Cori: TRA MARITTIMA E TERRA DI LAVORO. VICENDE DELL’UNITÀ D’ITALIA NEI PAESI AL CONFINE FRA STATO PONTIFICIO E REGNO DELLE DUE SICILIE

Le 3C Minturno”Gli specialisti della cover”

Sono stati raccolti in un volume pubblicato nella collana «Quaderni dell’Archivio storico» i risultati dell’ultimo progetto regionale «La scuola entra in archivio 4». Il tema dei laboratori e ricerche che hanno interessato scuole e saggisti di Cori (capofila), Bassiano, Fondi, Gaeta e Sezze è stato «Tra Marittima e Terra di Lavoro. Vicende dell’Unità d’Italia nei paesi al confine tra Stato pontificio e Regno delle Due Sicilie». Attraverso la documentazione conservata negli archivi comunali e in quelli di altri istituti ed enti, sono state approfondite alcune vicende risorgimentali che hanno interessato sia la parte nord dell’attuale provincia di Latina, Terra di Lavoro, nel Regno delle Due Sicilie, che la parte sud, Marittima, nello Stato Pontificio. Due entità territoriali con notevoli differenze storiche, culturali e politiche che solo nel 1934 furono riunite nella nuova provincia di Littoria.

Nello specifico sono stati ricostruiti il fenomeno del brigantaggio preunitario a Bassiano e Sezze; le vicende della Seconda Repubblica Romana a Cori e Giuliano (in seguito Giulianello); l’onomastica a Cori tra la fine dello Stato Pontificio e l’Unità. Un focus su: l’immagine del territorio, l’antroponimia e la lotta politica a Fondi; luce ed ombre in riferimento alla vicenda della “conquista” di Gaeta. Un’occasione per riflettere sul Risorgimento italiano e verificare in quale misura gli ideali e gli eventi di quel periodo abbiano influenzato anche la realtà dei nostri giorni, conoscendo e ricostruendo la cultura e la storia delle singole realtà comunali, del territorio provinciale e della stessa Italia.

Uno studio del passato attraverso le fonti archivistiche che testimonia l’interesse degli enti e soggetti coinvolti nella cura e valorizzazione del patrimonio documentario conservato negli archivi storici. Cori è stato tra i primi a dotare il proprio archivio storico di personale specializzato, rendendo possibili numerose iniziative di didattica e ricerca, trasformandosi in un laboratorio vivo, aperto a insegnanti, studenti e ricercatori, oltre che agli esperti della materia. Nel 2008 avviò la Collana «Quaderni dell’Archivio Storico» con la pubblicazione delle «Memorie risorgimentali del colonnello corano Filippo Caucci Molara», proseguita nel 2009 con lo studio del «Catastum bonorum di Cori» e «La storia dell’Istruzione dall’Unità agli anni ‘60».

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