Caso Valerio, comunicato del circolo Sel di Formia

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Sulle pagine di un notiziario on line è apparso, poi ripreso da altri organi di stampa, un articolo a firma di un cronista in cerca di gloria, infamante nei confronti del sindaco Bartolomeo e quindi della maggioranza che lo sostiene e per il quale esprimiamo tutta la nostra piena e incondizionata solidarietà al primo cittadino. Sulla vicenda Valerio, consigliere comunale e su quella dei rifiuti tossici che, a detta del pentito Schiavone, insisterebbero sul nostro territorio, si sta tentando con tutta evidenza un’operazione di discredito e di delegittimazione nell’amministrazione di centrosinistra che governa la città. Il consigliere Gianni Valerio si è “dichiarato indipendente” dalla maggioranza di governo dopo che il sindaco gli aveva contestato di aver offerto le sue prestazioni professionali alla famiglia notoriamente legata alla criminalità organizzata. Tutto perfettamente in linea con il codice etico che le forze politiche, presentandosi nella scorsa tornata elettorale, avevano sposato. Nella notizia data con grande enfasi dalla testata on line si parla del reato di concussione da parte del sindaco Bartolomeo. Il suddetto reato prevede, per essere tale, l’obiettivo di arrecare a sé stesso o a terzi un illecito vantaggio. Come questo sia possibile da immaginare è un mistero, dato che l’invito a dimettersi fatto al consigliere Valerio è evidentemente di carattere politico. L’intera maggioranza, in tutte le sue espressioni, e in una seduta pubblica, ha avuto nei riguardi di Valerio lo stesso atteggiamento del sindaco, chiedendo le sue dimissioni dal consiglio comunale e andando ben oltre la semplice dichiarazione di indipendenza dalla maggioranza: saremmo quindi tutti in odore di indagini per il reato di concussione.

Il nostro solerte cronista riesce poi ad infilare nell’articolo in questione anche i rifiuti tossici facendo quasi intuire che su tale vicenda ci sia una responsabilità di Bartolomeo e di amministrazioni in passato da lui presiedute. E’ tale l’onestà intellettuale dell’autore dell’articolo che dimentica di chiamare in causa altri ex amministratori di cui fa però chiara menzione il pentito Schiavone nei video trasmessi in rete e non solo! Bella prova di etica professionale.