Celebrato a Castelforte il 70° Anniversario della Liberazione. Presenti i Sindaci del Sud Pontino e dei comuni limitrofi del frusinate.

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La mattina del 31 maggio 2014, con una significativa cerimonia, il Comune di Castelforte, ha celebrato il 70° Anniversario della Liberazione di Castelforte avvenuto il 12 maggio 1944.

La cerimonia è iniziata verso le 9.00 presso la palestra dell’Istituto Comprensivo in Via Pozzillo. Qui dopo il saluto del Sindaco Patrizia Gaetano e del dirigente scolastico Angela Falso, la moderatrice Sandra Cervone, giornalista de “Il Messaggero” ha affidato la parola a Ezio D’Aprano, testimone della tragedia della seconda guerra mondiale. Rebecca Orlandi ha curato un intermezzo musicale. L’incontro, al quale hanno preso parte i sindaci del sud pontino e alcuni della provincia di Frosinone posti lungo il tracciato della linea Gustav, ha coinvolto studenti e cittadini che hanno seguito con grande attenzione i vari interventi. Subito dopo, si è formato un corteo aperto dalla Banda dell’Associazione Musicale Città di Castelforte diretta dal Maestro Giovanni Izzo. Subito dopo si sono schierati i labari dell’Ass.ne Nazionale Carabinieri e dell’Ass.ne Naz.le Arma Aeronautica. A seguire sono stati collocati i Golfaloni dei Comuni e quindi le associazioni cittadine. A questo punto nel corteo hanno sfilato i Sindacicon la fascia e subito dopo studenti e cittadini. Alle 10.30 in Piazza San Rocco, don Fabio Gallozzi e don Natalino Di Rienzo, hanno concelebrato l’eucarestia. Al termine alcuni rappresentanti dell’I.C. di Castelforte hanno letto una selezione di alcuni scritti dei testimoni. La manifestazione si è conclusa con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti solennizzato dal silenzio e dall’Inno nazionale suonato dall’Associazione Musicale Città di Castelforte. Di grande suggestione è stato l’intervento dell’Associazione Linea Gustav Fronte Garigliano che ha organizzato una mostra sulla battaglia di Castelforte e che a questa celebrazione ha partecipato con l’esposizione di una Jeep dell’epoca e inscenando con un apparecchio originale il suono della sirena che avvisava dell’imminente attacco aereo affinché le popolazioni raggiungessero i rifugi in tempo utile.