Cori – CONVIVIALITÀ E CONFRONTO SU AMBIENTE E TERRITORIO

Le 3C Minturno”Gli specialisti della cover”

CoriLa terra, la memoria, la musica. Domenica 14 Settembre ritornano a Giulianello i canti e le tradizioni popolari dell’antico borgo, con l’ormai consueta manifestazione di fine estate «Il Lago Cantato», la rassegna dedicata alla cultura e alla civiltà contadina, ideata da Raffaele Marchetti, tra i massimi studiosi ed esperti del settore.

L’evento, giunto alla sua 22^ edizione, è organizzato dai ragazzi MAG in collaborazione con l’ASBUC di Giulianello, il Comune di Cori, la Condotta Slow Food Cori – Giulianello, la Comunità del cibo «Le Cicoriare», e avrà luogo nella suggestiva cornice del Lago di Giulianello, circondato dagli ultimi lembi della campagna romana e dagli antichi cammini della transumanza, attraversati fino alla metà del secolo scorso.

Una giornata per discutere di ambiente e sviluppo sostenibile, per promuovere i prodotti tipici e le usanze del territorio, tra convivialità, musica e divertimento. Inizio alle ore 12:00 con il pranzo sociale al sacco sulle sponde del Monumento Naturale. Alle ore 15:00 la tavola rotonda sul tema «Il Lago di Giulianello, problemi e possibili soluzioni».

Si parlerà anche del documentario «Il Lago Cantato», realizzato da Ambrogio Sparagna per il programma Rai Scuola, «L’Italia che risuona», già presentato a Giulianello, che verrà proiettato il 28 Settembre a Fondi. A fare da colonna sonora a questo appuntamento ci saranno numerosi ospiti musicali che hanno voluto essere presenti e che si esibiranno alternandosi in ordine spontaneo.

Giovanna Marini, musicista, cantautrice, etnomusicologa e folklorista, insieme al Coro della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, storico laboratorio di ricerca di musica e canti della tradizione popolare, da lei cofondato nel 1975.

«Le donne di Giulianello», custodi di quei canti che scandivano la vita lavorativa e della comunità, che oltre a tramandare un patrimonio orale hanno fatto conoscere la dura condizione di lavoro nei campi, trasmettendo un sentimento di profonda appartenenza alle loro radici.

I «Canusìa», il duo sezzese con le canzoni popolari del Lazio. Il trascinante folk del violinista Francesco Ciccone. La pizzica e gli stornelli dei due «FabbricaStrofe» giulianesi.

La manifestazione si concluderà a Piazza Umberto I con la cena finale in compagnia dell’Accademia del Tordo Matto di Zagarolo, da sempre impegnata nella riscoperta e valorizzazione della cucina locale stagionale. Piatto della serata il Tordo Matto zagarolese: un involto di carne equina ripieno di grasso di prosciutto, aglio, prezzemolo, coriandolo, sale, ed altre spezie di zona, cucinato alla brace o in padella.

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