DANIELA BIANCHI (PL): UNA LEGGE PARTECIPATA PER SCONFIGGERE LA VIOLENZA SULLE DONNE

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-Siamo all’inizio di una lunga scalata che ha come vetta il rispetto e la protezione delle donne. Un’ascesa che possiamo compiere solo se siamo capaci di  coinvolgere tutti, associazioni, scuole, istituzioni e  cittadini. Ognuno col proprio bagaglio di esperienza, col proprio punto di vista e col proprio contributo da dare.-

Così Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo “Per il Lazio” commenta l’incontro del Tavolo provinciale sulla violenza di genere avuto oggi con le associazioni della provincia di Frosinone. Erano presenti i volontari dell’Auser, Risorsa Donna, Sos Donna, Telefono Rosa, Diaconia e Calcutta Onlus e i referenti del progetto Astrid dell’Asl di Frosinone. Tutti soggetti da anni impegnati nell’assistere donne e bambini vittime di maltrattamenti.

-L’intervento legislativo che come Consiglio Regionale stiamo mettendo in campo, non si ferma alla semplice tutela delle donne vittime di violenza, ma affronta il tema in termini di prevenzione e protezione, con la creazione di una rete di protezione tra le associazioni del territorio provinciale, in stretta collaborazione con gli organi di polizia e gli operatori sociali. Inoltre, viene affronta anche la fase post-denuncia  accompagnando le  donne in un percorso di nuovo ingresso nella società. Da qui la legge propone delle borse lavoro e borse studio che aiuteranno il reinserimento lavorativo e l’indipendenza economica delle donne, molte volte anche mamme con l’impellenza di dare un sostentamento ai propri figli.-

-L’incontro con le associazioni di oggi, come quelli dei mesi precedenti, nasce dall’esigenza di contribuire al miglioramento concreto delle leggi 33 e 67 sulla violenza di genere. Ho chiesto, infatti, di tramutare l’esperienza sul fronte acquisita in tanti anni di volontariato in proposte emendative alle leggi. Mi farò direttamente carico di portare in commissione questi interventi,  per avere una legge più completa che tenga conto del loro punto di vista. Sarò la voce e il braccio delle loro storie e del loro coraggio, per interventi che sappiano leggere le realtà di territori diversi e,  per alcuni aspetti, lontani  dalla grande metropoli romana.-

-Tutti questi provvedimenti, però, rischiano di essere poco efficaci se non ci si attiva, oltre che sul fronte legale, anche su quello culturale. La vera battaglia da vincere per il cambiamento è quella che punta a prevenire le violenze grazie a un clima di condanna che deve partire in primis dagli uomini. Proprio da questo principio parte la campagna “NoiNo.org” voluta dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma rivolta al genere maschile e che promuoverò per la provincia di Frosinone-

L’iniziativa “Noi No” durerà  un mese, fino al 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, e coinvolgerà radio, tv, giornali e web.

-Una campagna che induce a responsabilizzare gli uomini nei confronti delle tante forme di violenza: dalla molestia, all’insulto fino al violentare ed uccidere. Grazie alla collaborazione tra istituzioni di diverso livello e ai volti noti di attori, cantanti e sportivi si ricorderà come il femminicidio sia soprattutto un problema maschile prima che femminile.-

-Proprio perché la violenza di genere è un problema sociale – rilancia la consigliera Bianchi-  è necessario partire lì dove nasce e cresce la società del futuro, la scuola. Per questo, è mia intenzione aprire un nuovo tavolo, dopo quello con le associazioni, a cui chiamerò a sedersi chi opera nella scuola. Saranno coinvolti insegnanti, dirigenti scolatici e rappresentanti degli studenti per far si che dentro le offerte formative degli istituti possano entrare progetti sulla violenza di genere in grado di innescare il cambiamento culturale nelle nuove generazioni di uomini.-

-È mia intenzione – chiarisce Bianchi- concludere questa fase di consultazione con associazioni e il mondo della scuola entro poche settimane, per giungere il prima possibile alla definizione di una legge regionale sulla violenza di genere -.