Sermoneta: Il recupero dell’antica Via dei Silici

Sermoneta: Chiesa Madonna della Vittoria

Sermoneta: Chiesa Madonna della Vittoria

La scuola di Sermoneta scende in campo per il proprio territorio con un progetto scolastico che coinvolge Amministrazione comunale e associazioni, e che prevede il recupero dell’antica Via dei Silici, la strada che dalla pianura conduceva al centro storico, oggi quasi del tutto ricoperta dalla vegetazione. La scuola diventa centro aggregante e di promozione culturale e gli studenti diventano soggetti attivi e responsabili, raccogliendo il testimone del passato ed impegnandosi da protagonisti nel recupero e valorizzazione della storia. Via dei Silici anticamente era percorsa a piedi o con i muli ed era la via più veloce per raggiungere il centro di Sermoneta, attraversando scenari naturali incontaminati e i resti dell’antica Chiesa Madonna della Vittoria (XVI sec.) ed il convento dei Cappuccini, di cui è rimasto traccia ancora oggi. Con la realizzazione della strada panoramica, nel dopoguerra, Via dei Silici perse la sua funzione di collegamento e fu lasciata in stato d’abbandono. I bambini delle scuole di Pontenuovo e del centro Storico lavoreranno a stretto contatto con le associazioni locali per conoscerne la storia, anche attraverso i racconti degli anziani, fino alla riapertura vera e propria di questa strada, grazie alla collaborazione con la Protezione Civile. «E’ la prima volta che si forma un gruppo di lavoro così vasto, questo grazie alla capacità di sintesi messa in campo dal Sindaco Damiano e dall’Assessore alla pubblica istruzione Giuseppina Giovannoli – spiega il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Caetani”, Enzo Mercuri – che hanno apprezzato e condiviso il nostro progetto scolastico. I bambini diventeranno cittadini attivi mettendosi a disposizione del territorio, collaborando con associazioni, scuola e Comune per fare qualcosa di giusto per il territorio ed i suoi abitanti». I soggetti coinvolti, oltre ad Amministrazione comunale e Istituto Comprensivo, anche l’Associazione Nazionale carabinieri di Sermoneta, la Protezione Civile di Sermoneta, i centri anziani di Pontenuovo e Centro Storico, il Circolo cacciatori centro storico, Archeoclub, Associazione Naturalisti Lepini, l’Abbazia di Valvisciolo e Italia Nostra. Il progetto è articolato per tappe e si protrarrà fino a maggio. Dopo la messa in sicurezza del sentiero, inizieranno gli incontri sia in classe sia sul posto per approfondire storia e caratteristiche naturali della flora locale, compreso le erbe medicinali usate dai monaci dell’Abbazia; saranno intervistati gli anziani che racconteranno gli aneddoti legati alla Via dei Silici e studiate le foto d’epoca, organizzate conferenze e cicli d’incontri, fino all’organizzazione di una mostra finale. «Al termine del progetto, il territorio di Sermoneta avrà recuperato un pezzo della sua storia ed i bambini della scuola avranno acquisito un bagaglio di conoscenza e soprattutto d’esperienza fatta sul campo e con un lavoro di squadra», spiega l’assessore Giuseppina Giovannoli, entusiasta del progetto insieme a tutta l’Amministrazione. «La nostra scuola si conferma un grande laboratorio di vita, un’eccellenza a livello provinciale anche grazie alla professionalità e alla lungimiranza delle insegnanti e del dirigente scolastico».
Sermoneta: Via dei Silici

Sermoneta: Via dei Silici

Sabaudia: Prevenzione dei tumori della pelle con visite gratuite, 7/2/15

melanomaCittadini al lavoro ancora in campo per la prevenzione. Dopo i controlli contro l’osteoporosi dei mesi scorsi – fatti grazie all’opera e al sostegno dell’associazione Tendi La Mano AIPOM Onlus e l’Associazione 50 Anni e dintorni – “Cittadini al Lavoro” apre un nuovo corso di visite gratuite per debellare le malattie della pelle, tumore in primis. Sabato 7 febbraio, grazie alla collaborazione della sezione di Latina della LILT – la Lega Italiana Lotta ai Tumori –, l’associazione sarà presente nel Centro FISIOMED per una visita gratuita per i 120 pazienti che si sono iscritti nei mesi precedenti. Ognuno di loro sarà visitato dai dottori Giorgio La Viola, Nicola De Rosa e Cecilia Luci, coordinati dal dottor Annetta, e riceverà informazioni dettagliate sul suo stato di salute e sulle eventuali situazioni a rischio melanoma (il tumore maligno della cute), infine, riceverà l’invito a partecipare ad una conferenza sull’argomento tenuta, in data da destinarsi, dallo stesso dottor Annetta. Come si legge in un rapporto della LILT, nel melanoma il controllo sulla popolazione asintomatica tra i 18 e i 75 anni non è raccomandato dalle associazioni di prevenzione oncologica e dermatologica per la difficoltà di trovare un numero sufficiente di dermatologi, per la spesa eccessiva e per la mancanza di documentazione della sua efficacia; ecco perché la nostra associazione ha deciso di offrire alla popolazione di Sabaudia questa giornata di prevenzione: un modo per iniziare ad accostarsi al problema del tumore della pelle che molto spesso, proprio perché inizialmente si tratta di patologie asintomatiche, colpisce indisturbato senza che la vittima possa sospettare nulla. «La Salute è un bene primario e come tale va salvaguardato – spiega il consigliere Giada Gervasi –. Forse pochi sanno che il melanoma cutaneo colpisce soprattutto attorno ai 45-50 anni, anche se l’età media alla diagnosi si è abbassata negli ultimi decenni. In Italia i dati AIRTUM (Associazione italiana registri tumori) parlano di circa 13 casi ogni 100.000 persone con una stima che si aggira attorno a 3.150 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e 2.850 tra le donne. Inoltre, l’incidenza è in continua crescita ed è addirittura raddoppiata negli ultimi 10 anni, ma ancora più importante, è opportuno ricordare che il melanoma cutaneo rappresenta solo una piccola percentuale (circa il 5%) di tutti i tumori che colpiscono la pelle. Per questo riteniamo sia doverosa una giornata a contatto con gli esperti del settore che possano consigliare su come provenire od intervenire sulle patologie della nostra pelle». Appare doveroso dunque ringraziare la LILT e tutti i suoi medici ed operatori per la disponibilità dimostrata, oggi come ieri. Con la certezza che anche domani si dimostreranno disponibili a simili giornate di prevenzione. La Sezione di Latina della LILT, dal 1979 ben radicata sul territorio pontino, è sempre attenta e pronta ad intervenire per prestare la sua opera, in ogni ambito ed ambiente. Oramai conosciuta la sua attività di prevenzione primaria presso le scuole elementari, medie e superiori, soprattutto con approfondimenti concernenti il tabagismo e l’alimentazione. Così com’è nota, prima ancora, la sua opera di volontariato presso il padiglione oncologico “Porfiri” dell’ospedale civile “Goretti” di Latina, per non parlare di tutte le attività culturali organizzate e del particolare progetto dedicato alle donne operate al seno: a loro la Lega Italiana Lotta ai Tumori offre gratuitamente un servizio di fisioterapia specifica con linfodrenaggio manuale, con visita senologica e fisiatrica, un servizio d’assistenza psicologica con terapie individuali, corsi di ginnastica motoria e in acqua e per ultima – ma non per ordine d’importanza – l’attività del “Dragon Boat”: una disciplina sportiva diffusa in tutto il mondo, promossa con il fine di prevenire il linfedema, un doloroso e inabilitante rigonfiamento delle braccia e del torace che può svilupparsi dopo un intervento di chirurgia al seno. Il principale obiettivo è quello di diffondere il messaggio che la vita continua anche dopo il tumore.

Basket C Lazio – AD ANZIO SERATA NERA, PRIMA SCONFITTA PER IL META FORMIA!

1610867_520865008055856_3547947479739465679_nUna serata nera quella di sabato ad Anzio per il Meta Formia, che incappa nel primo stop stagionale dopo 11 vittorie e vede ora ridotto a 2 lunghezze il vantaggio sulla seconda classificata del girone B della Serie C Laziale.

BIRMANIA: INAUGURATA LA CLINICA “NETTUNIA” COSTRUITA GRAZIE ALL’IMPEGNO DELL’ASSOCIAZIONE SLEIPNIR DI ANZIO

La Clinica "Nettunia" a Mu Aye Pu in Birmania

La Clinica “Nettunia” a Mu Aye Pu in Birmania

E’ stata inaugurata la scorsa settimana a Mu Aye Pu in Birmania la clinica “Nettunia” costruita con i proventi della mostra fotografica “Kawthoolei: scatti in zone di guerra nella Birmania Orientale” di Fabio Polese organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale Sleipnir lo scorso dicembre 2013 presso l’Osteria Controcorrente di Pasquale e Chiara di Anzio. “La clinica – spiega il Presidente della Comunità Solidarista Popoli Onlus Franco Nerozzi – serve un ampio bacino d’utenza in un’area che è stata invasa dall’esercito birmano nel 2009. Riconquistata dalle forze Karen, la regione richiedeva di una nuova struttura, poiché la precedente era stata saccheggiata e poi lasciata andare in rovina. Ringraziamo – continua Nerozzi – l’Associazione Sleipnir, il dottor Rodolfo Turano, l’Osteria Controcorrente e tutti gli amici che hanno contribuito all’iniziativa che ha portato alla raccolta dei fondi indispensabili alla realizzazione della clinica. Un ringraziamento va anche al reporter Fabio Polese che ha esposto le sue foto sul popolo Karen nell’ambito della stessa iniziativa. Nonostante il difficile momento economico – termina Nerozzi – la Comunità Solidarista Popoli riesce, grazie al sacrificio e alla generosità di molti amici, a mantenere gli impegni assunti con i Karen e con i Palestinesi. Nel solco degli insegnamenti di Carlo Terracciano”. Per informazioni è possibile seguire la pagina Facebook “Associazione Sleipnir” o consultare il sito www.associazionesleipnir.blogspot.itwww.teatroragazzilatina.com, per prenotazioni: 3292068078 – 3925407500.
Associazione Sleipnir e Comunità Popoli

Associazione Sleipnir e Comunità Popoli

Basket C Lazio – META FORMIA: AD ANZIO PER IL MATCH VERITA’!

Meta FormiaQuesta sera a partire dalle 18.30 andrà in scena ad Anzio il big match del girone di ritorno tra Basket Anzio e Meta Formia Basketball.

Lidia, cento anni e non sentirli: Gli auguri della Città di Anzio

Nonna Lidia, centenaria di Anzio

Nonna Lidia, centenaria di Anzio

Alle ore 10 del 21 gennaio, presso il salone dedicato alle visite della Clinica dei Pini di Anzio è stato festeggiato il compleanno della signora Lidia, alla presenza degli ospiti della RSA, del personale del reparto e dei familiari della signora; ospite d’onore l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Anzio che ha presentato gli auguri del Sindaco e dell’intera città di Anzio ed ha soffiato con la signora le 100 candeline: Una festa a sorpresa organizzata con la complicità del personale medico ed ausiliario della Clinica, allestita con palloncini, decori e cappellini colorati e che ha visto condividere un momento di gioia tra i presenti, nel segno di un sereno spirito di convivenza. “Mi sono emozionata, ha confidato l’assessore, quando ho visto questa nonnina con i capelli bianchi da fata turchina sorpresa per tanta attenzione intorno a lei. L’entusiasmo del personale, degli amici, della famiglia l’hanno fatta sentire una principessa, come è giusto che sia! Un momento veramente emozionante che mi auguro possano vivere tanti altri anziani della nostra città”. Toccante è stato l’intervento del nipote, Gaspare Ciliberti, che ha dedicato bellissime parole alla zia, da lei seguite grande lucidità. “La signora Lidia – ha precisato la dott.sa Stefania Cioschi responsabile del reparto della RSA – presenta un’età psicofisica di 80 – 85 anni. E’ nostra ospite da circa 10 mesi, è una signora vivace che partecipa attentamente alle attività quotidiane; certamente il deambulatore e qualche difficoltà d’udito le fanno compagnia, ma ciò non ha offeso il suo modo di essere e non ha limitato il desiderio di trascorrere le giornate con gli altri ospiti. Il suo sguardo vispo e la viva presenza sono la prova di come si può affrontare in serenità l’avanzamento dell’età”. Un messaggio importante, quello della dottoressa, che dovrebbe essere recepito dai tanti anziani e dai loro familiari, come monito alla vita; si osserva spesso la tendenza ad isolare l’anziano e considerarlo malato, quando invece bisognerebbe trarre dal suo trascorso i saggi consigli per vivere meglio ed in salute. “L’esperienza d’oggi, ha aggiunto l’assessore, mi ha indotto a fare una piccola indagine. Grazie alla responsabile della Statistica Demografica del Comune di Anzio, la dott.sa Daniela Calicchia, ho appreso con stupore che nel nostro territorio risiedono 69 anziani (oltre i 95 anni) distinti tra 16 uomini e 53 donne: Un dato interessante che deve farci riflettere sia sul loro stile di vita che sulla tendenza della donna a resistere alle difficoltà ed alle malattie dell’invecchiamento. Verificando poi gli anziani con 100 anni ed oltre ne risultano presenti complessivamente 14 di cui 2 uomini e 12 donne; abbiamo anche la presenza di una signora di 104 anni”. Sarà per l’aria buona del litorale laziale, per la cucina, per un sano “modus vivendi” che oggi abbiamo l’onore di ospitare tanti anziani vantando percentuali importanti rispetto alla media italiana. Dati confortevoli che portano alla luce una ricca testimonianza di storia italiana, d’esperienze di vita, due guerre mondiali ma soprattutto, un grande insegnamento: l’età non è quella anagrafica, ma la vera giovinezza alberga nell’anima.

71° dello Sbarco di Anzio: In Piazza Garibaldi celebrazione all’insegna della Libertà

sbarco 5“I Cimiteri di Guerra, dove sono sepolti gli eroi di quegli anni drammatici, che abbiamo onorato in questi giorni, sono la più tangibile testimonianza di quanto è costata la conquista della libertà e della democrazia. La strage terroristica di Parigi, in un attimo, ha come offuscato tutte queste conquiste, insieme all’estremo sacrificio dei nostri Padri e dei circa 70.000 uomini che hanno perso la vita nella Battaglia di Anzio. è una nobile citazione, di volterriana memoria, che abbiamo voluto evidenziare in questo 71° Anniversario dello Sbarco, alla quale ci siamo sempre ispirati nel nostro impegno civile che è un principio fondamentale della nostra democrazia compiuta. Si può essere in disaccordo con quello che si scrive, si può criticare anche aspramente, ma nessuno può essere assassinato per il suo pensiero”. Lo ha affermato il Sindaco di Anzio, in apertura del suo intervento pronunciato in Piazza Garibaldi in occasione delle Celebrazioni, per il 71° Anniversario dello Sbarco di Anzio, che hanno posto un particolare accento ai fatti di Parigi ed al valore della Libertà. “Con orgoglio ricordo – ha proseguito il Sindaco – che, dallo scorso 18 febbraio, il poeta britannico, Roger Waters, è cittadino onorario di Anzio, in onore di suo padre morto e disperso, nelle campagne di Aprilia, in seguito allo sbarco. In questa pagina buia della nostra storia ci devono far riflettere le parole di Waters, quando dice: . “Oggi la nostra Città – ha continuato il Sindaco di Anzio – si sente vicina al popolo francese, abbiamo ascoltato le note della Marsigliese, la Bandiera francese sventola insieme alle Bandiere di Anzio, dell’Italia, dell’Europa, degli Stati Uniti, della Gran Bretagna, del Canada e della Germania, all’insegna dei valori di pace, libertà, democrazia e fratellanza tra i popoli; tra tutti i popoli del mondo! Dobbiamo sempre mantenere viva la memoria, su quello che siamo stati, per guardare con ottimismo al futuro. E’ un dovere che anche i nostri figli ed i nipoti devono sempre sentire verso quei tanti ragazzi venuti a morire su questi territori per la nostra libertà. La Città di Anzio li ricorderà per sempre, con immensa gratitudine”. In Piazza Garibaldi è intervenuto il Governo Italiano con il Sottosegretario agli Esteri, sen. Benedetto Della Vedova, che insieme alla Corale Polifonica ha intonato le note di “Another brick in the wall” di Roger Waters, cittadino onorario di Anzio dal 18 febbraio 2014. Il sottosegretario Della Vedova, nel suo intervento, si è complimentato con la Città di Anzio per la scelta di fare riferimento, anche suonando l’inno francese, alla strage di Parigi ed ha posto l’accento sull’esigenza di una risposta politica dell’Europa al terrorismo. Alle Celebrazioni sono intervenuti numerosi Sindaci, i Rappresentanti delle Ambasciate di Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna, l’Assessore Regionale, Concettina Ciminiello ed alcuni familiari di reduci dello Sbarco di Anzio. Durante la cerimonia padre Francesco Trani, della Parrocchia Santi Pio e Antonio, ha benedetto la Stele al Monumento ai Caduti che riporta la scritta “Anzio in memoria dei suoi figli caduti in guerra e di tutti i Dispersi”, dove sono stati aggiunti tre nomi di cittadini di Anzio Caduti in seguito allo Sbarco e durante la seconda guerra mondiale. Subito dopo la benedizione, la banda e la corale, per la prima volta insieme, hanno intonato le note della canzone “Angelita di Anzio” che ha riscosso l’apprezzamento di tutti i presenti così come l’esecuzione della Marsigliese in ricordo delle vittime di Parigi.sbarco 2

Sermoneta: Festa della Polenta domenica 25 gennaio a Pontenuovo

polentaDopo la Sagra della Polenta di domenica 18 gennaio nel centro storico di Sermoneta, organizzata dall’Associazione Festeggiamenti del Centro Storico e dall’Amministrazione Comunale, e a Doganella di Ninfa, nelle prossime settimane il piatto tipico invernale, che è nato proprio nelle terre sermonetane, è celebrato nelle borgate. Il prossimo appuntamento è per domenica 25 gennaio nella borgata di Pontenuovo, nello spazio adiacente la chiesa di San Tommaso D’Aquino, in uno spazio completamente al coperto. La manifestazione è organizzata dall’Associazione “Volontari Parrocchia San Tommaso d’Aquino” con il patrocinio del Comune di Sermoneta. Il programma per domenica prossima prevede l’inizio della preparazione della polenta alle ore 6, la santa messa alle ore 8 e alle ore 11, la benedizione dei pani e, alle 12:30, la distribuzione del prelibato piatto, condito con sugo di salsiccia, pomodoro ed olio di oliva locale. Alle 14:30, infine, l’esibizione degli Sbandieratori Ducato Caetani di Sermoneta. I prossimi appuntamenti con le Feste della polenta nelle borgate saranno: il 22 febbraio a Tufette e il 1° marzo a Sermoneta Scalo, ma perché la polenta è nata a Sermoneta? Nel 1503, quando il seme del mais arrivò in queste terre grazie a Guglielmo Caetani, che dopo un lungo esilio a Mantova, fece ritorno a Sermoneta appena avuta notizia della morte di Alessandro VI Borgia, il Papa che gli aveva tolto il feudo con la scomunica e fatto uccidere due fratelli. Guglielmo ritornando al suo paese portò con se il seme del granoturco venuto dall’America e lo seminò sui su fertili territori. La farina del granturco fu usata inizialmente per procurare pietanze ai prigionieri del castello ed in seguito dai poveri e dai pastori come cibo quotidiano. A quei tempi a Sermoneta tra i poveri vi erano molti pastori scesi dai monti dell’alto Lazio e dall’Abruzzo alla ricerca di pascoli più verdi per i loro bestiami. Per la ricorrenza della festa di Sant’Antonio Abate protettore degli animali domestici, che ricorre il 17 gennaio, i pastori scendevano in paese a far benedire i loro animali ed in questa occasione veniva offerto loro e a tutta la popolazione un piatto di polenta condita con carne di maiale e cucinata sulla pubblica piazza. Da qualche anno si è diffusa la tradizione di “replicare” la sagra della polenta anche nelle altre borgate di Sermoneta.

IL GIOVANE PUGILE CASERTANO DI SIVO IN PARTENZA PER LA SVEZIA

DIGITAL CAMERAIl sindaco Pio Del Gaudio ha ricevuto a palazzo Castropignano Pasquale Di Sivo, giovane pugile quindicenne della A.S.D. Casertana Boxe dei maestri Francesco e Salvatore Pagliaro. L’atleta, appartenente alla categoria 48 Kg junior è stato convocato per il ritiro della Nazionale pugilistica che si terrà nei prossimi giorni nel centro nazionale federale di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, per la preparazione al Dual Match tra Italia e Svezia in programma a Jönköping il prossimo 31 gennaio. “Al giovane atleta, al suo maestro Salvatore Pagliaro ed al direttore sportivo Pasquale Costagliola – ha dichiarato il sindaco Del Gaudio – esprimo i miei apprezzamenti per il traguardo già raggiunto e gli auguri per un più importante riconoscimento in Svezia. Siamo vicini alle realtà sportive cittadine, ancor di più, quando coinvolgono i bambini ed i ragazzi. Pasquale Di Sivo e la A.S.D. Casertana Boxe porteranno in giro per l’Italia e per il mondo il nome della nostra città e di questo non possiamo che essere loro grati”.

Anzio: Resoconto di un anno della corale polifonica

ATOMLa Corale Polifonica Città di Anzio ha visto nel 2014 moltiplicarsi gli eventi, i luoghi, le esperienze, in un coloratissimo e variegato caleidoscopio in cui è stata protagonista di spettacoli e di occasioni musicali importanti e coinvolgenti, a partire dall’emozionante e commosso incontro con Roger Waters a Villa Sarsina, ai teatri romani Argentina e Olimpico, alle esibizioni canore nella Cattedrale di Orvieto, nella Basilica Papale di S. Paolo e nel Santuario del Divino Amore a Roma, alla partecipazione al Festival coristico internazionale a Montecatini Terme, con repertori sempre diversi, accomunati da quell’entusiasmo e da quel sentimento che la musica suscita e sviluppa in chi la coltivi con passione e continuità, crescendo in capacità esecutiva e sensibilità artistica. Pur aprendosi continuamente al nuovo ed accettando collaborazioni ed occasioni tanto diverse, la Corale ha mantenuto saldo il suo naturale rapporto con il territorio che l’ha vista nascere, nella consapevolezza di rappresentare e di farsi interprete della cultura anziate. Grazie all’impegno costante e alla bravura dei Maestri David Masci e Michele Zanoni, della prof.ssa pianista Corinna Pollastrini, dei solisti, dei coristi e dell’apporto organizzativo, relazionale e sempre creativo della presidente Tina Bellobono; i risultati ottenuti sono stati confermati dall’accoglienza di un pubblico sempre più numeroso ed entusiasta.CONCERTO PER ROGER WATERS

Il sindaco Figliolia incontra a Pozzuoli il Premio Nobel Luc Montagnier

Figliolia con MontagnierIl sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia ha incontrato ieri mattina il Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier, in città per partecipare ad un incontro presso il Centro riabilitativo “I.fl.han” di Monterusciello. Il primo cittadino gli ha consegnato un ricordo di Pozzuoli e lo ha invitato a tornare in città per visitare le sue bellezze archeologiche e paesaggistiche. Il medico e biologo francese, noto per aver scoperto il virus dell’Hiv, è da tempo impegnato, anche in Italia, nella realizzazione di progetti innovativi e nello sviluppo di nuovi concetti nel campo delle patologie croniche, soprattutto dell’Alzheimer e dell’autismo. Luc Montagnier ha visitato la struttura dell’I.fl.han e si è intrattenuto per qualche ora con gli operatori del centro, chiedendo notizie sull’incidenza delle patologie che studia sul territorio flegreo.

RITORNA AD ERCOLANO CARMINE DE DOMENICO IN “SUGGESTIONI NAPOLETANE”, 24/1/15

Immagine 2Al MAV di Ercolano è di scena la canzone classica napoletana. Il 24 gennaio alle 20:30 presso il teatro Mav di Ercolano, il tenore Carmine De Domenico sarà protagonista di uno splendido concerto/spettacolo dedicato alla canzone classica napoletana dal ‘500 al ‘900 con la partecipazione del soprano Madelin Alonso. In scena l’ensemble strumentale: Carmine Terracciano alla chitarra, Salvatore Della Vecchia al mandolino, Carmine Marigliano al flauto, Gennaro Esposito alla fisarmonica, Salvatore Brancaccio al contrabbasso, Domenico Monda alle percussioni. Le coreografie sono eseguite dalla coppia di ballerini Salvatore Ciccarelli e Gemma Iannone. Durante questo meraviglioso viaggio fanno da cornice le creazioni artistiche d’alta moda dello stilista “Germano Reale”. Il repertorio spazierà dalla “Serenata di Pulcinella” di Domenico Cimarosa ai classici Fenesta vascia, Dicitencelle vuie, Era de maggio, ‘e spingule francese, i te vurria vasà, canzone appassiunata.
CARMINE DE DOMENICO è un tenore napoletano dotato di una voce istrionica, calda e affabulatrice. Ha un timbro pastoso, dunque riesce a mostrare un ottimo controllo e precisione nell’emissione sia nei registri più acuti che non, con particolare sensibilità nel restituire le successioni degli effetti e delle emozioni, sottese ai brani. Stimato dalla critica e considerato un talento e promessa del bel canto, l’artista, riesce ad affascinare il pubblico con interpretazioni prettamente personali. Vivida è l’attività concertistica dell’artista con partecipazioni a rassegne di respiro nazionale e internazionale, tra cui:
• Rappresentante della canzone classica napoletana al “Nanning International Folk Song Arts Festival” in Cina;
• Festa della Repubblica Italiana a Baltimora;
• Belenes de Napoles, fradicio y sabor de Navidad” a Madrid;
• Die neapolitanische Krippe: Tradition und dufte” a Monaco di Baviera;
• “Viva Napoli” a Zurigo;
• “Concerto della Banda della Polizia di Stato” diretto dal M. Maurizio Billi al teatro San Carlo di Napoli;
• Tournèe teatrale con lo spettacolo “Novecento Napoletano” regia di Bruno Garofano.

DISCOGRAFIA
• Napoli, passeggiata musicale (Rogiosi editore);
• Serenate Napoletane;
• Me vieni a dì (Rogiosi editore);
• Novecento Napoletano;
• ‘O paese d’‘o sole – Omaggio A D’Annibale (Phonotype record);
• Napoli’s Song (Phonotype record).
Info: www.carminededomenico.it

Apertura store Meam Yoar a Roma, di Sciscione e Ceccano, giovani stilisti di Latina

Maria Monsè con Casimiro Sciscione e Tommaso Ceccano

Maria Monsè con Casimiro Sciscione e Tommaso Ceccano

Venerdì 16 gennaio si è svolta a Roma l’apertura dell’open fashion day Meam Yoar, il progetto nato grazie al desiderio di Casimiro Sciscione e Tommaso Ceccano, giovani stilisti di Latina, di esprimere con le loro creazioni un nuovo concetto di moda che unisce l’urban style più contemporaneo ad uno stile più minimal e geometrico. Grande dimostrazione di coraggio per due giovani ragazzi che a dispetto della grande crisi che sta danneggiando l’economia italiana e i tanti giovani con grandi sogni e poche possibilità, si sono rimboccati le maniche e hanno dato il via ad un progetto innovativo, artistico ed estremamente ambizioso. Fra i maggiori promotori dello show biz, che indossano i capi da anni, il conduttore televisivo Anthony Peth, testimonial della serata. Tanti gli ospiti presenti che hanno sostenuto e applaudito i capi della nuova collezione alla sfilata firmata Meam Yoar tra cui: Nicolò Centioni de “i Cesaroni”, a breve in onda su Rai uno con Milli Carlucci per “Notti sul ghiaccio”, l’affascinante Maria Monsè , il principe Guglielmo Giovannelli Marconi con il Marchese Ferraioli, gli attori Gabriele Marconi, Cosetta Turco, Elena Ossola, Elisabetta Pellini, Luciana Frazzetto, il conduttore di “Numeri uno” su Rai Due Angelo Martini, il giornalista Antonello Lauretti, il Più bello d’Italia Damiano Cioci, lo stilista Filippo Lafontana, Kira Ruffo, Simone Amato, da Sky meteo Martina Menichini, Elisabetta Viaggi, il prefetto Fulvio Rocco, l’opinionista tv Jolanda Gurrieri, il fashion director Marco Scorza, la manager Emanuela Corsello, il fashion blogger Marco Ricci con Gabriella Chiarappa, Lisa Bernardini con le giornaliste e scrittrici Natascia e Romina Malizia, la look maker Gisella Peana, da Mister Italia Giuseppe Valletti, la cantante Star Eliza, Michele Conidi regista, Mauro Travasso giornalista e scrittore, Emanuela Scanu e tanti altri. L’ispirazione proveniente da un viaggio in Messico imperversa nel look riscontrandolo negli interventi di stampe etniche e nei tessuti tecnicolore vivaci che richiamano il dias de los muertos. A Roma prende vita l’azienda che unisce queste due realtà da cui il nome Meam Yoar (Maya+Rome). Inizialmente, avendo già maturato esperienza nell‘e-commerce, per una diffusione capillare dei propri prodotti, i pezzi si potevano trovare in vendita on-line assicurando ai clienti un customer service rapido ed efficiente in aggiunta d’abiti custom-made. Poi mossi dalla ricerca d’espressione completa, anche grazie al contributo di Marco Magliocchetti, è nato lo store/club Meam Yoar, a Roma in Via Capponi 82 (zona San Giovanni), che offre ai clienti la possibilità di vivere direttamente il mondo artistico intorno al quale si sviluppano e prendono vita le idee e le attività Meam, e per i più modaioli anche sorseggiando un drink! Il locale è stato anche predisposto per lo svolgimento di corsi di fotografia e moda in puro stile Meam. Il primo traguardo è stato quello di creare una vera e propria collezione firmata Meam che unisce il loro punto di vista con quello di una stilista emergente Elisa Rossini, che è entrata a far parte di questo mondo con già varie esperienze alle spalle in boutique e grandi aziende di moda. All’interno del nuovo store Meam Yoar si possono trovare capi sia per uomo che per donna, la particolarità è la presenza di molti pezzi unisex proprio per affermare questa nuova tendenza all’androginia della donna forte e dinamica che sempre più si avvicina alla moda men street. La collezione cattura con la sua dicromia black and white, onnipresente all’interno dello store. La sensazione che si ha venendo a contatto per la prima volta con questo brand è di essere imprigionati in un mondo dalle linee essenziali e con un sapore minimal geometrico senza ombre, black and white appunto, all’interno del quale la realtà si staglia sprigionando tutta la sua vivacità, con le nuance più accese del blue elettrico, del verde shock, del lime e del bruciato alleggerito dalla morbidezza più naturale dello skin e delle trasparenze. Sono presenti anche riferimenti rosso mosto più contemporanei e di tendenza durante questo inverno. I tessuti, tra cui il neoprene ed i mix d’organza rappresentano la visione più attuale e sperimentale di questi giovani stilisti. I capispalla e le felpe oversize rappresentano l’ennesimo richiamo ad un mondo più asessuato dove le forme e i volumi del corpo sono plasmate dal tessuto stesso. I volumi easy nei jersey più comodi ci regalano fitpratici, facilmente indossabili per la day life più urbana e modaiola. L’abbondante utilizzo dell’eco-pelle, rappresenta l’animo forte e grintoso con richiami glam rock nei giubbini bikers e nelle gonne a ruota d’ispirazione retro e nei vari interventi sulle ecopellicce tecnicolor, del marchio Meam Yoar. I particolari hand-made come gli accessori incorporati negli abiti stessi, o gli interventi di pittura e lavaggi, sono curati con la massima attenzione, rendendo i pezzi unici.
Anthony Peth e Niccolò Centioni

Anthony Peth e Niccolò Centioni

Cassino: Crolla il solaio dell’archivio, Tribunale evacuato

Tribunale di Cassino
Martedi 20 Gennaio, verso le ore 12.30 è crollato parte del solaio del piano seminterrato del Tribunale di Cassino sito in Piazza La Briola, nelle cui stanze si trova l’archivio. Immediato è stato l’intervento dei VV.FF. di Cassino che accorsi sul posto hanno trovato impiegati e personale tutto riverso all’esterno dell’edificio impaurito dal forte boato avvertito da tutti. Molta la paura ma fortunatamente nessun ferito. Sul posto Carabinieri e Polizia.

Sermoneta: Prosegue il percorso per l’istituzione del Monumento Naturale di Monticchio

Sermoneta: Monticchio

Sermoneta: Monticchio

Il Consiglio Comunale di Sermoneta ha approvato all’unanimità la delibera per la perimetrazione della futura area del “Monumento naturale di Monticchio”. Prosegue il cammino dell’Amministrazione comunale per arrivare all’istituzione di quest’area protetta, che ricade in un geosito già individuato dalla Regione: Sermoneta chiede all’ente regionale di riconoscere l’area della torre di Monticchio e delle sorgenti appunto come “Monumento naturale”, inteso come habitat o ambiente di limitata estensione che presenta caratteristiche di rilevante interesse naturalistico e/o scientifico, un atto necessario per poter affidare alla Regione la tutela di uno dei simboli di Sermoneta, ora di proprietà privata, inserendola nell’elenco dell’Agenzia Regionale Parchi. Dopo il primo passaggio a settembre in Consiglio Comunale, nella seduta di ieri è stato posto un altro tassello per questo importante traguardo. La delibera sarà inviata all’Ente Parchi regionali per gli atti consecutivi. Da tempo è iniziata una proficua collaborazione con la sezione di Latina di Italia Nostra per ottenere questo importante riconoscimento non solo sotto il profilo storico, che conta la torre e la “macchina dell’acqua” dei Caetani, ma anche per un insieme di ambienti naturali spettacolari, diventati habitat per esemplari di flora e di fauna. “Esplorando il Monticchio, aldilà dei fenomeni geologici e delle specie vegetali e animali presenti – si legge nella relazione redatta da Italia Nostra – si scopre un’articolazione di ambienti e scorci visivi, unici nel paesaggio pontino. Brandelli calcarei, speroni e lastricati residuali che, saturi d’acqua, creano condizioni ecologiche del tutto peculiari: le sorgenti puntuali (alcune anche mineralizzate come il Cacarello), i fossi drenanti (sorgenti lineari), un vero e proprio tratto di torrente (il fosso della Regina nel suo tratto iniziale) per la quantità d’acqua, la velocità della corrente, per le bianche sabbie sul fondo, ma soprattutto per l’affioramento di roccia in una macchia boscata; poi ancora rive densamente vegetate, lembi di prati umidi su pavimenti calcarei (fondo della cava e detrito di risulta), stagni laminari effimeri, profondi laghetti sorgivi (Acqua Turchina). “Ruderi” di natura che, a differenza dei resti archeologici destinati spesso a deperire definitivamente, sono qui in grado di rigenerarsi e creare nuovi ambienti vitali, habitat ed ecosistemi, grazie al contatto tra l’acqua abbondante e la pietra, anche quando questa giace demolita e frantumata sul fondo della cava abbandonata”. Un vero e proprio tesoro storico e naturale che il sindaco Damiano e la sua Amministrazione vuole preservare, proteggere e valorizzare. “Grazie alla collaborazione con Italia Nostra – spiega Claudio Damiano – e le associazioni del territorio vogliamo raggiungere questo straordinario risultato, un punto di svolta per la tutela e valorizzazione ambientale del nostro territorio”.
Monticchio di Sermoneta

Monticchio di Sermoneta

Teatro “D’Annunzio” Latina: Concerto per San Sebastiano 24 gennaio

Orchestra "Rossini"

Orchestra “Rossini”

In occasione della ricorrenza del Patrono del Corpo dei Vigili Urbani, Sabato 24 gennaio, alle ventuno al Teatro “D’Annunzio” di Latina, si svolgerà il 9° Concerto di San Sebastiano dell’Orchestra di Fiati “Rossini”. La serata, ormai una tradizione in città, nata da un’idea dell’allora comandante del corpo dei vigili urbani il dott. Lidano Marchionne e proseguita dall’attuale comandante dott. Francesco Passaretti, rappresenta un’occasione d’incontro e di condivisione, un momento di coinvolgimento delle famiglie attorno ad un evento che va oltre la ritualità del calendario ed è momento di crescita culturale, di confronto e di collaborazione nel mondo degli amanti della musica; anche quest’anno l’Orchestra di Fiati “Rossini”, che si fregia del secondo posto al Concorso Bandistico Internazionale di Riva del Garda svoltosi nell’aprile del 2014, sarà diretta dal maestro Raffaele Gaizo che, per la nona edizione del Concerto di San Sebastiano proporrà brani che si rifanno al descrittivismo musicale, i quali, come di consueto, saranno preceduti da curiosità sui fatti dai quali gli autori hanno tratto ispirazione. L’appuntamento con la 9^ edizione del Concerto di San Sebastiano è sabato 24 gennaio alle 21 al teatro “D’Annunzio” di Latina, l’ingresso è libero, presenta Dina Tomezzoli.

Minturno: Carlino chiede d’intitolare la materna di Tremensuoli ai tre pastorelli

Aurelio Carlino

Aurelio Carlino

Sembra giusto portare a conoscenza dell’opinione pubblica minturnese quanto proposto, il 14 settembre 2012, da Aurelio Carlino, con uno scritto al sindaco Paolo Graziano, circa l’opportunità d’intitolare la scuola materna di Tremensuoli, alla memoria dei tre pastorelli, Giuseppe (13 anni), Mario (18) e Palmerino (8), che persero la vita, proprio a Tremensuoli, per causa dello scoppio di un ordigno bellico, il 19 marzo 1947. Il consiglio comunale del mese di novembre del 2013 ha, però accantonato la proposta di Carlino, indicando, come intitolazione alla scuola di Via Nuova, la figura di Angelita di Anzio. Senza nulla togliere al sacrificio della bambina anziate, ci sembra opportuno, invece, lasciare un ricordo indelebile proprio dei tre bambini tremensuolesi, anche loro vittima della guerra. Tutti i cittadini minturnesi sperano che il consiglio comunale torni suoi passi e dia seguito alla voce di Aurelio Carlino, un tremensuolese doc che ama in modo particolare la frazione collinare e l’ha dimostrato con il suo libro “Tremensuoli, Amore di una terra” edito da Caramanica.
La scuola materna di Tremensuoli

La scuola materna di Tremensuoli

71° anniversario dello Sbarco ad Anzio: Inaugurata la mostra “Bandiere sul mare”

inaugurazioneE’ stata inaugurata stamani presso la sede dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Anzio la mostra denominata “Bandiere sul MARE”, ormai giunta alla sua 7^ edizione. Tra le Autorità presenti all’inaugurazione, ricevute dal Tenente di Vascello (CP) Luigi VINCENTI, il Vice Sindaco di Anzio, l’Assessore De Micheli del Comune di Nettuno e numerose Autorità militari e civili, locali associazioni combattentistiche e d’arma e della Croce Rossa. L’evento, inserito nel folto programma degli eventi celebrativi organizzati per la ricorrenza del 71° anniversario dello sbarco di Anzio-Nettuno, è stato organizzato, come nelle precedenti edizioni, dall’Associazione “Warriors at Anzio” rappresentata da Sisto Orlandini e Giuseppe Tulli che, anche quest’anno, hanno messo a disposizione del nutrito pubblico reperti inediti, tra i quali, anche la divisa del Maggiore Generale di Porto, Ubaldo Diciotto, al quale è oggi dedicata una classe dei pattugliatori d’altura del Corpo delle Capitanerie di Porto. Come ha ricordato nel suo saluto di benvenuto il Comandante Vincenti, la mostra ha lo scopo di far conoscere anche verso le future generazioni quello che questi territori hanno affrontato durante il periodo bellico, per mantenere viva la memoria di simili avvenimenti e proprio in tale senso, la mostra sarà visitata nei prossimi giorni dagli studenti dei locali istituti scolastici che hanno aderito all’invito del Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Anzio. E’ stata poi la volta dei ringraziamenti, rivolti ai rappresentanti delle Civiche Amministrazioni di Anzio e Nettuno, alle Forze dell’ordine presenti, ai gentili ospiti ed al personale militare dipendente che ha dedicato tempo ed energie per organizzare l’evento ed allestire la sala. Il Vice Sindaco di Anzio, dopo essersi complimentato con gli organizzatori per la cura dei dettagli e per il valoro storico e culturale dell’iniziativa ha quindi sottolineato l’importanza di tale iniziativa, con l’auspicio che la stessa si possa rinnovare anche nei prossimi anni, ringraziando il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Anzio per aver voluto mantenere vivo questo momento e per la collaborazione con la Civica Amministrazione. Anche l’assessore De Micheli, del Comune di Nettuno, intervenuto in rappresentanza del sindaco Chiavetta, ha tenuto a rimarcare, nel suo intervento, l’importanza di simili iniziative soprattutto a favore dei più giovani, sottolineandone l’importantissimo contributo affinché la memoria e l’esempio di coloro i quali hanno dato la loro vita nell’adempimento della loro missione non sia dimenticato. Pino Tulli ha quindi illustrato ai presenti le novità della mostra rispetto alle passate edizioni, soffermandosi sulla storia di alcune delle uniformi e dei reperti esposti al pubblico, ottenuti con tanta fatica nel corso degli anni e che nel tempo hanno ampliato la collezione dell’associazione “Warriors at Anzio”. Ad accogliere le autorità ed i gentili ospiti, oltre ai militari del Circomare Neroniano, anche gli studenti dei settori “ricevimento” e “sala” dell’Istituto Alberghiero “Gavio Apicio” di Anzio, diretto dalla dott.sa Antonella Mosca, che da ormai tre anni collaborano proficuamente, per l’occasione, con l’Ufficio Circondariale Marittimo di Anzio. Nei prossimi giorni e fino al prossimo 25 gennaio la mostra resterà aperta e l’ingresso per i visitatori sarà libero nei seguenti orari dalle ore 09 alle 12 e dalle 15 alle 18.vincenti_zucchini_demicheli

Cittadini al Lavoro chiede sicurezza nel centro urbano e nelle periferie del Comune di Sabaudia

sabaudiaIl consigliere Giada Gervasi torna sul caso sicurezza, all’indomani del furto messo a segno nella villa sul lungomare di Sabaudia del direttore del TG 5 Clemente Mimun (come appreso dai giornali), ma soprattutto dopo diverse interrogazioni e mozioni sul tema, alle quali però l’amministrazione comunale non ha dato mai seguito in concreto: Un problema, quello della sicurezza, sempre più sentito dalla cittadinanza, vittima ripetutamente di rapine, scippi ed eventi delittuosi che sembrano non cessare ma piuttosto subire un notevole incremento. «Non si doveva di certo aspettare il furto a casa di Mimun per parlare di furti e rapine – commenta il Consigliere – Noi di Cittadini al Lavoro sono mesi che chiediamo interventi diretti ed immediati ma ad oggi nulla è stato fatto da chi amministra la nostra città, sempre più teatro di crimini ed atti vandalici, anche in pieno giorno e di gravità tale da mettere in pericolo più famiglie contemporaneamente. È giunto il momento di intervenire concretamente con una progettazione atta a prevenire (integrare l’illuminazione), e debellare definitivamente poi, il fenomeno della criminalità e della violenza. La nostra lista civica ha già avviato una raccolta di firme da indirizzare alle autorità competenti, che è partita da Borgo Vodice e seguirà nei prossimi appuntamenti dello Sportello del Cittadino – 8 febbraio 2015 a Mezzomonte e 8 marzo 2015 a Sabaudia. Auspichiamo che ci sia la firma anche del direttore Mimun e di tutti quanti siano interessati di sicurezza e tutela dell’incolumità pubblica a Sabaudia». Il consigliere Gervasi ricorda la presentazione di progetti di videosorveglianza, avvenuta poco meno di un anno fa, specificatamente a protezione delle zone di Borgo Vodice, Mezzomonte, Molella, Sant’Isidoro e Palazzo, e l’incontro pubblico dello scorso 5 novembre 2014. La sicurezza deve essere garantita dalle istituzioni ed allo stesso tempo i cittadini devono essere parte attiva denunciando furti o tentativi, infatti, proprio durante l’incontro del 5 novembre scorso è emerso che gruppi organizzati , visitano o tentano una o più abitazioni/attività commerciali contigue nella stessa area, non sono nella stessa notte, ma agiscono per intere settimane. La situazione è insostenibile, infatti, proprio giovedì scorso “Cittadini al Lavoro” ha trasmesso l’ennesima interrogazione per il ripristino ed il potenziamento dell’illuminazione in Via Carlo Alberto e Garibaldi (in Via Garibaldi un lampione è spento da quasi un anno).

Boscoreale: Dino Marafioti presenta il saggio “la politica tra voglia di cambiamento e l’ombra dei desapercidos”, 23/1/15

Dino Marafioti

Dino Marafioti

“La politica tra voglia di cambiamento e l’ombra dei desapercidos” è il titolo del saggio di Dino Marafioti, con prefazione di Marcello Curzio, docente universitario e giornalista, che sarà presentato venerdì 23 gennaio, alle ore 18, presso il teatrino della scuola di Via Cangemi, a Boscoreale. Dino Marafioti, primario ginecologo in quiescenza, navigato, illuminato e sanguigno politico di lungo corso, socialista della prima ora, ultimo segretario del circolo Pd di Boscoreale, con il suo scritto, frutto dell’amore per la politica, analizza le infinite disfunzioni ancora esistenti nella struttura politica locale e nazionale. Dino Marafioti definisce il suo lavoro “un atto d’amore di un “nostalgico Riformista” che registra, ancora oggi, condizioni di vita e mentalità della gestione barbariche” e auspica che “I veri progressisti si sveglino e, dopo una severa autocritica, si rimbocchino le maniche e aiutino l’unico uomo nuovo, coraggioso e decisionista, in altre parole Matteo Renzi”. Il saggio si snoda attraverso un percorso storico del suo vissuto politico degli ultimi quaranta anni, arricchito anche da un lucido esame dell’attuale stato della politica locale e nazionale, non lesinando critiche e indicando anche percorsi da seguire per migliorare il nostro Paese. A chi gli chiede perché il titolo del suo testo fa riferimento ai “desaparecidos”, spiega che “storpiandone il senso”, intende per tali quei “disperati del potere”, gentaglia avvezza al proprio esasperato egoismo e affarismo”; “quella gente disonesta, avida di denaro, ipocrita, menzognera e guerrafondaia per egoismo di parte, in pratica quei politici del nostro Paese che negli ultimi decenni hanno calpestato e disonorato la dignità degli Italiani”. Una cosa però tiene a precisare Dino Marafioti, “auspico che quanti mi onoreranno di leggere questo manoscritto siano seri lettori e non miopi e riduttivi, poiché il mio approccio ai temi trattati, con coraggio e la determinazione che da sempre mi contraddistingue, è stato asettico”.