Cori: SPECCHIO DELLA MIA VITA

Le 3C Minturno”Gli specialisti della cover”

«Specchio della mia vita». È stato presentato (venerdì 27 giugno 2014) presso la Delegazione comunale di Giulianello il libro di poesie del poeta, scrittore, Giudice di Pace ed avvocato, Carlo Luffarelli. L’incontro è stato coordinato da Umberto Proietti, presidente dell’Associazione Territorio Arte e Cultura, che ha organizzato l’evento insieme al Comitato Cittadini di Giulianello.

Diversi i relatori. Mario Lozzi (insegnante di lettere, latino e greco), Filippo Ferrara (insegnante di lettere e filosofia), Adele Bianco (direttrice della scuola alberghiera di Velletri), Luigi Sellaroli (esperto in cartografia storica), Enrico Mattoccia (insegnante e scrittore), Carlo Iannucci (ex sindaco del Comune di Segni). Patrizia Audino (insegnante di lettere e psicologia), Franca Del Giudice (ex vice sindaco ed ex assessore alla pubblica istruzione del Comune di Velletri) e Paola Costantino (insegnante di musica) hanno recitato alcune poesie, con l’intermezzo musicale del cantante lirico Giacomo Verde.

È la quarta raccolta di poesie di Carlo Luffarelli, dopo «Poesie senza tempo», «Finestre di luce» e «Petali di tempo». Alcune sue liriche e poesie sono state inserite nell’Antologia Italiana «Poeti Italiani Contemporanei» ed «Argomenti», mentre altre sono contenute nel CD «Gocce d’amore» ed inserite nella Collana «Orfeo». Affermato uomo di legge ed apprezzato artista, è anche persona di riconosciuta sensibilità umanitaria, insignito dell’onorificenza di Cavaliere dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per aver effettuato 100 donazioni di sangue all’A.V.I.S. di cui è croce d’oro.

I versi di Luffarelli nascono dalle esperienze di vita vissuta e parlano al cuore. In essi si ritrova il carattere fiero e sensibile del suo paese natale, Sezze, insieme ad altri elementi caratterizzanti, come il senso della realtà; la ricerca della fede, per dare significato alla perfezione del creato, le cui bellezze l’autore ammira con lo stato d’animo di un bambino; e il perché della poesia, senza la quale il mondo sarebbe un arido deserto. Dolore, rimpianto e nostalgia del passato, si fondono con la gioia e la speranza per il domani.