Con Noi Donne Minturno: Piccoli e grandi orizzonti in sanità

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Mettere a punto un progetto alternativo per la sanità minturnese prendendo atto dei risultati positivi ottenuti dalla nostra Amministrazione comunale, in ambito sanitario, quali l’accreditamento della RSA, anche se, nello specifico, l’anziano, in questo momento storico, viene spesso trattenuto in famiglia per la capacità di contribuire economicamente al bilancio di una comunità, minimizzando, di fatto, l’attrattività di questa offerta.

Ottenuto l’accreditamento  si va verso una riqualificazione dell’ospedale in “Città della salute”, esperienza negativa e ripensata in molte città italiane (vedi Bologna ,etc).

A fronte di ciò la nostra lista civica Con Noi Donne, riferisce la responsabile Vanda Anselmi, aveva delineato un progetto per creare a Minturno un polo della riabilitazione anche nell’ottica della costituzione del Policlinico del Golfo a cui affidare, per contro, elezione ed urgenza nel sudpontino.

Riabilitazione con posti specifici accreditati in ospedale, 10 posti di Hospice e la delocalizzazione, a Minturno, di un corso di laurea in fisioterapia da una delle università della capitale, percorso che avrebbe trovato anche possibilità di accordi con specifiche realtà nazionali (Neuromed – fondazione Maugeri).

Un progetto globale capace di poter cointeressare anche il comprensorio con le sue risorse (es. terme di Suio), ma, che soprattutto, potrebbe innescare un meccanismo di crescita culturale con significative possibilità di ritorno in termini di posti di lavoro e occupazione degli innumerevoli vani abitativi sfitti, ed ancora la risposta ad una di quelle necessità, la riabilitazione che, l’elevazione della media di aspettativa di vita e l’aumento delle malattie croniche degenerative, di fatto rende utile e di grande prospettiva.

Questo l’invito della nostra lista, riconsiderare il progetto nella sua globalità prima di accettare, come spesso accade (vedi nuovo attracco versus porto turistico), solo un piccolo passo in avanti, utile ai pochi, ideatori e fruitori, ma incapace di determinare quella controtendenza economica, sociale e culturale in un divenire sempre più grigio per la nostra cittadina.