Eccellenza: il Minturno blocca l’Anzio sullo 0-0

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Logo MinturnoMinturno – E’ successo di tutto al Caracciolo Carafa, tre espulsioni, nervi tesi e intensità a mille, ciò che conta comunque è che alla fine il Minturno è riuscito a fermare la seconda forza del campionato sullo 0-0, l’Anzio non è riuscito a scardinare la difesa comandata da Sica e Daniele Cenerelli e se n’è andato dal Carafa con un punto che rischia di costargli la fuga del Ciampino in testa alla classifica. Dopo una prima fase di studio la partita si accende con Stefano Cenerelli che mette il piattone destro su calcio d’angolo e solo un grande intervento di Rizzaro impedisce al numero 10 rossoblu di cambiare il parziale, un minuto dopo, al 19′, l’Anzio si fa vedere in area di rigore avversaria con Dell’Accio che spara alto sopra la traversa. Pernice ha messo in campo una squadra ordinata, che si difende bene e prova a ripartire a sinistra con il figlio Ignazio, al centro con Veglia e con Antonio Conte a destra pronti a sfruttare le sponde di Stefano Cenerelli. L’Anzio tenta di fare più o meno la stessa partita, con gli esterni Fatati e Dell’Accio a martoriare le due fasce minturnesi e a fare d’appoggio a Loria e Barile, attivissimi sul fronte offensivo con Guida playmaker e Piccheri a comandare la linea difensiva. Due squadre che si sfidano a viso aperto in una gara che doveva essere impari sulla carta, ma che ha visto una grandissima prestazione di Neri e Montana in mezzo al campo a frangere i flutti della squadra ospite e a lanciare le ripartenze del quartetto offensivo. Al 26′ è ancora l’anzio che ha una grande opportunità con Barile che si fa ipnotizzare da Daniele Cenerelli e nel finale di tempo con Guida che da vicino sparacchia a salve in mano al portierone di casa. Il secondo tempo vede assoluto protagonista il direttore di gara Ettore Longo di Cuneo che mentre le squadre danno il tutto per tutto offrendo ancora occasioni al 54′ ancora con Barile e al 55′ con Cenerelli che costringe al miracolo ancora Rizzaro, tra il 70′ e il 75′ tira fuori due cartellini rossi: Pucino si fa rubare il pallone da Veglia sulla trequarti difensiva, poi lo mette giù, fallo da ultimo uomo (forse più chiara occasione da rete, vista la presenza nei pressi degli altri difensori ospiti) ed espulsione. Entra allora Federico al posto di Dell’Accio per rimettere la linea a 4 in difesa, ma cinque minuti dopo Cenerelli sbuca e scappa in velocità, Federico lo insegue, il numero 10 di casa sta per entrare in area da solo davanti a Rizzaro ed il nuovo entrato lo mette giù: stesso fallo, stessa sorte, Anzio in 9 contro 11. A quel punto i nervi cominciano a saltare con il direttore di gara reo, per la squadra ospite, di aver negato anche dei rigori, si accende una mischia, Neri ci casca e per una reazione scomposta all’88’ vede sventolarsi in faccia il terzo rosso della giornata. I minuti restanti sono routine che porta al pareggio finale, al di là della prestazione della terna arbitrale (oltre ai rossi e ai presunti rigori negati all’Anzio, anche due occasioni in uno contro uno per il Minturno negate per fuorigioco dubbio) c’è da commentare una grandissima gara da parte di entrambe le squadre che non hanno mollato un centimetro in mezzo al campo, meritando un pareggio che sta più scomodo all’Anzio che al Minturno che mette in cassa un punto prezioso in vista del tour de force salvezza da qui a fine campionato.

Minturno: Cenerelli D, Bruno (Cantiello), Scipione, Neri, Sica, Fusciello, Conte A, Montana, Pernice, Cenerelli S, Veglia. A disp: Di Nitto, Viccarone, Saltarelli, Mallozzi, Signore, Ruggieri. All: Pernice.
Anzio Calcio: Rizzaro, Lauri, D’Amato, Bispuri, Piccheri, Pucino, Fatati, Guida, Loria, Barile, Dell’Accio (Federico). A disp: Flamini, Burini, Massarelli, El Hammamia, Faraone, Riitano. All: Pollastrini.

Ammoniti: Cenrelli S, Conte A, Pernice (M); Piccheri (A)
Espulsi: Neri (M); Pucino, Federico (A)

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