Cordoglio a Fondi e Lenola per la morte di Pietro Ingrao

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Pietro Ingrao
Pietro Ingrao

ROMA – E’ morto questa notte a Roma Pietro Ingrao, storico dirigente del Pci, presidente della Camera ed a lungo direttore dell’Unità. nato a Lenola, nel 1915, proprio nella sua città natale, nel mese di marzo aveva festeggiato i cento anni.

Centinaia i messaggi di cordoglio tra cui quello dell’attore Alessandro Gassman, e quello del presidente del Senato Pietro Grasso che lo ha ricordato citando una sua frase “Il dubbio è l’unica cosa che rivendico in pieno della mia vita. Ci mancherà la sua libertà di pensiero – continua il Presidente Grasso – sempre accompagnata da profondo rispetto per le Istituzioni e in particolare del Parlamento”.

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Pietro Ingrao direttore de l’Unità dal 1947 al 1957

“La sua scomparsa interroga tutti noi sul bisogno di una riflessione profonda su cosa è stata la cultura e l’identità della sinistra e sulla natura della politica.”, ha dichiarato Gianni Cuperlo, deputato Pd.

“Per la sinistra italiana ha rappresentato un punto di riferimento costante ed uno stimolo a concentrare gli sforzi verso i più deboli e la parte meno tutelata della società” ha affermato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Fondi: La rivolta delle arance
Fondi: La rivolta delle arance

Fortemente legato alle sue origini ed al suo territorio “Ha sempre portato dentro di sé il senso profondo delle sue radici e la vicinanza con Fondi – afferma il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo – nell’amicizia e condivisione intellettuale con il regista Giuseppe De Santis, con il poeta Libero de Libero, con il pittore Domenico Purificato, e con lo slavista Dante di Sarra. Il suo legame con il territorio e con le sue origini – continua il Sindaco di Fondi nel suo ricordo di Pietro Ingrao – veniva anche rimarcato dai rapporti politici, schietti e paritari, con i lavoratori di Fondi, nella passione con cui prese a cuore fasi cruciali per la vita sociale ed economica della città come ad esempio la “rivolta delle arance” del Febbraio 1969, che aveva visto migliaia di cittadini scendere in piazza e occupare la ferrovia Roma-Napoli a causa della perdurante crisi dell’agrumicoltura locale, o l’intervento presso il Ministro degli Interni per chiedere l’immediato rilascio degli arrestati e il ritiro della polizia dalla città, l’appassionato discorso alla Camera dei Deputati, quando parlò di Fondi come di una città che ha una struttura economica e sociale progredita, avanzata”.

La camera ardente sarà ospitata a Montecitorio, nella Sala Aldo Moro, il 28 settembre dalle 15 alle 20 e il 29 settembre dalle 10 alle 20.

di Enrico Duratorre

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