Deframmenti e Don Karate al JazzFlirt Festival.

Le 3C Minturno”Gli specialisti della cover”

CULTURA: Musica che odora di inchiostro, ma anche contaminazioni musicali tra improvvisazioni tipiche del jazz e musica elettronica, anche questo è JazzFlirt Festival ed è quello a cui il pubblico ha potuto assistere, all’interno del Museo del Brigantaggio di Itri, che sempre più si sta affermando come location alternativa al classico teatro.

La serata divisa in due, con una prima parte più classica con il duo “DEFRAMMENTI” composto da Davide Di Pasquale al trombone ed Alessandro Del Signore al contrabbasso; i due musicisti cercandosi e trovandosi con gli sguardi hanno ripercorso delle sonorità più tipiche della musica jazz, poi, dopo il cambio palco è stato il momento del progetto “DON KARATE” portato avanti dal batterista Stefano Tamborrino insieme con Pasquale Mirra al vibrafono e Francesco Ponticelli al basso elettrico, ed il copione cambia, si passa a delle sonorità molto più particolari, che catturano l’attenzione del pubblico presente, che a fine spettacolo tributa un lungo applauso ai tre musicisti.

Ancora una serata di grande musica in una sala apparsa davvero piccola per contenere il folto pubblico che ha occupato tutti gli spazi possibili, sia seduti che in piedi, e questa sera si replica per la terza serata prima della sosta che porterà alla chiusura del prossimo 10 novembre.

Questa sera (15 ottobre n.d.r.) sarà la volta del Trio Vignato con Filippo Vignato trombone, electronics – Yannick Lestra fender rhodes, bass synth ed Alessandro Rossi batteria, che presenteranno il loro progetto internazionale formato a Parigi nel novembre 2014 dal trombonista Filippo Vignato.

Il trio presenta un universo sonoro dove acustico ed elettrico si fondono e sovrappongono, dove la sensibilità improvvisativa dei tre ridefinisce in tempo reale la narrazione musicale, mai uguale a se stessa ed in continuo divenire. Spingendosi di continuo verso l’inaspettato e l’imprevedible, essi agiscono collettivamente in un disinvolto dialogo tra jazz contemporaneo, rock e improvvisazione radicale. Il gruppo ha tenuto concerti in Italia, Germania, Olanda e Slovenia. Nel settembre 2016 è stato pubblicato il primo album ‘Plastic Breath’.

di Enrico Duratorre