CGIL: comunicato stampa

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Nella riunione della Delegazione Trattante, svoltasi in data odierna presso il Comune di Minturno, l’Amministrazione Civica ha gettato finalmente la maschera! Alle sigle sindacali la Giunta ha comunicato la decisione di modificare l’orario di servizio e di lavoro degli uffici comunali, decretando l’eliminazione delle aperture pomeridiane (martedì e giovedì), sancendo, dopo 18 anni, la riapertura degli stessi il sabato mattina, contravvenendo ad una direttiva europea e ad un accordo stipulato nel 1995, durante la gestione commissariale. I motivi addotti per tale clamorosa iniziativa sono di natura economica: creare un risparmio in Bilancio attraverso l’eliminazione dei buoni pasto ai dipendenti, già ridotti nel loro valore dal Governo Monti (da 10 a 7 euro).

La CGIL FP fa notare che tale decisione penalizza innanzitutto i cittadini (che non avranno più la possibilità di accedere agli uffici minturnesi il pomeriggio, come avviene in tutta Italia) ed i dipendenti (già in sofferenza per il blocco del contratto nazionale da 4 anni e per i ritardi nella corresponsione dei buoni pasto, del salario accessorio e delle indennità 2012).

La CGIL FP fa osservare che l’apertura del sabato può essere eventualmente garantita dall’istituto della flessibilità dell’orario (già attuata per alcuni Servizi), ferme restando le aperture pomeridiane del martedì e del giovedì. La questione economica, alla base della scelta adottata dalla Giunta, appare punitiva nei confronti dei cittadini e dei dipendenti.

Da una parte si invoca la razionalizzazione delle spese, dall’altra, invece, si continua a sperperare il denaro pubblico. Se proprio bisogna reperire con urgenza risorse finanziarie, non si capisce come si continui a sottoscrivere convenzioni con consulenti esterni (vedi Staff del Sindaco, che costa 24 mila euro l’anno), ad esternalizzare il servizio paghe (con un esborso ulteriore di circa 20 mila euro, nonostante la presenza all’interno dell’Ente di figure professionali specifiche, che l’hanno garantito fino ad oggi), a sprecare fondi pubblici (come dimostra lo sdoppiamento del Servizio Patrimonio-Igiene, avvenuto nelle ultime 48 ore, con un aggravio di spesa di 9 mila euro). Basti pensare che all’inizio del 2013 la Responsabilità del Servizio congiunto Patrimonio-Igiene-Cimitero (prima della divisione) costava all’Ente 11 mila euro. Ora la gestione dei tre settori divisi comporta un aumento della spesa complessiva di circa 20 mila euro… Si potrebbe continuare ad elencare altre elargizioni effettuate dall’Amministrazione che, comunque, vanno incidere sulle spese del Personale e che sono vere e proprie “cambiali elettorali” da pagare (vedi le Borse Lavoro).

Queste uscite estemporanee dimostrano, ancora una volta, la mancanza di programmazione e di progettualità da parte dell’Amministrazione Comunale di Minturno. Basta con le spese dissennate e con gli incarichi affidati senza tener conto di professionalità e di titoli di studio! Ecco la “spending review” della Giunta Comunale, pronta ad effettuare tagli anche sul salario accessorio 2013 per errori commessi da qualche zelante Responsabile del Servizio…

Il Personale è mobilitato ed affronterà questi temi nell’Assemblea che si terrà martedì 17 settembre, alle ore 12.

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