Mostra Agricola Campoverde: Inaugurazione 24/4/15

aSarà inaugurata venerdì 24 aprile, alle ore 9:30, l’edizione numero trenta della Mostra Agricola Campoverde, uno degli eventi più importanti a livello regionale che punta a valorizzare e “spettacolarizzare” l’agricoltura, avvicinandola a famiglie e bambini. La Fiera, calendarizzata come nazionale dalla Regione Lazio, si terrà dal 24 al 26 aprile e dall’1 al 3 maggio nell’area fiere di Campoverde, al km 54 della Pontina direzione Latina, nel territorio di Aprilia. Caratteristica di questa edizione, che si estende su 4 ettari di spazio espositivo con 16 ettari dedicati al parcheggio, saranno i convegni di approfondimento scientifico programmati nei giorni della Mostra. Si parte il 24 aprile, alle 11, con “Viver sano quotidiano – alimentazione corretta ed eccellenze locali”, a cura di Unindustria. Sabato 25 aprile, alle ore 10, si parla di zootecnia con il dott. Alessandro Fantin e “La bassa produzione di latte nelle bovine in autunno. Soluzioni pratiche”. Domenica 26 aprile torna protagonista il kiwi, eccellenza del territorio, di cui tra l’altro Latina è il primo esportatore mondiale dopo la Cina. Il convegno dal titolo “La situazione attuale del Kiwi: Questione sul marchio Igp Latina” è a cura del Dr. Ottavio Cacioppo. Lo stesso giorno, alle ore 15:30, spazio a Unicoop Tirreno con un focus dedicato alla valorizzazione dei prodotti del territorio portata avanti proprio da Unicoop. Si riparte il 1° maggio, alle ore 10:30, con la zootecnia sulla gestione e programmazione della genetica aziendale. Il titolo è “Programma Genetico Inseme”, a cura del Dr. Matteo Vegezzi. Sabato 2 maggio, alle ore 10:30, la Mostra Agricola Campoverde ospita la presentazione del progetto “Ninfa, i Caetani, il Cavata e Foro Appio”, finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito di Expo 2015 e che vede insieme i Comuni di Aprilia, Cisterna, Sermoneta, Cori, Norma, Bassiano e Rocca Massima, oltre alla Camera di Commercio e alla Fondazione Caetani e una serie di altre associazioni. Sarà illustrato il calendario delle iniziative programmate dai Comuni fino a ottobre e che vede la Mostra Campoverde come l’evento di apertura. Domenica 3 maggio, infine, la sala convegni sarà dedicata ai corsi e alle iniziative della Unacma, Unione Nazionale Commercianti Macchine Agricole. Una fiera, dunque, che è spettacolo ma che vuole essere momento di incontro e di riflessione per gli operatori del settore agricolo.b

Sermoneta: I bambini “presentano” la Via dei Silici a genitori e cittadinanza

IMG_2408È stata una giornata di natura, cultura e di grande senso civico, quella di oggi sabato 18 aprile; i bambini dell’Istituto Comprensivo di Sermoneta, a conclusione del progetto “Insieme per la via”, hanno presentato ai loro genitori e alla città quanto fatto in questi mesi per la riscoperta e rivalutazione dell’antica Via dei Silici, la strada che anticamente conduceva dalla pianura al centro storico di Sermoneta, abbandonata dal secondo dopoguerra. Per la prima volta si è creata una preziosa sinergia tra scuola, Amministrazione comunale, Protezione Civile di Sermoneta, Anc Sermoneta, Archeoclub, Centri Anziani, Italia Nostra, Guardie Forestali, Pro Loco, Abbazia di Valvisciolo, Cacciatori Naturalisti Lepini, Circolo Cacciatori del Centro Storico, tutto questo per far capire agli studenti, non solo l’importanza della riscoperta della propria storia, ma anche il valore della collaborazione. Via dei Silici è stata ripulita dalla vegetazione, messa in sicurezza, arricchita con cartelli che fanno conoscere meglio al visitatore la storia di quella strada e le sue peculiarità naturalistiche. Questa mattina i bambini hanno portato i genitori lungo il percorso, illustrando il lavoro fatto in questi mesi, cantando e recitando poesie: Una bella pagina per Sermoneta, per la scuola e per tutta la cittadinanza. Nella mattinata i bambini hanno anche distribuito il giornalino scolastico “Ponte News” in cui sono illustrate le attività svolte negli ultimi mesi. Via dei Silici anticamente era percorsa a piedi o con i muli ed era la via più veloce per raggiungere il centro di Sermoneta, attraversando scenari naturali incontaminati e i resti dell’antica chiesa Madonna della Vittoria (XVI secolo) e il convento dei Cappuccini, di cui rimangono evidenti tracce ancora oggi, anche se parzialmente coperte dalla vegetazione. Con la realizzazione nel dopoguerra della strada panoramica, Via dei Silici perse la sua funzione di collegamento e fu lasciata in stato d’abbandono. I bambini delle scuole di Pontenuovo e del centro storico hanno permesso di restituire questo pezzo di storia a tutta la cittadinanza. Ora si potrà passeggiare per questo sentiero in tutta sicurezza, assaporandone i profumi, la storia e il paesaggio. «Un plauso al Dirigente Scolastico, alle insegnanti e a tutti i nostri studenti per questa meravigliosa esperienza, vissuta intensamente e che ha appassionato i ragazzi alla riscoperta delle nostre origini – spiegano l’assessore alla pubblica istruzione Giuseppina Giovannoli e il delegato al centro storico Maria Marcelli –. I bambini hanno ripetuto a noi adulti il valore della collaborazione e il senso d’attaccamento alle nostre origini: un qualcosa di cui tutti dobbiamo fare tesoro».IMG_2421

A Pozzuoli il ”Festival delle Idee Politiche”, 24-26/4/15

Festival-IdeePoliticheDiscutere di teorie e pratiche della partecipazione civile e promuovere “nuove idee” è un bene culturale. Se alla discussione poi si aggiungono letture e animazioni di testi a cura di studenti e studentesse, passeggiate archeologiche, vulcanologiche, paesaggistiche e artistiche, spettacoli e itinerari gastronomici, la proposta assume ancora più valore, a beneficio anche del luogo in cui si svolge, che diventa un’eccezionale vetrina turistica. Con questi presupposti giunge alla seconda edizione il “Festival delle Idee Politiche” che si terrà a Pozzuoli, dal 24 al 26 aprile 2015, nelle sale di Palazzo Migliaresi al Rione Terra e presso l’Auditorium della curia vescovile. La rassegna culturale è organizzata dall’associazione “Città Meridiana” di Iaia De Marco in collaborazione con l’amministrazione comunale di Pozzuoli ed ha i patrocini della Città Metropolitana di Napoli e dell’Università degli Studi “Benincasa”. “Occorre ripensare la politica, in un periodo in cui c’è penuria d’idee e di argomenti – ha detto Iaia De Marco, nel corso della presentazione di questa mattina a Palazzo Toledo – Pozzuoli, che alla sua fondazione fu chiamata Dicearchia, il governo dei giusti, è il luogo ideale per riaprire la riflessione pubblica sulla politica: noi lo faremo attraverso dieci conferenze”. Prestigiosi i nomi dei relatori che interverranno sui vari aspetti dei diritti e del Diritto (tema di quest’anno): Aldo Masullo (filosofo), Chiara Saraceno (sociologa), Gianfranco Viesti (economista), Stefano Causa (storico dell’arte e figlio di Raffaello), Luigi Russi (autore del saggio In pasto al capitale), Massimiano Bucchi (sociologo della scienza), Maurizio Pallante (saggista), Domenico Lucano (sindaco di Riace, “patria dei profughi”). “L’amministrazione è ben lieta di accogliere in città tutti coloro che partecipano alla rassegna e che avranno modo di apprezzare le nostre bellezze e il nostro patrimonio monumentale e archeologico – ha sostenuto l’assessore Franco Fumo -. Queste iniziative, che sosteniamo con convinzione, vanno nella direzione del cambiamento che stiamo determinando in città, che è un fatto innanzi tutto culturale”. Tra una discussione e una passeggiata, sono previsti anche due spettacoli: la proiezione dei corti “Lina Màlina” di Caroline Abtibol e “Amica nostra Angela” di Nadia Pizzuti; e la pièce teatrale “Il cielo stellato sopra di me” con Renato Carpentieri. Il format del Festival prevede che ogni edizione abbia (fisicamente o idealmente) un personaggio ospite, il cui contributo sia stato particolarmente rappresentativo nell’ambito del tema prescelto o del territorio. L’edizione 2015 rende omaggio a Raffaello Causa, il leggendario soprintendente, instancabile organizzatore di mostre rimaste nella storia.

Santa Maria a Vico: Fa Re Musica Lab, 22/4/15

Banda musicale "Città di Santa Maria a Vico"

Banda musicale “Città di Santa Maria a Vico”

Dopo un inverno di successi, l’associazione “Fa Re Musica” chiude per la prima stagione del progetto “Fa Re Musica Lab”. La serie di concerti in giro per la valle di Suessola terminerà, infatti, il 22 aprile allo “Smav” di Santa Maria a Vico, ma il mese di aprile ha regalato all’accademia anche la partecipazione ai laboratori musicali al Centro Commerciale Campania, confermando “Fa ReMusica”, come una realtà forte nell’ambito musicale campano. «Un ringraziamento – dice il presidente Daniele Dogali – va a tutti i maestri che lavorano al fianco dei ragazzi, confermando una qualità del nostro lavoro molto alta».Tra i maestri dell’associazione che, oltre rendere sempre più noto il nome dell’associazione il nome dell’associazione si stanno facendo valere anche come musicisti, ci sono Ciro Manna ed Antonio Muto che durante l’inverno hanno portato in giro per l’Europa il nome di tutta l’accademia, nel tour relativo al nuovo di cd di Manna.Un successo che si aggiunge ad un altro traguardo raggiunto in questi mesi: la banda musicale “Città di Santa Maria a Vico”, composta da giovani allievi e maestri, che permette ai giovani di trovare spazio nel mondo della musica. Infine il corso di gospel, impegnato in una serie di concerti e registrazioni, che sta prendendo sempre più piede tra gli allievi dell’associazione, ma non c’è solo la musica. Nasce, infatti, “Fa Re Eventi”, un ramo che si occuperà d’eventi, produzioni musicali e concerti. Info: 0823809262 – 3336891454 – valerio.nobile@alice.it
“Fa Re Musica” nasce nel 2005 grazie alla volontà dei maestri Daniele Dogali e Carlo Feola e si presenta, attualmente, come una realtà ben consolidata. Avvalendosi della professionalità di numerosi insegnanti, l’associazione muove i suoi primi passi su un territorio difficile, come quello campano, ma cresce sempre di più in idee, attività ed iscritti, facendosi conoscere anche oltre i confini della propria regione. Il motore di tutto è l’idea da cui prende vita: far arrivare ai giovani, e a chiunque altro lo desideri, la “forza” della musica offrendo la possibilità di vivere ed avvicinarsi ad un mondo ricco d’emozioni. Dal 2008, grazie anche alla preziosa collaborazione instauratasi con Ciro Manna, l’associazione “Fa Re Musica” è impegnata nell’organizzazione di clinic didattiche e di concerti, che hanno visto la partecipazione d’artisti internazionali, come Frank Gambale, Greg Koch, Steve Vai, Robben Ford, Carl Verheyen, Andy Timmons, Greg Howe, Guthrie Govan, Paul Gilbert, Steve Smith, Steve Lukather.Dogali - laboratorio Centro commerciale Campania

“Italian Miracle” girato a Sermoneta presente al Festival del Cinema di Cannes

gruppoIl corto “Italian Miracle”, prodotto dalla londinese Thespian Films, diretto e interpretato dal giovane pontino Francesco Gabriele sbarca al Festival del Cinema di Cannes, in programma dal 13 al 24 maggio: Un palcoscenico internazionale anche per il borgo medievale di Sermoneta, che ha fatto da sfondo a questo corto. Cast e troupe, alcuni provenienti direttamente da Londra – dove Gabriele frequenta la London Film School – hanno girato a settembre tra i vicoli del centro storico, un’abitazione privata e l’Abbazia di Valvisciolo. La trama è divertente e coinvolgente. Al giovane Antonio il parroco del paese chiede di tradurre la confessione di una donna di lingua inglese. In disaccordo con i consigli del sacerdote, Antonio dovrà deve prendere una decisione che potrebbe cambiare il corso della vita di lei e, forse, anche di se stesso; tra gli altri interpreti: Jennifer Ann Elmore, Pietro Marchesani, Anna Maria Teresa Ricci. Francesco Gabriele, nonostante la sua giovane età, ha all’attivo, molti anni di studio di recitazione a Los Angeles e la prestigiosa scuola di regia a Londra. Vanta anche la partecipazione in una puntata di Csi. Originario di Latina, è anche autore di un romanzo. A questo corto ha collaborato come direttore della fotografia Giacomo La Monaca, già consulente e ricercatore nella produzione del film documentario “Life in a Day” prodotto da Ridley Scott a diretto dal Premio Oscar Kevin MacDonald. Il Comune di Sermoneta ha patrocinato “Italian Miracle” mettendosi a completa disposizione del regista, riconoscendo l’alto valore promozionale del corto, credendo fortemente nelle potenzialità di Francesco Gabriele. Grande collaborazione è stata offerta anche da Don Eugenio Romagnuolo, priore dell’Abbazia di Valvisciolo; l’Ostello San Nicola, il Bar Poli, Massimo Gentile, la Latina Film Commission. Il trailer e il backstage è visibile sul sito www.italianmiracle.co.uk, mentre per vedere il cortometraggio bisognerà aspettare la proiezione in anteprima mondiale a Cannes. Per Francesco Gabriele Cannes rappresenta una grande opportunità di vetrina, in vista del suo primo lungometraggio che sarà girato a Los Angeles a partire da ottobre. Sono 88 le pellicole girate nel corso dei decenni a Sermoneta. Qui a giugno scorso Matteo Garrone ha ambientato parte del suo nuovo film con Vincent Cassel, “The tale of tales”, girato in lingua inglese, in uscita nei cinema il 14 maggio prossimo. «Siamo orgogliosi di Francesco Gabriele: orgogliosi per la sua carriera e per come ha saputo valorizzare Sermoneta, portandola alla ribalta internazionale», spiega il sindaco Claudio Damiano, che rivolge al giovane regista «un grande in bocca al lupo per la sua carriera internazionale».ciak sermoneta1

Il Comune di Aprilia snobba il progetto “Un ricordo per la pace”

obelisco in memoria di Eric Fletcher Waters e dei caduti dispersi della battaglia di ApriliaNessuna risposta delle Istituzioni all’appello-ultimatum della famiglia Bonacini scaduto lo scorso marzo nel quale si proponeva l’affidamento d’altri reperti bellici finalizzato alla piena realizzazione del progetto espositivo “Un ricordo per la pace” sul tema “APRILIA IN GUERRA: LA BATTAGLIA DI APRILIA” presso l’auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Rosselli” di Aprilia. Nel settembre 2014 la famiglia Bonacini aveva rivolto un’ennesima richiesta all’Amministrazione apriliana di accettare i numerosi materiali storici di cui è ancora in possesso che stanno rischiando di deteriorarsi in maniera irreparabile. In particolare si tratta d’abbigliamento militare ed equipaggiamento dei soldati delle varie nazionalità che combatterono nel territorio apriliano ed anche uniformi relative alla guerra d’Africa. Per mancanza di spazio non era stato possibile esporre a suo tempo l’intera collezione nelle teche realizzate nel 2013 al Rosselli dal Comune di Aprilia con un mini budget di circa 20.000 euro. Il progetto espositivo della famiglia Bonacini a favore della collettività di Aprilia si trascina faticosamente da quasi 16 anni. Dopo varie peripezie e tentativi fallimentari delle varie amministrazioni a partire dal 2002 di costituire un centro di documentazione storica della Città di Aprilia, nel 2013 il Comune aveva formalizzato l’affidamento a titolo gratuito di una parte della collezione bellica Bonacini rendendo possibile l’attuale allestimento al Rosselli, che fu curato gratuitamente dall’Associazione “Un ricordo per la pace” con la consulenza storica del Generale dott. Massimo Coltrinari e del Generale Luigi Marsibilio. La presenza della mostra bellica al Rosselli è stata determinante nella decisione di collocare presso il medesimo Istituto anche il monumento ai caduti nei combattimenti del 1944 sul territorio apriliano rimasti senza sepoltura. I due memoriali realizzati dal Comune di Aprilia in via dei Pontoni e nel piazzale antistante il Rosselli furono inaugurati nel febbraio 2014 alla presenza della rock star Roger Waters, figlio del Sottotenente dei Fucilieri britannici Eric Fletcher Waters, dopo che le ricerche del veterano britannico Harry Shindler, al quale la Bonacini segnalò l’interessante caso, avevano rivelato che il padre del cantante ex Pink Floyd morì il 18 febbraio 1944 nelle campagne apriliane in località Pontoni (fosso della Moletta). Elisa Bonacini, presidente dell’Associazione “Un ricordo per la pace” erede dei materiali bellici ed Harry Shindler rappresentante in Italia della “Italy Star Association 1943-1945” sono stati infatti i promotori dell’iniziativa dei memoriali ad Aprilia, realizzati dal Comune di Aprilia con deliberazione n. 8/14. La decisione di collocare l’obelisco-memoriale al Rosselli, che ebbe l’approvazione anche di Roger Waters, maturò nei rappresentanti delle due Associazioni promotrici considerando l’importanza di trasmettere un messaggio di pace alle giovani generazioni, che passa anche attraverso la conoscenza e lo studio dei reperti bellici Bonacini, autentici documenti di memoria. Il veterano britannico il 23 aprile 2013 aveva partecipato all’inaugurazione dell’esposizione donando anche alcuni cimeli personali del periodo di guerra. Nel dicembre 2013 era ritornato ad Aprilia per studiare la posizione più idonea dove collocare il monumento. Così motivava in quei giorni la realizzazione del memoriale presso l’Istituto d’istruzione apriliano: “I ragazzi che passeranno davanti al monumento e che osserveranno i reperti di guerra si domanderanno cosa è accaduto 70 anni fa ad Aprilia e per quale motivo…. Bisogna spiegare ai giovani che la guerra che abbiamo combattuto noi con tanta sofferenza era giusta. Prima che cominciasse l’Europa era coperta da dittature, c’erano i campi di concentramento e di sterminio. Dopo la guerra l’Europa è diventata democratica, i campi di concentramento non c’erano più! E’ molto importante che i giovani non perdano la memoria del sacrificio di chi ha combattuto per ideali di libertà e democrazia. Se tutto ciò verrà reso chiaro ai giovani, allora ci saranno meno possibilità di replica e la morte dei miei compagni di Anzio, la sofferenza della popolazione di Aprilia non saranno state vane”. Elisa Bonacini, presidente dell’Associazione “Un ricordo per la pace”, curatrice della mostra storica ribadisce: “Quale unica erede dell’importante raccolta storica, frutto di più di 30 anni di appassionata ricerca di mio fratello Ostilio, sento forte su di me la responsabilità di portare avanti il suo progetto nel migliore dei modi, nel rispetto dei valori che mi hanno trasmesso i miei cari. La mia famiglia ha conosciuto bene la tragedia della guerra: mio padre dopo l’8 settembre 1943 fu internato in un campo di concentramento in Germania e tornò vivo per puro miracolo, mio zio Dante Bonacini fu disperso a soli 20 anni nella campagna di Russia, mio nonno Giuseppe, mutilato nella prima guerra mondiale, purtroppo non aveva esitato, nel ruolo di comandante del Distretto Militare di Reggio Emilia, a mandare il figlio a combattere per la Patria in Russia. I giovani devono sapere quanta sofferenza derivi dalla guerra ed impegnarsi per costruire un futuro di pace e di solidarietà trai popoli. Sono queste le motivazioni sulla base delle quali ritengo la location dell’Istituto apriliano la più idonea per accogliere tutta la raccolta storica della mia famiglia, tramandando ai giovani la memoria tangibile di quei tragici avvenimenti ”. La notizia della determinazione della famiglia Bonacini, a risolvere drasticamente fuori del Comune la penosa situazione di “stallo” con le Istituzioni locali nel caso di mancato accoglimento delle proprie specifiche richieste ha già avuto vasta eco e sono arrivate le prime proposte da alcune organizzazioni museali laziali e d’altre regioni italiane. Interesse e sostegno morale per l’iniziativa è stato manifestato anche da cittadini della Comunità europea. Il rimanente materiale storico Bonacini non ancora esposto al pubblico, più e più volte offerto in affidamento gratuito al Comune di Aprilia a completamento dell’esposizione bellica al Rosselli potrebbe quindi trovare presto altra destinazione fuori Comune e forse anche all’estero, a condizione che esso sia accolto, conservato e valorizzato dignitosamente nel tempo. “Una grande occasione persa questa per la Città di Aprilia” – afferma con amarezza Elisa Bonacini – ed una prova della effettiva scarsa attenzione per la cultura e per la nostra storia”. Preoccupazione anche per il futuro dell’esposizione già in essere al “Rosselli” che “ad oggi – prosegue la Bonacini – non è stata minimamente valorizzata dall’Ente patrocinante, che non ha mai dimostrato apprezzamento neanche per l’origine particolare dell’iniziativa, Nessun accoglimento neppure dei numerosi progetti della mia Associazione “Un ricordo per la pace” finalizzati a dare rilievo all’esposizione in campo nazionale ed internazionale“.le divise dei Bersaglieri Giuseppe e Dante Bonacini

Caserta: Maratona “Da Reggia a Reggia”

marat2L’assessore allo Sport Stefano Mariano ha presentato nei giorni scorsi a Milano, presso l’Expo della Maratona di Milano nel Palazzo della Regione Lombardia, la seconda edizione di “Da Reggia a Reggia”, mezza maratona internazionale che si svolgerà il prossimo 22 novembre a Caserta sulla distanza di km 21,097 con il concorso delle città di Casagiove e San Nicola La Strada. Con lui a Milano c’era Francesco Rivetti, presidente di GSD Amatori Caserta, che coordina questa edizione con l’approvazione del Comitato regionale Fidal della Campania. Agli ospiti del Marathon Village di Milano, Mariano e Rivetti hanno illustrato gli aspetti organizzativi di un evento “che – spiega Mariano – mette sempre più la nostra città in primo piano con l’obiettivo di dare risalto e rilevanza al meraviglioso ambiente di Caserta e della sua Reggia. Auspico che stavolta anche il comparto commerciale cittadino si convinca della bontà dell’iniziativa aprendo i negozi nella giornata di festa, già apprezzata nella prima edizione da migliaia di partecipanti e d’appassionati entusiasti della cornice di sport intorno a Caserta e al suo centro storico. Stavolta puntiamo ad almeno 800 partecipanti che soggiorneranno in città su una quota di almeno 2.000 atleti in corsa nelle strade cittadine”.

Caserta ad EXPO 2015

conf stampa expoSi è svolta nella Sala Giunta di Palazzo Castropignano, la conferenza stampa di presentazione della partecipazione del Comune di Caserta a Expo Milano 2015 nella settimana che va dal 21 al 27 luglio. Erano presenti il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio, l’assessore al Turismo, Spettacolo, Grandi Eventi e Marketing Territoriale Pasquale Napoletano, il dirigente del Settore Turismo Marcello Iovino e i rappresentanti delle aziende che hanno risposto al bando aperto nei mesi scorsi dall’amministrazione. “Expo 2015 è una manifestazione di rilievo mondiale – ha dichiarato il sindaco Pio Del Gaudio – e la città di Caserta non poteva mancare questa occasione. Oggi presentiamo ufficialmente la nostra partecipazione all’Esposizione Universale dopo un intenso lavoro cominciato più di sei mesi fa con l’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani grazie alla quale abbiamo ottenuto una riduzione del 30% dei costi. Dopo aver pubblicato un bando per raccogliere le adesioni delle imprese casertane, abbiamo acquistato uno spazio all’interno di “Cascina Triulza”, unica area di Expo dove è possibile degustare e acquistare i prodotti enogastronomici. Tengo a rilevare, infine, che ogni singolo rappresentante di questa amministrazione che sarà presente a Milano sosterrà personalmente le spese di viaggio, vitto e alloggio. In un momento economico difficile – ha affermato l’assessore Pasquale Napoletano – questa amministrazione ha voluto dare un segnale concreto alle imprese e ai cittadini. La somma investita, pari a 13.500 euro, consentirà alle aziende, non solo di avere uno spazio in affitto per sette giorni, ma anche di beneficiare delle attività di promozione, comunicazione ed eventi che l’Anci offre a supporto dei partecipanti. Il tutto, all’interno della più grande ‘vetrina’ mondiale dove, tra maggio e ottobre, sono attesi più di 20 milioni di visitatori. Colgo l’occasione per ringraziare le aziende e le associazioni d’imprese che hanno risposto alla nostra chiamata e voglio ricordare agli imprenditori del territorio che il bando per partecipare è ancora aperto”. Info: 3334554044 – 3666025920 – ganox@hotmail.com – maria.marmorale@comune.caserta.it

Santa Maria a Vico: Si salvi chi o.s.i.

stopSi salvi chi o.s.i.: è questa l’esortazione indirizzata a tutti i cittadini presenti presso la sala sant’Eugenio della parrocchia SS. Assunta di Santa Maria a Vico. L’evento, nato per tenere desta l’attenzione sulla Terra dei Fuochi, ha visto come protagoniste le colline, i viottoli delle nostre città industrializzate quanto seviziate: lo ha fatto con un metodo “alternativo”. Ai consueti convegni teorici è stata affiancata l’idea di una multi proiezione cinematografica: l’arte questa volta non ha distolto la realtà. Al contrario, palesata, è stata in grado di rendere dei veri e propri documentari, occhi devastanti e travolgenti. L’incontro, moderato da Elvira D’Agostino, è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra il gruppo Caritas – giustizia, pace e tutela del Creato – e l’associazione Stop biocidio Caserta. ‘Si salvi chi o.s.i.’ è la rabbia di giovani al quale è stato sottratto uno dei diritti vitali tutelati dalla Costituzione, la salute; ‘Si salvi chi o.s.i’ è la rabbia che si è trasformata in passione, in voglia di vivere e curare la Terra natia tramite la sana informazione di giovani che hanno utilizzato il loro tempo e le competenze personali a servizio della popolazione e, senza retorica, hanno portato la problematica campana in giro per l’Italia. Due i film proiettati: ‘Svanire’ e ‘In mezzo a tutto questo’. I prodotti cinematografici, diversi tra loro, hanno saputo entrambi restituire veridicità alla “terra di nessuno”; nullo, o quasi, infatti, l’interesse dei cittadini e delle istituzioni le quali hanno ignorato l’incontro, non percependone probabilmente l’intensità. Gradita particolarmente l’iniziativa invece dai numerosi studenti di Santa Maria a Vico e Maddaloni, i quali hanno partecipato attivamente alla visione dei film ed al successivo dibattito. Il primo cortometraggio proiettato, “Svanire”’ di Angelo Cretella , ha esaminato la storia di un popolo che rischia davvero di sparire: dall’emigrazione forzata, alle sparizioni fisiche di tanti morti di camorra o avvelenati da una terra insana. La storia drammatica di Michele è una storia senza l’happy end ma con una porta aperta alla speranza. L’altro lavoro cinematografico, “In mezzo a tutto questo” è un documentario girato da tre amici video-maker: iniziative, lotte, ansie ma anche momenti di condivisione e d’unione raccontati e vissuti tra la provincia di Napoli e Caserta. Ospite della serata uno dei produttori del film: Ermenegildo Rivezzi. L’incontro si è configurato come un momento d’informazione e condivisione grazie al supporto del comitato ‘Stop Biocidio Caserta’. Il presidente Lucio Merola ed alcuni attivisti, hanno condiviso con gli studenti presenti in sala emozioni, nozioni ed esperienze utili a chiunque vorrà contribuire alla tutela del Creato e della vita stessa.

Sabaudia: Lo Sportello del Cittadino, domenica 19 nella zona 167

sabaudiaAncora un nuovo appuntamento con lo Sportello del Cittadino, l’ormai nota iniziativa che coinvolge i territori del Comune di Sabaudia con la quale l’associazione “Cittadini al lavoro” intende raccogliere proposte e problematiche della popolazione, ma anche offrire informazioni base sui procedimenti dell’amministrazione comunale. Domenica 19 aprile tappa nella zona 167. Lo stand sarà allestito in prossimità della ludoteca e rimarrà aperto per tutta la mattinata, dalle 9 alle 12. Come di consueto sarà a disposizione di tutti quelli che vogliono comunicare problemi, esigenze e lamentele, ma anche idee, suggerimenti e proposte per progetti da implementare al fine di rendere migliore e sempre più vivibile la città e i suoi borghi. Per l’occasione, si raccoglieranno firme per la riqualificazione di alcune aree e per sollecitare l’attività comunale in merito alle cosiddette procedure di riscatto rispetto alle diverse convenzioni in essere ed al diritto superficiario. «Lo Sportello del Cittadino – ricorda il consigliere Giada Gervasi – è uno dei progetti della nostra Associazione, nato con l’idea di dare voce ai Cittadini, troppo spesso dimenticati dopo le elezioni. È dunque lo strumento per portare dentro il consiglio comunale la loro voce, riportando la politica alla sua primaria connotazione: essere al servizio della popolazione. È quindi l’occasione per esercitare la democrazia dal basso e fare dei cittadini stessi parte attiva della politica e della progettualità cittadina». Lo Sportello del Cittadino è per questo un appuntamento fondamentale perché è solo attraverso il confronto su ciò che non funziona che si riesce a migliorare la città in cui si vive e ad accrescere il benessere dei suoi abitanti ed è solo unendo idee e proposte che si può costruire una città vivibile, attenta ai bisogni e alle necessità della cittadinanza. Chi è impossibilitato a raggiungere gli appuntamenti itineranti può lasciare i suoi suggerimenti o condividere le problematiche riscontrate collegandosi al sito internet www.cittadiniallavoro.it e compilando l’apposito form presente in home page.

Basket C Reg – BIS DEL META, OSTIA KO COL BRIVIDO, IN FINALE SARA’ CIVITAVECCHIA!

Meta FormiaSfida per cuori forti quella che ha visto il Meta Formia aggiudicarsi gara 2 e serie di semifinale in casa delle Stelle Marine, formazione che ha sfiorato davvero l’overtime con un ultimo parziale di puro cuore. Apprezzato dal pubblico lo sforzo prodotto dai padroni di casa, chiamati a compiere un’impresa per fermare una delle corazzate di questa stagione che alla fine ha avuto la meglio, volando in finale dove incontrerà Civitavecchia per una serie conclusiva di altissimo livello.

PalaCasoria: Che bello lavorare, 18-19/4/15

Che bello lavorareQuanto è pulito il mondo del lavoro? E quanto i lavoratori sono realmente tutelati contro i soprusi e le ingiustizie, le violenze psicologiche e persino fisiche? Quanto vale la dignità di una persona? E quanto costa calpestarla, in termini umani e aziendali? Troppo, benché troppo spesso s’ignori. Sabato 18 aprile 2015 ore 20:30 e domenica 19 aprile 2015 ore 18:30 presso il teatro “Scarpetta” di Casoria in Via Buonarroti (Palacasoria) andrà in scena la commedia in due atti “Che bello lavorare” tratta dall’omonimo libro di Vincenzo Russo. Sulla scena il racconto di Marirò, una giovane entusiasta della vita e del lavoro, che finisce vittima di pressioni e soprusi da parte dei superiori. Finché non trova in se stessa, e nel suo profondo senso di giustizia, le chiavi d’accesso per una risalita morale e professionale, che diverrà paradigmatica anche per altri lavoratori. Basata su una storia di mobbing realmente accaduta, il regista Luciano Medusa e la compagnia stabile “Res novae” del teatro “Scarpetta” di Casoria mettono in scena uno spettacolo sperimentale come se nel teatro entrasse il cinema o dal cinema uscissero gli attori. Lo spettatore si sente quindi coinvolto emozionalmente nelle vicende della protagonista che vive un travagliato percorso di caduta e rinascita, inizialmente destinata ad una vita piena di successi e poi condannata a subire tutte le vessazioni tipiche del mobbing: retrocessione sul lavoro, imposizione di regole ingiuste contrarie alle norme contrattuali, minacce, isolamento. Gli interpreti sono Marilù Armani, Cosimo Aliberti, Pasquale Aprile, Maria Strazzullo, Roberta Guida, Nunzia Burzio, Nicola Zanfardino, Luciano Medusa (che cura anche la regia), Nicola Le Donne (splendido attore del “teatro Totò” di Napoli che interpreta un capo del personale cinico e approfittante dal nome “fotocopia”), Gennaro Di Micco, Luca Monastero. Le scene appartengono a Mimmo Memoli. Per informazioni o prenotazioni: 08119976195 – 3356789622 – 3356789725.

Sermoneta: In viaggio con me, 18/4/15 a Monticchio

In viaggio con meS’intitola “In viaggio con me” il nuovo libro dello scrittore di Latina, Eligio Coriddi, che sarà presentato sabato 18 aprile, alle ore 17, presso il Centro Civico di Monticchio, a Sermoneta. Il libro, edito da “Youcanprint”, è disponibile sia in formato cartaceo sia digitale ed è acquistabile in tutte le librerie online e fisiche d’Italia (Per info, consultare la pagina Facebook: Eligio Coriddi scrittore), la voglia di viaggiare, la curiosità di conoscere culture diverse e l’empatia di Jimi, contrapposte al sapersi adattare e plasmare alla vita di provincia e alla voglia di emergere nel mondo del lavoro di Rino. Una famiglia normale, papà operaio e mamma casalinga. Il non confrontarsi e il non entrare troppo nella vita altrui, permette di mantenere la serenità tra le mura domestiche. Il ritorno di Jimi, dopo anni vissuti all’estero e una tragedia familiare, costringe genitori e figli in una riconciliazione forzata che contrappone l’amore profondo e i diversi modi di vedere la vita e i progetti dei due fratelli. Un romanzo intenso, che mette a confronto il senso del dovere di due genitori verso i figli e la necessità di seguire se stessi da parte di due ragazzi diversi nelle ideologie ma profondamente legati dall’amore reciproco e per i loro cari. In viaggio con me è un romanzo di formazione (narrativa contemporanea) che, spaziando tra Latina, Londra e Dublino, fa emozionare, ridere, innamorare e riflettere il lettore. Solo chi ha il coraggio di mettersi in gioco, è travolto dalle emozioni. Eligio Coriddi ha 33 anni, è nato e vive a Latina e nella vita, di professione, fa l’impiegato presso un’importante azienda che opera nel ramo dell’energia. In viaggio con me è il suo secondo romanzo. Eligio non ha studiato letteratura, ma ha sempre letto libri per piacere e curiosità di conoscere. Leggere, è il miglior modo per uscire dalla routine quotidiana e farsi un’idea autonoma del mondo. Pertanto, si definisce: scrittore naif senza alcun titolo accademico.

Ad Anzio sabato 18 aprile si parlerà di fibromi uterini

Convegno EmbolizzazioneIl punto di vista del Ginecologo e quello del Radiologo interventista: pareri a confronto nell’ambito del trattamento del fibroma uterino, al Convegno aperto al pubblico in programma per sabato prossimo ad Anzio (sala consiliare Villa Sarsina), 18 aprile, dalle ore 9:30. Durante l’incontro, promosso dall’associazione culturale Trio Fenice in collaborazione con Il Granchio e con il patrocinio del comune di Anzio, si parlerà di Embolizzazione, una moderna tecnica che si sta progressivamente affermando come valida e sicura alternativa terapeutica, poiché in grado di trattare efficacemente e in modo permanente, i fibromi mantenendo l’utero in sede. Il fibroma, chiamato anche mioma, è il più diffuso tumore benigno del tratto genitale femminile, e colpisce oltre il 40% della popolazione “in rosa”. Negli Stati Uniti oggi l’embolizzazione del fibroma, è la prima tecnica di scelta, poiché è in assoluto quella più mini-invasiva. Al Convegno interverrà il Dr Tommaso Lupattelli, Professore incaricato dell’Università di Perugia, Specialista in Radiologia e Radiologia Interventistica, specialista in Chirurgia vascolare, massimo esperto in Italia nell’esecuzione della tecnica d’Embolizzazione di patologie vascolari, quali il varicocele – sia maschile sia femminile – oltre che di patologie ginecologiche come, appunto, il fibroma uterino e più in generale l’utero fibromatoso. Tecniche, queste, affinate per anni a Londra e negli Stati Uniti, presso l’ospedale di san Giorgio prima e all’ospedale Hammersmith poi, dove questi interventi sono eseguiti di routine. Con riguardo al mondo femminile, il Dr Lupattelli e i ginecologi che interverranno a Villa Sarsina illustreranno i metodi alternativi alla chirurgia tradizionale, in primis l’embolizzazione che non prevede né tagli né cicatrici e che rappresenta una valida scelta per quelle donne con miomi, anche di grosse dimensioni, che vogliono conservare l’utero e liberarsi dai fastidiosi sintomi a loro correlati, come il dolore pelvico, cicli abbondanti – fino all’anemizzazione – e i ripetuti aborti. Questa tecnica mini-invasiva si esegue mediante un forellino nell’arteria femorale di destra, dove s’inserisce un tubicino di plastica di 1,5 mm che è avanzato fino alla circolazione arteriosa dell’utero; è eseguita in anestesia locale o epidurale e consente un’efficace e permanente riduzione delle dimensioni del fibroma in più del 94% dei pazienti, con conseguente, immediata e definitiva scomparsa della sintomatologia. La procedura richiede una degenza di circa 48 ore in ospedale, con tempi di recupero che si aggirano intorno ai 3-7 giorni. Insomma una vera rivoluzione della scienza e, finalmente, una possibilità concreta per quelle milioni di donne che sono alla ricerca di una soluzione definitiva, conservando anche la fertilità. “E’ importante rilevare che moltissime donne, destinate alla rimozione dell’utero – conferma il dr Lupattelli -, hanno potuto salvare l’organo, perché sottoposte ad embolizzazione e, grazie alla riduzione dei fibromi, hanno potuto concepire con gravidanza a termine. Ad oggi la nostra casistica conta più di 1000 interventi, dal 2001, con complicanze maggiori post-operatorie in sostanza nulle. E’ in ogni caso stato dimostrato che il successo della procedura è strettamente correlato all’esperienza dell’operatore e della sua equipe. In mani esperte l’intervento ha una durata media complessiva di 24 minuti”. Per saperne di più e intervenire alla discussione, formulando anche domande ai relatori, non resta che recarsi a Villa Sarsina, sala consiliare, e partecipare al Convegno, aperto al pubblico. Oltre al dottor Lupattelli, interverranno Antonietta Carluccio, Medico Chirurgo specialista in Ginecologia e Ostetricia, Eufemia Campana, specialista in Ginecologia e Ostetricia e Pasquale Farina, presidente del Convegno che modererà l’incontro. L’apertura dei lavori, dopo il saluto dell’assessore alla Cultura del Comune di Anzio, sarà affidata ad Elisabetta Fusi, ex nuotatrice della Nazionale e giornalista locale, che sta lottando con successo contro un carcinoma al seno: Ironia, derisione e una grandissima forza di volontà è questa la ricetta dell’ex azzurra, intorno alla quale si è mobilitato per solidarietà il mondo dello sport, del giornalismo e dello spettacolo. Sabato prossimo racconterà la sua esperienza, rileverà l’importanza della prevenzione e presenterà l’evento del 17 maggio, quando sulla città di Anzio si accenderanno i riflettori: flashmob di “Tutti insieme per Elisabetta Fusi” per raccogliere fondi da destinare alla ricerca contro il cancro. La cittadinanza, i medici di famiglia, il mondo ginecologico e chiunque ha interesse è invitato a partecipare e a registrare la propria presenza. Per informazioni: 3473800309 – embolizzazioneutero@gmail.com – Facebook: In difesa dell’utero – Embolizzazione – Embolizzazione fibroma.

Sabaudia augura buon compleanno a “Cittadini al Lavoro”

foto evento (1)Una grande festa ma soprattutto un momento di condivisione e partecipazione: Due concetti che sono alla base dell’azione di Cittadini al Lavoro, l’associazione nata due anni fa da un gruppo di giovani che hanno deciso di creare un progetto per Sabaudia, che coinvolgesse tutti e che mettesse al centro di tutto quanti hanno a cuore Sabaudia e vogliono mettersi a servizio della città. Oltre duecento persone, all’Aosi di Kufra, hanno voluto fare un bilancio di quello che è stato fatto ma anche di quello che ancora si deve fare, preparando programmi per il futuro e azioni condivise. Sono stati presentati i progetti implementati in questi 24 mesi, le battaglie politiche portate avanti e quelle in essere, ma anche tutti i servizi che Cittadini al Lavoro offre alla cittadinanza, in primis gli screening gratuiti per la prevenzione delle patologie più diffuse (osteoporosi, melanoma, diabete infantile, prostata, aorta, tiroide) e lo Sportello del Cittadino, lo stand itinerante che ogni mese approda in un borgo o frazione di Sabaudia – centro città compresa – per raccogliere problematiche, lamentele, ma anche idee e progetti per rendere migliore e più vivibile la città; immancabile il tema della sicurezza, molto sentito dalla popolazione, che in questi ultimi tempi ha messo davvero in ginocchio la città di Sabaudia, creando un clima di tensione e paura generalizzata. È stata ripetuta la necessità di un intervento immediato da parte delle istituzioni locali e provinciali preposte alla tutela dell’incolumità pubblica, così come sono state ripetute le proposte che l’associazione e il consigliere Giada Gervasi hanno avanzato per far fronte alla situazione, sempre più precaria. In sintesi: miglioramento dell’illuminazione pubblica, aumento della videosorveglianza (con agevolazioni, sgravi fiscali e contributi comunali), l’istituzione di un comitato di protezione civile permanente e un ordine di sicurezza pubblica con l’istituzione nei borghi d’uffici distaccati della polizia municipale. Richieste presentate all’amministrazione comunale e al Prefetto di Latina, unitamente alla raccolta di oltre 1700 firme della petizione “Cittadini chiedono Sicurezza”. Ribadita anche l’importanza del gruppo Facebook e WhatsApp “Sabaudia+Sicura”, nato il mese scorso al fine di creare ronde virtuali che possano aiutare le istituzioni e forze dell’ordine nel risolvere situazioni di pericolo o potenzialmente pericolose. Le vere protagoniste sono state le nuove generazioni. I giovani Cittadini al Lavoro hanno presentato i progetti che li vedranno impegnati nel corso dei prossimi mesi sui temi della cultura, dello sport e della partecipazione comunitaria: è in programma l’organizzazione di tre iniziative dedicate al cinema, un progetto per la promozione e la tutela del patrimonio monumentale di Sabaudia, ed eventi sportivi e ricreativi. «Un rapporto fatto di sofferenza ed incomprensioni quello tra giovani e politica – commentano i ragazzi – Molto spesso per non pensare noi giovani ci abbandoniamo a luoghi comuni: “i politici sono tutti uguali, pensano solo a loro stessi” oppure “la politica è una cosa sporca”. Insomma vediamo tutto nero, ma alcuni di noi, e speriamo di divenire tanti, hanno detto basta! La Politica siamo noi, non dobbiamo subire le decisioni degli altri, dobbiamo pensare ed essere artefici del nostro futuro. Per fare ciò dobbiamo formarci ed informarci, sviluppare le nostre idee ed un senso civico, fare dei valori civili la nostra forza. Avere un pensiero libero per creare consapevolezza, in se stessi e negli altri. E con queste attività abbiamo deciso di far sentire la nostra presenza, che sia da incentivo per tutti i giovani della nostra città. La mia Sabaudia è questa – commenta il consigliere Giada Gervasi – Una città diversa che coinvolge i cittadini, le nuove generazioni e tutti quanti vogliono e possono mettere a disposizione le loro competenze e capacità per il bene della collettività. Io voglio vivere in una Sabaudia sicura, attenta alle esigenze dei suoi abitanti e soprattutto proiettata al futuro. Voglio vivere in una Smart City, in una città che sappia coniugare le nuove tecnologie con il rispetto dell’ambiente e il benessere dei cittadini, che sa tutelare il suo territorio. Tutto questo non è utopia. E’ smettere di parlare e fare, è smettere di farsi comandare ed agire perché il futuro di Sabaudia è nelle mani di tutti noi. Il bello del nostro fare è realizzare le cose insieme e in quest’ottica il contributo di ognuno di noi è fondamentale affinché la “Città ideale” possa diventare, nel futuro e almeno in parte, una “Città reale”.foto evento

Regionali scacchi: Bella prova dei bambini della scuola di Sermoneta

nuove aprile 068Dopo il bell’esordio a Latina nel torneo provinciale della Federazione Scacchi Italiana per le scuole, del 18 marzo, presso la scuola “Giuliani” http://bit.ly/caetanisermoneta, i bambini dell’Istituto Comprensivo “Caetani” di Sermoneta, nelle due squadre, femminile (IV A) e mista del Plesso di Sermoneta Capoluogo (delle classi IV e V, oltre ad un bambino di Doganella), hanno partecipato al torneo regionale a Roma. Ottimi i risultati se si considerano i brevi tempi di preparazione: settimo posto (su dodici squadre), mentre le bambine della IV A si sono piazzate al sesto posto, diventando di fatto le prime della Provincia di Latina. «È stata un’esperienza di grande valore – dice l’insegnante Lucia Viglianti, che li ha preparati – con dei momenti molto alti: una bambina ha vinto nei turni quattro partite su cinque, e un’altra quattro e una patta, ma anche molti degli altri bambini hanno avuto la soddisfazione di almeno una vittoria. Importante è stata la partecipazione ad un torneo di alto livello, ed il gioco di squadra, che non potrà che crescere, mentre nella scuola è nato un polo intorno ad una disciplina sportiva, riconosciuta a livello europeo, che potrà infondere in tutti gli altri studenti l’amore per un gioco che è arte, scienza e sport al tempo stesso e ha una doppia valenza: didattico – educativa e ludico-sportiva. Esso è strettamente intrecciato a varie, importantissime discipline scolastiche, sia scientifiche in senso stretto sia collegate alle scienze umane e sociali». L’8 maggio 2012, il gioco degli scacchi è stato riconosciuto dal Parlamento Europeo, con l’indicazione a promuoverlo nelle scuole, per la sua funzione socializzante, cognitiva ed etica.nuove aprile 047

Basket C Reg – PLAYOFF GARA 2: TUTTI AD OSTIA PER CHIUDERE IL DISCORSO!

11158926_10202946837152421_2001221767_oDomani sera, al PalaAssoBalneari di Roma, il Meta Formia Basketball ha il primo match point per chiudere la serie di semifinale dei playoff promozione di serie C laziale.

Latina: Aspettando Lievito, 17-18/4/15

LocandinaLa quarta edizione di Lievito, la rassegna culturale organizzata da Rinascita Civile, si aprirà ufficialmente il 25 aprile, ma sarà possibile respirare l’atmosfera del festival già il 17 e il 18, nelle due giornate d’anteprima preparate con la collaborazione dell’associazione Domus Mea. “Aspettando Lievito” sarà solo un assaggio dell’intera kermesse: cinque appuntamenti spalmati tra venerdì e sabato, prima della partenza della rassegna vera e propria, quella da vivere senza tregua per una settimana e per quest’anno anche in una coda che prolungherà le attività fino all’8 maggio. In un momento così delicato per il mondo della scuola alla luce della riforma varata dal governo, venerdì alle 17 nell’aula magna dell’istituto comprensivo “Frezzotti-Corradini”, in Via Amaseno, a Latina, si parlerà d’istruzione con due insegnanti che vivono la scuola da dentro. Sono Giuseppe Bagni e Rosalba Conserva, professore in un istituto professionale lui e presidente del CIDI (Centro d’Iniziativa Democratica Insegnanti), docente in un tecnico e fondatrice del circolo “Bateson” lei. Lo spunto sarà il libro “Insegnare a chi non vuole imparare” di cui sono autori, una sorta di scambio epistolare tra colleghi che si raccontano esperienze di scuola e s’interrogano sul loro mestiere. Il volume, uscito per L’Asino d’Oro edizioni, è la testimonianza di due insegnanti animati da un profondo senso di responsabilità per le conseguenze del loro agire sulla vita dei ragazzi e impegnati ogni giorno a conciliare le finalità istituzionali del ruolo che rivestono ed i dettami della loro coscienza. A seguire per la sezione Lievito Acustica si esibirà il trio “Pop-Bossa”: Cinzia Zanellato (voce), Bruno Soscia (sax) e Federico Buonocore (chitarra) proporranno una rivisitazione di brani in stile pop-bossanova con inserti blues e jazz. Il concerto si terrà sempre presso l’istituto di Via Amaseno, nella sala Domus Mea, con inizio alle ore 19. Dopo la degustazione offerta da Strada dei Vini e dai soci di Rinascita ci si sposterà al teatro Opera Prima, in via dei Cappuccini, per la prima proiezione a Latina di “Trid cmè la bula”, film documentario di Gianfranco Pannone sull’evento storico delle Barricate di Parma del 1922 e sulla resistenza armata dei rioni popolari della città alle squadre fasciste. «L’obiettivo del documentario non è solo quello di ricordare un momento importante della storia di Parma e d’Italia, prima dell’imporsi del fascismo – spiega il regista – ma è soprattutto quello di rendere viva la storia restituendola alla gente. La storia è fatta di persone in carne e ossa, uomini e donne senza un nome sovrastati da date, luoghi, ricorrenze. Ciò che muoveva gli animi degli abitanti d’Oltretorrente era soprattutto il bisogno di un riscatto sociale dovuto alla miseria che imperversava nel quartiere come in tanti altri luoghi dell’Italia del ’22. Il titolo dialettale significa, appunto, spezzettato come la segatura, dunque sommamente povero. Alla miseria però si aggiungeva il bisogno di cambiare, un bisogno politico che vedeva nel socialismo la realizzazione concreta di un progetto ideale e affatto utopico. Nessuna retorica o ansia di celebrazione, quello che si vedrà è piuttosto un racconto dal basso dove la fame e l’ansia di giustizia tanto ci dicono dell’Italia di ieri come pure dell’Italia d’oggi». Un film fatto di storia, cinema e teatro in cui si evidenzia ancora una volta, sotto l’inedita prospettiva del lavoro di Pannone con gli attori, lo stile di un regista che unisce poesia e impegno civile. Alla proiezione sarà presente anche l’autore. (Biglietto € 3). “Aspettando Lievito” tornerà sabato 18 aprile alle ore 17 con la proiezione “Acqua linfa per la vita” cui seguirà un dibattito con Nicoletta Valle, dirigente del settore ecologia e ambiente della Provincia di Latina e Cherubina Ramacci, preside dell’istituto comprensivo “Giuliano”. L’appuntamento è sempre presso la sala Domus Mea della scuola “Corredini”; dai temi dell’acqua e dell’ambiente all’arte contemporanea con la proclamazione del vincitore del Premio Comel 2015 “Leggero come alluminio”. Il finissage, previsto per le 18:30, si terrà presso la galleria d’arte “Spazio Comel”, in Via Neghelli 68, dove dallo scorso 21 marzo sono esposte le opere dei tredici artisti europei selezionati per la IV edizione del concorso. La “due giorni” d’anteprima si chiuderà in bellezza alle 19 all’I.c. “Frezzotti-Corradini” tra le etichette e le proposte culinarie di Strada dei Vini e dell’associazione Domus Mea.

Gianfranco Pannone

Gianfranco Pannone

Cisterna di Latina: LeggiAmo, un successo

NatixLeggere_corso_Biblioteca_mdE’ partito sotto i migliori auspici il progetto “LeggiAmo”, con grande partecipazione ed entusiasmo al corso per volontari lettori ad alta voce che si è tenuto sabato 11 e domenica 12, nella Biblioteca Comunale di Cisterna di Latina. Il corso, realizzato in collaborazione con “Nati per Leggere” e Centro per la Salute del Bambino Onlus, curato dalla dott.sa Fernanda Melideo – responsabile di NpL nella Regione Lazio – e dalla dott.sa Mariella Procacci, è stato il primo appuntamento dell’iniziativa “Raccontami una storia”, diretta a promuovere la lettura ad alta voce per i bambini fin dai primi mesi di vita diffondendola come pratica comune nelle famiglie. Più di 30 gli aspiranti lettori volontari hanno partecipato a Cisterna fra bibliotecari, insegnanti, librai ed educatori professionali, provenienti anche da fuori città. Recenti ricerche scientifiche dimostrano come il leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale, che cognitivo: si sviluppano meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura. NpL ha l’obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita. Il programma promosso dall’alleanza tra bibliotecari e pediatri attraverso le seguenti associazioni: l’Associazione Culturale Pediatri – ACP che riunisce tremila pediatri italiani con fini esclusivamente culturali, l’Associazione Italiana Biblioteche – AIB che associa oltre quattromila tra bibliotecari, biblioteche, centri di documentazione, servizi di informazione operanti nei diversi ambiti della professione e il Centro per la Salute del Bambino – ONLUS – CSB, che si occupa di formazione, ricerca e solidarietà per l’infanzia. Il programma è attivo su tutto il territorio nazionale con circa 400 progetti locali che coinvolgono 1195 comuni italiani. La Biblioteca Comunale, nella quale vi è già un’ampia sezione dedicata ai piccoli lettori d’età fra i 0 e i 6 anni, si farà promotrice dell’attivazione di una rete di lettura nel territorio di Cisterna, coinvolgendo i lettori volontari che hanno partecipato al corso e mettendo a disposizione una “valigia di libri” da utilizzare durante le creative azioni di diffusione della lettura ideate durante la formazione. Soddisfatta il sindaco Eleonora Della Penna che rilevava quanto sia fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei bambini, la passione per la lettura: “Un buon lettore sarà uno studente interessato e un cittadino consapevole ed informato. Donare libri ai bambini porterà frutti a lungo termine ma con sostanziali effetti di miglioramento della società”.

DA CASERTA A TRIESTE LA CATENA DI FLASH MOB PER NON DIMENTICARE GARISSA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Una straordinaria testimonianza d’amore e cultura”: così il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, commenta l’iniziativa spontanea che, da giorni, nel nome del confronto tra culture, ha condotto i giovani studenti stranieri protagonisti delle iniziative d’intercultura e i giovani casertani animati dal Laboratorio del Teatro Stabile d’innovazione Fabbrica Wojtyla città di Caserta diretto da Patrizio Ciu ad incontrarsi e discutere, nella circostanza del centenario d’intercultura, “temi culturali – aggiunge il sindaco – ma anche l’attualità drammatica del nostro tempo”. Ieri il sindaco li ha ricevuti in Comune – con lui c’era l’assessore alla cultura Nicoletta Barbato – e dalle loro mani ha ricevuto una lanterna ora custodita nella Sala Giunta di Palazzo Castropignano. La lanterna, contenente 147 sassolini colorati, è il simbolo dell’iniziativa che ha animato, suscitando l’interesse e la partecipazione di molti casertani, tra i quali i giovani studenti degli istituti superiori che hanno accolto i giovani d’intercultura, il centro storico di Caserta nell’ultimo fine settimana. “Giovani di così tanti diversi paesi, (Honduras, Stati Uniti, Cile, Tailandia, Cina, Danimarca, Canada, Belgio ed Italia) – spiega l’assessore Barbato – hanno gettato le basi per un “flash mob” che ha commemorato i 147 studenti trucidati lo scorso 2 aprile nel Campus di Garissa in Kenia. Questi giovani ritengono che il mondo occidentale abbia sottovalutato la drammatica vicenda di Garissa, forse e purtroppo perché quei ragazzi sono di colore o sono molto distanti da noi. In piazza, durante il “flash mob”, i ragazzi si sono stesi a terra, in silenzio, per alcuni minuti. Al termine, sul selciato, c’erano 147 piccoli sassi, che ora ricordano per sempre in Comune gli studenti africani barbaramente uccisi dall’integralismo religioso. Un’iniziativa che sfida tutte le coscienze – termina il sindaco – e parte da Caserta all’indirizzo dei giovani di tutto il mondo. Proprio ieri, da Trieste, è arrivata la notizia che giovani italiani e sloveni, insieme, la ripeteranno nella loro città: Una bella notizia, per la città che l’ha fatta nascere”.dgbarbatolanterna2