AEROPORTO DI FIUMICINO, ITALIA: BASTA CON LA CRISI. RIMETTIAMOLO IN ROTTA

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L’USB organizza l’assemblea pubblica Aeroporto di Fiumicino, Italia: basta con la crisi. Rimettiamolo in rotta”, che si terrà il 22 maggio  a Fiumicino, presso l’hotel Golden Tulip Rome Airport – Isola Sacra , in via della Scafa 416, dalle ore 17.30.

Il Leonardo Da Vinci di Fiumicino non è solo l’aeroporto più importante d’Italia, ma è anche il più grande sedime industriale del Lazio e di tutto il centro-sud.

Questo sistema aeroportuale da anni patisce una crescita esponenziale di precarietà,  cassa integrazione e mobilità, determinando un drammatica emergenza occupazionale a partire dai vettori, agli handlers, fino ad arrivare all’indotto.

E’ la drammatica conseguenza di una politica a favore delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni senza regole, di un sistema di controlli inefficace e della deregolamentazione del mercato del lavoro.  Un sistema in cui la speculazione privatistica, anche di carattere ambientale, è stata anteposta al capitale umano e agli interessi collettivi dell’intero settore.

L’USB, che da anni denuncia lo stato di crisi strutturale da cui sono investite le industrie del Trasporto aereo, causando la de-industrializzazione di un area strategica del Paese,  intende aprire un dibattito serrato con le istituzioni, le forze politiche, le parti sociali, le associazioni territoriali, e gli organi di informazione, che sono invitati a partecipare all’assemblea in cui saranno parte attiva i lavoratori del settore.

Secondo l’USB, è urgente avviare un lavoro complessivo su un piano di sistema, che riparta dall’occupazione e da una politica generale sul Trasporto Aereo e che dispieghi i suoi effetti sull’aeroporto di Fiumicino ed il suo territorio, come pure nel resto del Paese.

E’ arrivato il momento di fare qualcosa per interrompere un circolo vizioso che sta generando una vera e propria emergenza sociale. Su questi temi l’USB ha convocato per il 30 maggio uno sciopero nazionale dell’intero settore, che si colloca dentro giornate dove tutto il comparto trasporti sciopererà contro le privatizzazioni, il disastro occupazionale e il taglio ai salari e ai diritti.