Eccellenza: Minturno col cuore, ma non basta

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Minturno – Era una partita fondamentale per la salvezza, Minturno-Pomezia, cinque punti tra le due squadre, per i padroni di casa la possibilità di accorciare la distanza per uscire dalla zona play-out, purtroppo per i ragazzi di Pernice è arrivata una sconfitta. Un calcio di rigore ed un finale con tre espulsioni in una gara che ne ha viste ben cinque comminate dal signor Cherchi di Latina, alcune senza molto criterio, tanto basta al Pomezia per portare a casa tre punti importantissimi che a sei partite dal termine danno a mister Punzi una sommaria tranquillità per finire la stagione con la salvezza evitando i play-out. Partita combattuta che il Minturno ha cercato di sbloccare da subito, soprattutto visto che all’orizzonte c’è il Ciampino capolista, trasferta impegnativa dopo la sosta pasquale, ma ha trovato sulla sua strada una squadra con gli stessi intenti ed un’ottima organizzazione difensiva soprattutto nelle figure del capitano Martinelli e del giovanissimo Amico (classe ’98). La partita quindi resta bloccata con Pernice che rimescola spesso le carte per spiazzare la squadra ospite e cercare di sistemare al meglio una formazione in costante emergenza numerica, ma il primo tempo si chiude a reti bianche. Nel secondo inizia il valzer delle espulsioni, prima Sica al 53′, ed è l’episodio che sblocca la partita: fallo di mano mentre insegue la punta del Pomezia Ascenzi, era già ammonito e l’arbitro gli sventola sotto il naso il secondo giallo, Minturno in 10 e sotto nel punteggio perchè il numero 9 batte Cenerelli dal dischetto. Cinque minuti dopo è Michele Conte che viene espulso dopo un contrasto verbale con un avversario, subito dopo Cherchi espelle anche Tammaro del Pomezia. A questo punto la squadre ospite cerca di gestire, ma il Minturno spinge, i nervi cominciano a saltare e per doppia ammonizione al 72′ viene espulso anche Ignazio Pernice tra le fila rossoblu, Minturno in 8 contro 10 quindi per il quarto d’ora finale che vede la squadra di casa comunque protagonista, continuare ad attaccare con il cuore, senza rischiare mai veramente con un Pomezia che non riesce a pungere nonostante la doppia superiorità numerica. Superiorità che diventa di un uomo solo poi quando al 92′ Amico commette fallo da ultimo uomo su Petronzio e viene mandato negli spogliatoi, quinta espulsione, Cenerelli ci prova, stile Chilavert, su punizione, ma la parata di Giordani risulta più semplice del previsto. Dopo quasi cinque minuti di recupero la squadra di Pernice mastica amaro, tre punti persi di un’importanza capitale, ma c’è da pensare al futuro e ad una piazza d’onore da difendere con le unghie e con i denti in vista dei play-out ai quali, in ogni caso, la matematica non li ha ancora condannati.

Minturno: Cenerelli, Conte M., Scipione, Montana, Sica, Fusciello, Conte A. (Mancini), Saltarelli (Ruggieri), Pernice, Veglia, Cantiello (Petronzio). A disp: Di Nitto, Viccarone, Mallozzi, Mastroluca. All: Pernice.
Pomezia: Giordani, Olivieri, Peri, Amico, Rapone (Sales), Martinelli, Tammaro, Flore, Ascenzi (Muratore), Caratelli, D’Antimi. A disp: Mastella, D’Amico, Fagiolo, Cipolletta, Tovalieri. All: Punzi.

Reti: 55′ – Ascenzi (Rig).
Ammoniti: Sica, Pernice (M); Ascenzi, D’Antimi, Sales, Giordani (P).
Espulsi: Sica, Conte M., Pernice (M); Tammaro, Amico (P).

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