Cori: PÈ Ì NDÒ, CONCLUSA LA DIRETTA DEL CAMBIAMENTO

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Si è concluso il «Pè ì ndò – Festival di musica, radici e sentimenti (im)popolari» organizzato dal MAG in collaborazione col Comune di Cori, l’ASBUC, il Consiglio di Comunità, la locale Condotta Slow Food e The Zoo Concept.

Uno dei momenti salienti della ricca programmazione culturale del 2013, nonché autentica novità, perché al debutto ufficiale e primo vero festival della cultura contadina svolto a Giulianello, piccola perla di bellezza incastonata tra i Castelli Romani e i Monti Lepini, la cui storia risale al periodo in cui il territorio era occupato dai Volsci, e una delle ultime roccaforti naturalistiche del Lazio.

Un mix di musica, cultura e attualità, tra concerti (Mimmo Epifani, Josè Barros, Eugenio Bennato, Sandrò Joyex, Gnut, Adriano Bono, Taraf da Metropolitana); rassegne (XXI Ed. Lago Cantato dedicato all’oralità contadina); dibattiti pubblici (Bretella autostradale a pagamento Cisterna – Valmontone, costituzione dell’archivio storico e fotografico di Giulianello); chiusura al traffico motorizzato della Doganale; anteprime assolute (documentario «Il canto della passione di Giulianello», libro di Raffaele Marchetti «Il Maestro Salvatore»).

Una manifestazione originale e innovativa che ha offerto la possibilità di assistere ad una «diretta del cambiamento». Giulianello negli ultimi anni sta conoscendo importanti trasformazioni che gli organizzatori hanno voluto raccogliere e divulgare con questa iniziativa, stimolando la partecipazione della comunità.

Una sorta di viaggio tra passato, presente e futuro. Le tradizioni che non muoiono mai, i luoghi recuperati e restituiti alla cittadinanza, la «strada verso cui andare», quella della riscoperta, tutela e valorizzazione delle origini contadine, delle grandi risorse naturalistiche e paesaggistiche e dei riconquistati diritti di uso civico. Sono le direttrici per garantire uno sviluppo ecosostenibile e duraturo, gli ideali per i quali si è sempre battuto Raffaele Marchetti e impressi nel suo testamento poetico «Pè ì ndò», poesia che ha dato il nome all’evento.