Cori: GIULIANELLO, UNA FRAZIONE CONTADINA RIBELLE

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Sabato 28 giugno, alle ore 18, presso il centro socio culturale «Il  Ponte» di Giulianello, sarà presentato il libro di Dario Petti «Le origini del socialismo a Cori» recentemente edito dalla casa editrice Annales, specializzata in saggi storici sul Lazio meridionale. All’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale «La Stazione» e lo stesso centro anziani, interverrà, insieme all’autore, anche il Sindaco di Cori Tommaso Conti.

Per l’occasione Dario Petti ripercorrerà le tappe fondamentali dello sviluppo del movimento contadino e socialista di Giulianello, un’estesa frazione contadina che ebbe un ruolo di grande importanza nelle lotte bracciantili. Agli inizi del 1900 vivevano nel borgo circa 700 contadini, ma molti altri vi si recavano per lavorare le terre dei proprietari, che dal 1908 furono dei fratelli Sbardella.

Proprio in quell’anno a Giulianello venne fondata una tra le prime leghe contadine dell’Agro pontino e del basso Lazio, dando l’avvio alla lotta organizzata che avrebbe condotto i braccianti alla loro emancipazione economica e culturale, modificando gli iniqui patti agrari e perdendo ogni spirito di soggezione verso i proprietari.

Petti ha raccolto gli articoli che gli stessi contadini inviavano al giornale «La Difesa del contadino», illustrando la loro vita fatta di stenti, emigrazione e volontà di riscatto. Socialisti e cattolici, i secondi tramite una forte Lega «bianca», si contesero l’egemonia politica di questa frazione contadina ribelle, dove le occupazioni delle terre non si arrestarono nemmeno durante la Grande Guerra. Ebbero la meglio i socialisti.

“Quando attraversi le strade di Giulianello – spiega Petti – e leggi i loro nomi: Giuseppe Garibaldi, Anita Garibaldi, Filippo Turati, Giuseppe Di Vittorio, Gianni Rodari, tutti in un solo borgo, capisci quanto profondamente quegli ideali penetrarono in questa comunità contadina, prima con l’antico Partito socialista poi con il Partito comunista”.