Carabinieri – Operazione del 6 Settembre

Le 3C Minturno”Gli specialisti della cover”

CarabinieriNel tardo pomeriggio del  5 settembre 2014, in Itri (LT), i Carabinieri del locale Nucleo Investigativo, coadiuvati da quelli delle Compagnie CC di Formia e Terracina, sempre nell’ambito di più ampia attività investigativa relativa al contrasto del traffico e spaccio di stupefacenti, hanno inferto un altro duro colpo ad un sodalizio ben organizzato che sembra, dai primi riscontri, avere dei collegamenti con un’organizzazione ben più articolata e duramente colpita pochi giorni fa con l’arresto di cinque persone e il sequestro di un ingente quantitativo di stupefacente del tipo “Amnesia”, pronto a invadere il mercato locale.

In particolare, i militari hanno fatto irruzione in una villa presa in affitto nella campagna di Itri, in zona isolata, lontana da sguardi indiscreti, trovandosi di fronte un vero e proprio laboratorio per la coltivazione di cannabis,  con un efficiente sistema di irrigazione, riscaldamento ed aerazione, comprensivo di lampade alogene, locale di essiccazione, ventilatori e filtri di areazione, un’apparecchiatura per il sottovuoto e materiale vario per il confezionamento delle singole dosi.

Intenti a “curare” la preziosa piantagione ben quattro persone, tratte in arresto nella flagranza del reato di “Coltivazione e produzione illegale di sostanze stupefacenti continuato, in concorso”:

  • A.U., 58enne originario di Roma, con precedenti di polizia;
  • B.L., 38enne di Roma, con precedenti di polizia;
  • F.D.D., 41enne di Formia (LT), incensurato;
  • M.V., 27enne di Rignano Flaminio (RM), con precedenti di polizia.

Si provvedeva, pertanto, a sequestrare, oltre alle citate apparecchiature, nr. 140 piante di cannabis ancora interrate, di altezza varia fra cm 80 e 150 per un peso complessivo di kg 9,5 circa, kg. 7 circa di marijuana già essiccata e pronta per il confezionamento, 60 piantine in crescita, e 500 semi della medesima sostanza. Lo stupefacente in questione, verosimilmente, nell’intenzione degli indagati, avrebbe dovuto essere immesso nel mercato locale anche in previsione dell’aumento della domanda in prossimità delle vacanze natalizie.

Gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Cassino (FR).

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