CONSULENZE ESTERNE CENTRALE ACQUISTI, PALOZZI (FI): “SOLITE GIUSTIFICAZIONI EVASIVE DI ZINGARETTI”

Le 3C Minturno”Gli specialisti della cover”

“Recentemente ho presentato un’interrogazione per chiedere a Zingaretti la revoca del provvedimento che conferisce incarichi di consulenza a supporto della Direzione Regionale Centrale Acquisti.

Questo per evitare ancora una volta nuove inopportune nomine di dirigenti esterni, che non faranno altro che gravare sulle tasche dei cittadini, ledendo al contempo la dignità del personale interno alla Regione. Nel caso specifico, la Direzione Regionale Centrale Acquisti è composta da ben 5 Aree, 2 uffici e in più la struttura dell’Ufficiale Rogante, tutti diretti da un dirigente e con una serie di impiegati e funzionari (112 unità), in possesso di rilevanti esperienze e capacità. Inoltre al suo interno sono presenti strutture dedicate alla consulenza, quali l’Avvocatura regionale e l’Area Affari Giuridici e Legislativi. Nonostante questo esercito di funzionari, è stato approvato un avviso ricognitivo per il conferimento di incarichi di consulenza a supporto della Direzione Regionale Centrale Acquisti, successivamente pubblicato sul solo sito internet della Regione. Ebbene, ecco come ha risposto il presidente alla mia interrogazione. Per quanto riguarda la valorizzazione delle professionalità interne si è nascosto dietro la comunicazione dell’avvocatura regionale, secondo la quale la mole del contenzioso affidato nonché i numerosi adempimenti legati alle udienze, non consentivano alla stessa di affiancare la struttura attraverso proprio personale. Sul contenimento della spesa, invece, Zingaretti ha come al solito usato giustificazioni evasive e fumose, spiegando che c’è stato comunque un risparmio del 40% rispetto all’annualità precedente. Ma qui il punto è un altro: quegli incarichi esterni non hanno proprio motivo di esistere. L’istituzione del suddetto elenco infatti appare inutile e in contrasto con le normative che disciplinano l’affidamento di incarichi di consulenza, perseverando così in spese clientelari e non necessarie, visto che le consulenze vertono su normali atti di ufficio, che possono considerarsi di routine, per quanto complessi, in quanto più volte espletati dagli uffici regionali. Il presidente, dunque, continua impietoso sulla scia delle nominopoli, mostrando un comportamento inammissibile in tempo di crisi per le famiglie del Lazio”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.