assessore alla Protezione civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza, che ha poi annunciato l’avvio dei gemellaggi con le regioni d’Italia per la gestione delle evacuazioni, che scatteranno dopo il recepimento entro il 30 novembre prossimo delle osservazioni dei comuni circa la nuova zona rossa. All’inaugurazione del COC sono interventi anche il direttore dell’Osservatorio Vesuviano Giuseppe De Natale, il direttore dell’Ufficio Rischio sismico e Vulcanico del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile Mauro Rosi, l’assessore al Governo del Territorio del Comune di Pozzuoli, Roberto Gerundo, ed il vescovo di Pozzuoli, Gennaro Pascarella, che ha tagliato il nastro assieme con il sindaco, e benedetto la nuova struttura.Coc-2

Pozzuoli: Inaugurazione del plesso “Troisi” al Rione Toiano

Plesso Troisi-1Oggi, mercoledì 19 novembre 2014, alle ore 16:30, a Pozzuoli, sarà inaugurato il plesso scolastico “Troisi” in Via Pio al Rione Toiano, dopo i lavori di adeguamento compiuti dall’amministrazione comunale grazie al fondo europeo di sviluppo regionale. L’intervento ha riguardato la sostituzione degli infissi, la realizzazione di due bagni per disabili e di un’area giochi esterna e, soprattutto, la completa ristrutturazione della palestra che da tempo non era più agibile. I lavori sono costati circa 250.000 euro. In concomitanza con l’inaugurazione del plesso “Troisi” ci sarà la manifestazione conclusiva del progetto “Una scuola amica”, realizzato dal 6° Circolo didattico “Dicearchia-Quasimodo” e che ha visto impegnati gli alunni e gli insegnanti in attività laboratoriali con l’obiettivo di prevenire il disagio scolastico. Saranno presenti la preside Maria Astino, il sindaco Vincenzo Figliolia e l’assessore alla Pubblica Istruzione Alfonso Trincone.

Acerra: 6° Circolo didattico "Dicearchia-Quasimodo"

Acerra: 6° Circolo didattico “Dicearchia-Quasimodo”

Ristrutturazione Primo Circolo Didattico di Acerra

ACERRA_PANORAMACon decreto n. 11/14 la Regione Campania ha finanziato il progetto di “Ristrutturazione, adeguamento funzionale, miglioramento sismico del Primo Circolo Didattico di Acerra”. Con lo stesso atto, la Regione ha anche già liquidato l’acconto del 10% della somma totale, calcolata sulla base del valore complessivo del quadro economico del progetto, al Provveditorato alle Opere pubbliche per la Campania ed il Molise, che è soggetto attuatore del progetto stesso. L’edificio scolastico del primo circolo didattico di Piazzale Renella fu chiuso nell’ottobre 2011 con un’ordinanza del Commissario straordinario Fulvi, l’Amministrazione comunale lo ha posto al centro della propria opera, inserendolo nel Piano triennale delle Opere pubbliche del Comune di Acerra, approvando il progetto definitivo, nonché autorizzando la realizzazione dell’intervento con Delibera di Giunta n. 126/14, dando il via così alle procedure per la ristrutturazione della scuola. Sarà il Provveditorato alle Opere pubbliche adesso a predisporre il bando di gara, il disciplinare e il capitolato d’appalto per i lavori. «Sul nostro territorio sono già partiti i lavori per la realizzazione dell’asilo nido e del progetto “Più Europa” Città della Scuola, con la realizzazione di un istituto complessivo. La nostra Amministrazione conferma la grande attenzione verso la scuola perché il Primo circolo didattico di Piazzale Renella è un’opera molto attesa in città e molto importante – commenta il sindaco Raffaele Lettieri – per la quale il Comune sta lavorando sin dai primi giorni di insediamento della nuova amministrazione. Finalmente, dopo tanto lavoro, la Regione Campania ha ammesso al finanziamento l’opera e sarà presso avviata la gara d’appalto, in modo da ristrutturare questo bene, e per restituire questa scuola agli alunni e alle loro famiglie, agli insegnanti ed a tutto il personale. Di là di tutte le cose dette e di coloro i quali sollevano polveroni polemici e strumentali, rivendichiamo il diritto ad avere strutture scolastiche adeguate, stiamo lavorando per realizzarle, come si vede dal finanziamento di questi lavori, e per ristrutturare le strutture presenti sul nostro territorio, e per avere visioni in positivo per la crescita della nostra città a cominciare dalla scuola».

Cisterna di Latina: Più Libri più liberi, 22/11/14

LOCANDINA FUMETTO CANALE MUSSOLINI - mdDebutterà sabato 22 novembre a Cisterna di Latina, come prima volta in provincia di Latina, il progetto “Più libri più storie”, una serie d’incontri dedicati ai ragazzi delle scuole superiori intitolati “La Storia raccontata dai graphic novel”. Negli ultimi anni diverse case editrici italiane si sono specializzate in questo genere, arrivando a toccare vette d’eccellenza. L’iniziativa si articola in undici appuntamenti nelle biblioteche delle province del Lazio. Il nucleo d’ogni proposta sarà essenzialmente l’incontro con personalità legate al mondo dell’illustrazione e dell’editoria che presenteranno il loro lavoro, creando al contempo dei momenti d’interazione e riflessione con i ragazzi. Il graphic novel, con la sua forma di narrazione alternativa a quella scolastica, fornirà anche l’opportunità di avvicinare gli studenti a importanti tematiche di storia e attualità. Infine il progetto è volto a valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale rappresentato dalle biblioteche presenti sul territorio. Il progetto è realizzato dall’Assessorato regionale alla Cultura e Politiche Giovanili, con la collaborazione di Carta Giovani-CTS Centro Turistico Studentesco e Giovanile, Più libri più liberi, e vede anche il coinvolgimento delle università della Regione (Viterbo e Cassino). L’appuntamento fissato a Cisterna vedrà gli studenti del Campus dei Licei Ramadù incontrare la brillante disegnatrice bolognese Mirka Ruggeri e gli sceneggiatori Graziano e Massimiliano Lanzidei, autori del graphic novel “Canale Mussolini” tratto dall’omonimo romanzo vincitore del Premio Strega 2010 scritto da Antonio Pennacchi. L’opera racconta la storia della società italiana attraverso le esperienze della famiglia Peruzzi nell’arco di più di mezzo secolo, da inizio Novecento alla Seconda guerra mondiale. La fisionomia dei personaggi e il fascino degli scenari prendono corpo grazie ai disegni di Mirka Ruggeri, in una narrazione avvincente e dalla grande forza visiva. Nel graphic novel Massimilano e Graziano Lanzidei rendono la struttura più lineare, rispetto all’originaria trama del romanzo, ad accompagnare il lettore attraverso un percorso cronologico della vicenda lasciando un filo rosso che rievoca il passato controverso e insieme epico della nazione, animando ricordi e fantasmi con uno sguardo sempre lucido, ironico e spiazzante, ma soprattutto carico di pietas e profonda commozione. I due incontri fissati per sabato prossimo si terranno alle ore 9 e alle ore 10:45 nei locali della Biblioteca comunale, siti al piano terra di Palazzo Caetani ingresso Via San Pasquale, e sono riservati agli studenti degli istituti del Campus dei Licei Massimiliano Ramadù, ma aperti al pubblico.

Caserta: Con Lucio, 22/11/14

invito amelio-page-001 (1)Sabato 22 novembre, alle ore 11, presso il Museo d’Arte Contemporanea della Città di Caserta nella sede del Centro Sant’Agostino con ingresso in Via Mazzini, 16, sarà inaugurata la mostra “Con Lucio” del fotografo Bruno del Monaco, dedicata al gallerista Lucio Amelio, di cui ricorre il ventennale della scomparsa. La mostra, realizzata con l’approvazione della Fondazione Lucio Amelio e collegata all’iniziativa prevista presso il Museo “Madre” di Napoli dal 21 novembre, resterà aperta fino al 20 dicembre. Al vernissage interverranno il sindaco Pio Del Gaudio e l’assessore alla Cultura, Nicoletta Barbato. La mostra ripercorre attraverso una cinquantina di scatti, la storia di Lucio Amelio, in particolare nel periodo che rese la sua galleria, Napoli e la Campania come uno dei punti centrali dell’arte contemporanea nel mondo. Il percorso, raccontato da del Monaco attraverso fotografie, soprattutto in bianco e nero, testimonia la grande forza creativa di Lucio Amelio, che ha incrociato l’arte di Warhol, Beuys, Richter, Pistoletto, Rauschenberg, Kounellis, Mapplethorpe, della nascente Transavanguardia e i luoghi, come la Sonnabend, che resero eccezionale questa storia. “La città di Caserta, che ospita la più grande collezione tematica d’Europa, Terrae Motus, voluta proprio dal grande gallerista napoletano come risveglio delle coscienze dopo il drammatico sisma che sconvolse la Campania nel 1980 – dice il sindaco Del Gaudio -, vuole rendere omaggio ad uno dei più grandi creatori d’arte del mondo, testimoniando la sua attenzione verso la storia recente dell’arte. Abbiamo voluto l’evento – spiega l’assessore Barbato – proprio per dare un segnale importante in un momento difficile come questo. La città di Caserta ha delle straordinarie potenzialità per diventare un grande attrattore di cultura e turismo. E’ partendo da personaggi come Lucio Amelio, che ha voluto che la straordinaria collezione Terrae Motus fosse ospitata nella nostra città, che possiamo ricostruire una storia importante e continuare a fare cultura. L’idea di questa mostra – afferma Massimo Sgroi, curatore della mostra – nasce proprio dalla volontà di ricordare il gallerista scomparso senza essere celebrativi ma, avendo conosciuto Lucio Amelio, proseguendone il lavoro e restituendo a Terrae Motus la sua funzione di detonatore di un accadere artistico e sociale. Ciò che Lucio Amelio aveva compreso con brillante lucidità era proprio questo: che la presenza della vita, in particolare quando è legata alla misura della catastrofe, esprime contemporaneamente una radicale domanda di vita e, nella radicalità della morte, nella sua estremizzazione afferma se stessa nella maniera più autentica possibile. La stessa morte di Lucio n’è un esempio. Ricorda, in maniera molto prossima, ciò che sosteneva Rilke proprio a proposito della morte: “Un morire che scaturisca da una vita in cui ciascuno abbia avuto amore, senso e pena.”. Resta da stabilire se egli avesse già il senso delle nuove cause della morte, di quel tentativo della nuova forma umana di ridefinire il senso di spazio intorno alla morte, se il Terremoto diventi pretesto per indagare la nuova spazialità della Signora Oscura riparametrando, per sempre, quello che è la misura (e non il tempo) dell’attimo finale”.

San Felice a Cancello: Piccoli si nasce, grandi si diventa – 22/11/14

10813795_10204239509542335_952599176_o“Piccoli si nasce, grandi si diventa”: è questo il convegno programmato per sabato 22 novembre alle ore 16:30, organizzato dalla Commissione Pari Opportunità di San Felice a Cancello, a seguito della Giornata Internazionale dei diritti del giovane, l’evento è teso alla sensibilizzazione della popolazione al tema. Saranno presenti, presso la Sala Consiliare del comune sanfeliciano, figure professionali che costantemente operano nel territorio a favore dei bambini e delle classi sociali più deboli. Soddisfazione è stata espressa dalla presidente della Commissione Pari Opportunità, dott.ssa Agostina Cioffi, la quale si ritiene soddisfatta dell’impegno elargito dai partecipanti. Il gruppo di lavoro, oltre ad esporre teoricamente le ragioni giuridiche e psicologiche, si è interfacciato con i protagonisti indiscussi del convegno: i ragazzi. La psicologa Maria Carfora Lettieri, in collaborazione con Sara Itro, sviscererà questionari somministrati a adolescenti dell’istituto comprensivo “Gesuè”. Saranno inoltre premiati i dieci disegni più espressivi del concorso “Dipingi un diritto”, indirizzato ai bambini di classe quinta della scuola primaria di San Felice a Cancello. Relatori del convegno: gli avvocati Tiziana Ferrara, Mirella Corvino, Alina Mastracchio, la professoressa Teresa Mauro, preside dell’istituto comprensivo “Gesuè”, l’assistente sociale Maddalena Esposito e la psicologa Coscia Viviana. Modererà il convegno la dott.ssa Elvira D’Agostino, giornalista di “Interno18”.

Cisterna di Latina: Chiamata alle arti, 22/11/14

TERZANI - manifesto_CISTERNA DI LATINA (LT)L’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Volpi” – Plesso Secondaria di Cisterna di Latina, Via Oberdan, ospiterà, alle 18, di sabato 22 novembre 2014, una “Chiamata alle arti” per sostenere la produzione del film Un indovino mi disse, tratto dall’omonimo libro di Tiziano Terzani. L’evento è patrocinato dal Comune di Cisterna di Latina. Filmati, letture e musica dal vivo per ripercorrere insieme la vita di Terzani ed, in particolare, il viaggio nel cuore dell’Asia, raccontato in Un indovino mi disse. Un viaggio che, per lo scrittore, è stato tappa fondamentale di un percorso di trasformazione da corrispondente di guerra a uomo di pace. Durante la serata il regista Mario Zanot – autore di Anam, il Senzanome, l’ultima intervista a Tiziano Terzani – presenterà il progetto del film tratto da Un indovino mi disse. Le letture saranno a cura dell’attrice Lydia Biondi. Gli intermezzi musicali saranno eseguiti da Thomas Corvaglia. A condurre sarà Rita Balestra. Saranno presenti anche Luca Ianiri e Paola Colucci volontari del Gruppo Emergency di Cisterna. Una parte degli incassi del film sarà, infatti, destinata all’Organizzazione e in particolare all’ospedale afghano di Lashkar-gah, intitolato a Tiziano Terzani. Il progetto cinematografico in generale: Un indovino mi disse percorrerà il viaggio di Terzani alla scoperta del cuore magico dell’Asia, un viaggio che il giornalista fece nel 1993, spostandosi senza mai prendere aerei. All’apice della sua carriera infatti, in crisi umana e professionale, Terzani si aggrappa alla vecchia profezia di un indovino di Hong Kong: “Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare. Non volare mai”. Quella maledizione si trasforma per lui in una benedizione, un’occasione per reinventarsi la vita. In quello stesso anno, l’elicottero sul quale deve salire cade. Un caso? Di là della sua veridicità, la profezia lo aiuta a trovare una nuova dimensione corporale e spirituale. Un indovino mi affermò che sarebbe stato girato tra Vietnam, Laos, Cambogia, Birmania e Tailandia. La sceneggiatura, cui ha collaborato anche Angela Terzani, è già pronta, ed alcuni partner stranieri hanno mostrato vivo interesse per il progetto. In Italia, per far conoscere e finanziare il film almeno in parte, è stata lanciata sulla rete una campagna di raccolta fondi. Andando su www.unindovinocidisse.it è possibile dare il proprio contributo, versando pochi euro ma anche cifre più alte. In cambio si ha diritto ad una ricompensa. Ad esempio chi sceglie di versare 50 euro vedrà il proprio nome nei titoli di coda del film. L’idea è del regista milanese Mario Zanot, documentarista e “visual effects supervisor”, che ha collaborato, tra gli altri, con Giuseppe Tornatore e Nanni Moretti, e che nel 2013 ha vinto il David di Donatello per i migliori effetti digitali del film Diaz, don’t clean up this blood di Daniele Vicari. Nel 2004 Zanot ha inoltre girato l’ultima intervista a Tiziano Terzani, intitolata Anam il senza nome. Per sostenere la produzione del film Un indovino mi disse è stato fondato un Comitato che sta organizzando serate di raccolta fondi in tutta Italia, delle “Chiamate alle arti”, durante le quali ripercorrere la vita di Terzani, corrispondente di guerra, viaggiatore e uomo di pace, attraverso la proiezione di filmati, la lettura di brani tratti dai suoi libri e musica suonata dal vivo. Grazie all’aiuto dei lettori di Terzani sono già state organizzate più d’ottanta serate, in piccole e grandi città. Una parte degli incassi del film sarà devoluta ad Emergency, per l’ospedale di Lashkar-gah in Afghanistan, intitolato a Tiziano Terzani. Si tratta di un centro chirurgico in cui il 60% dei pazienti ricoverati è curato per ferite di guerra causate da bombe, mine antiuomo e pallottole, e dove un terzo dei pazienti ha meno di 14 anni. Come previsto dallo statuto del Comitato, se la cifra raccolta attraverso il finanziamento popolare non sarà sufficiente a garantire la produzione del film, l’intero importo, tolte le spese documentate, sarà devoluto ad Emergency. Informazioni utili: www.unindovinocidisse.it – info@unindovinocidisse.it.

Anzio: Un piede alla solidarietà, 22/11/14

Un piede verso la solidarietà locandinaSabato 22 novembre, alle ore 17, presso l’Auditorium del Polifunzionale di Anzio, in Viale Nerone, sarà offerto ai giovani disabili, ai loro familiari, agli ospiti delle case famiglia ed agli anziani del territorio, un pomeriggio all’insegna del divertimento, con l’interpretazione del fantasista trasformista monsieur David, noto per le sue interpretazioni a Colorado su Italia 1 ed attualmente ospite di Pino Insegno e Paola Perego a Domenica In, RaiUno. L’evento, dal titolo “Feet theater” proposto dall’Associazione Culturale Turistica Pungolo Club, si articolerà tra sketch comici, intervalli a sorpresa e coreografie danzanti dell’Associazione Danza “Fuoricentro” diretta da Simona Crivellone. In uno spazio nero, incontaminato, Monsieur David, con estrema semplicità, mostrerà la potenzialità del corpo che, silenziosamente, diventa un mezzo per rappresentare una storia fatta d’usi, costumi, fantasia antica e moderna dove tutti possono rispecchiarsi. Monsieur David insieme alle sue valigie, che diventano abitazioni delle storie che rappresenta, cerca di mostrare una strada semplice che porta alla realizzazione dell’individuo, attraverso la fantasia. Per l’artista, l’azione diventa decisiva per la realizzazione d’ogni visione, e l’uso dei piedi non si limita alla sola funzione strutturale, ma risulta avere un valore assoluto che determina l’azione stessa. Uno spettacolo sognante in cui grandi e piccini possano trovare un punto d’incontro alla pari, senza ruoli, per trasformare il teatro in un oceano dove tutti sono parte di una stessa fonte. “Si tratta di un primo evento di una serie d’iniziative – ha affermato l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Anzio – che hanno come valore comune quello di concedere dei momenti felici anche a chi, quotidianamente, vive in stato di difficoltà. Il poter donare un sorriso, con la spontanea disponibilità d’artisti come Monsieur David, è senza dubbio una bella opportunità che ho accolto con entusiasmo nella consapevolezza che momenti di gioia e di aggregazione possono contribuire a ritrovare il benessere”. Allo spettacolo, ad ingresso libero, potranno partecipare tutti quelli che desiderano ritrovare il piacere di un pomeriggio in armonia, sarà gradita la presenza dei bambini e degli anziani e saranno accolti con particolare attenzione i portatori d’invalidità ed i loro familiari.

Cisterna di Latina: Giorniverdi, 22/11/14

V_1Sabato 22 novembre, alle ore 15, si ripete l’escursione gratuita, storia di una trasformazione. Un progetto ambizioso ha riportato le zone umide fra i campi di Pantanello, a Cisterna di Latina, per ripercorrere insieme la realizzazione del Parco Pantanello, nato da un’idea di Fulco Pratesi, presidente onorario WWF Italia: cento ettari trasformati da azienda agricola a parco che propone l’ambiente delle Paludi Pontine, con zone acquitrinose e vegetazione autoctona. L’escursione fa parte del programma Giorniverdi al Parco Pantanello: esplorare, conoscere, star bene in natura, proposto dalla Fondazione Roffredo Caetani in collaborazione con l’Agenzia Regionale dei Parchi e l’Istituto Pangea Onlus. Con il programma Giorniverdi la Regione Lazio invita i cittadini di tutte le età a scoprire le aree protette del Lazio tramite passeggiate ed incontri, per un utilizzo sostenibile d’aree preziose e delicate come quella del Parco Pantanello. Gli operatori dell’Istituto Pangea Onlus, che svolgeranno il ruolo di guide delle attività in programma, sono interpeti ambientali professionali in grado di tradurre il linguaggio della natura e di leggere il paesaggio per raccontarne la storia. I partecipanti a Giorniverdi sono coinvolti nelle attività tramite esperienze che stimolano la curiosità e la creatività, con l’obiettivo di suscitare un sentimento d’appartenenza nei confronti del parco e delle sue bellezze, riscoprendo le proprie capacità sensoriali in una dimensione diversa da quella quotidiana.

Terracina: La Palude Rossa, 21/11/14

La Palude RossaVenerdì 21 novembre, alle ore 16:30, presso la biblioteca comunale di Terracina “Olivetti”, sita nell’omonima via, si terrà la presentazione del libro “La Palude Rossa” di Dario Petti, edito da Annales e vincitore del Premio Fiuggi Storia sezione Lazio meridionale 2014. Petti, editore e giornalista, da diversi anni ha intrapreso un percorso di ricerca sulle origini delle formazioni politiche nel territorio pontino che sta suscitando notevole interesse e dibattito, svelando molti aspetti sinora sconosciuti della società locale. Insieme con l’autore presenterà il volume l’on. Vincenzo Recchia, già sindaco della città e da anni esponente della sinistra pontina. Il saggio di Petti narra la vita del primo sindaco socialista di Sezze il prof. Temistocle Velletri (1868-1940) ma al tempo stesso dà uno sguardo d’insieme allo scenario sociopolitico dell’Agro pontino nei primi decenni del ‘900 quando la città di Terracina vi svolgeva un ruolo di primo piano. Il termine “Palude Rossa”, spiega, l’autore del libro, fu usato dal quotidiano socialista “L’Avanti” proprio in occasione dell’elezione a deputato socialista del maestro di Terracina Carlo De Angelis nel 1921. L’incontro dunque sarà l’occasione per ripercorrere pagine inedite del conflitto politico nella città terracinese e nel territorio circostante,risalenti all’Italia liberale e ai primi anni del governo Mussolini. Un periodo, quello antecedente la dittatura fascista, in cui l’azione politica si basava sulle passioni ideali e le organizzazioni partitiche su un forte e reale coinvolgimento popolare.

La Festa degli Alberi a Sermoneta

DSC_1654Questa mattina, gli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria di Sermoneta Centro Storico hanno celebrato la giornata della Festa dell’Albero, manifestazione diventata un appuntamento consolidato nelle manifestazioni di novembre. La scuola dell’infanzia ha piantumato nel giardino degli aranci, polmone verde del centro storico, un albero d’arancio, mentre gli alunni della primaria hanno messo a dimora una pianta di mandarino, con i piccoli studenti, anche l’Assessore alla Pubblica Istruzione Giuseppina Giovannoli, che ha ricordato ai bambini l’importanza degli alberi nel ciclo della vita. Hanno partecipato anche i genitori degli alunni, il centro anziani del Centro Storico e l’Associazione Festeggiamenti del centro storico: un evento che anche quest’anno ha visto confrontarsi differenti generazioni, uno scambio di sapere e di saggezza che andrà ad arricchire le conoscenze dei bambini. L’invito dell’assessore Giovannoli ai bambini è stato quello di “curare questi alberi dando loro l’acqua e le cure necessarie. Le piante non sanno parlare, ma sanno ascoltare”, ha detto. La festa degli alberi si ripeterà venerdì 21 novembre al plesso di Pontenuovo in collaborazione con Legambiente.DSC_1656

CISTERNA DI LATINA: FIACCOLATA PER TUTTE LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA, 25/11/14

25 novembre_NON-TACERE_locandinaUna fiaccolata per celebrare, tutti assieme, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: Si terrà a Cisterna di Latina il prossimo 25 novembre ed è promossa dall’Amministrazione Comunale d’intesa con le istituzioni, associazioni e organizzazioni del territorio con il patrocinio della Provincia di Latina. «Sono molte le vittime di violenze nella nostra provincia. Cisterna è ancora sgomenta per quanto accaduto nei giorni scorsi – afferma il Presidente della Provincia e sindaco di Cisterna Eleonora Della Penna –. Questi eventi non devono lasciarci impotenti e attoniti: le istituzioni devono collaborare con tutta la comunità per educare ai sentimenti, al rispetto dell’altro, alla libertà di chi si ama. La violenza contro le donne deve essere non solo un tema di discussione ma di vera e propria indagine per cercare di capire come mai tante donne rinunciano a parlare e denunciare. Dalla riflessione deve nascere poi un impegno collettivo per creare le condizioni per sostenerle nella difficoltà. L’aggressività e la misoginia non sono solo appannaggio dell’ignoranza e dell’abbrutimento: ci sono schemi culturali nella nostra società che vanno sradicati. Per questo abbiamo deciso di organizzare il prossimo 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, una fiaccolata che percorrerà le vie della città, per portare alla luce il dolore e la sofferenza di tante donne che restano nel silenzio». Il corteo avrà inizio, alle ore 18, nel parcheggio di Via Spallanzani e procederà secondo il seguente percorso: Via Fermi, Via Monti dei Lepini, Via delle Quattro Giornate di Napoli, Via Da Vinci, Via Po, Via Arezzo, Via Mascagni, Via Verdi, Corso della Repubblica, per finire poi in Piazza XIX Marzo. Al termine dell’evento, ore 20, sarà celebrata la S. Messa nella Chiesa S. Maria Assunta in Cielo. Tutti sono invitati a partecipare per dare testimonianza della volontà di non tacere dinanzi ad ogni violenza.

Calcio Promozione – Formia-Tecchiena 1-0

Formia CalcioTorna a vincere il Formia, che batte di misura il Tecchiena in casa e si conferma a ridosso delle prime della classe. Match-winner l’ esterno Andrea Scipione, ma i biancazzurri avrebbero meritato punteggio più ampio se non fosse stato per diverse occasioni, specie nella ripresa, mancate per sfortuna o per bravura del portiere ospite.

Basket B – La Virtus esce sconfitta dalla gara con Giulianova.

Virtus FondiArriva un’altra sconfitta per la Virtus Fondi che cede il passo a Giulianova, formazione che ha mostrato una maggior organizzazione di gioco.