FIAT ED EXTRAGETTITO, CONSIGLIO LAZIO IMPEGNA LA GIUNTA

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In apertura di seduta il Consiglio regionale del Lazio ha approvato una mozione votata all’unanimità, avente ad oggetto la  Fiat di Piedimonte San Germano (Frosinone) e presentata da Marino Fardelli (Lista Bongiorno).  L’atto di indirizzo impegna il presidente Zingaretti a una serie di iniziative a difesa dei livelli occupazionali dello stabilimento di Cassino. Tra esse: rete con le istituzioni locali, condivisione della carta d’intenti dei sindaci del Lazio meridionale, tavoli e incontri con sindacati (anche per l’indotto), Governo e Fiat Auto e rifinanziamento della legge regionale 46/2002. Il provvedimento è stato oggetto di un emendamento dello stesso Fardelli, di Mario Abbruzzese (Pdl), Mauro Buschini (Pd) e Daniela Bianchi (Per il Lazio). Sono intervenuti nel dibattito anche Silvana De Nicolò (M5S) e Francesco Storace (La Destra). L’assessore al lavoro, Lucia Valente, ha annunciato l’avvio di un confronto a livello locale con i vertici dell’azienda e sindacati per verificare gli strumenti che la Regione può mettere in campo. Nel contempo continuerà il dialogo avviato dal presidente Zingaretti con i vertici di Fiat Auto. L’assessore Valente ha inoltre comunicato la disponibilità ad avviare un rapporto anche il governo sul tema del futuro dell’azienda nel Lazio.

A seguire, dopo la relazione dell’assessore al Bilancio, demanio e patrimonio, Alessandra Sartore, sulla situazione debitoria nel settore del trasporto pubblico locale, il Consiglio ha approvato a maggioranza, al termine di un lungo e articolato dibattito, la risoluzione n. 26 (primo firmatario il capogruppo del Pd, Marco Vincenzi). Premesso che per l’anno 2013 non sono previsti finanziamenti regionali per il trasporto pubblico locale di Roma, la risoluzione il Consiglio regionale del Lazio impegna la Giunta “a provvedere, ove venga verificata la fattibilità, a coprire i debiti pregressi al 31 dicembre 2012 del trasporto pubblico locale, a valere sulle risorse del Fondo di liquidità previsto dal decreto legge 8 aprile 2013, n. 35, come rifinanziato dal decreto legge 31 agosto 2013, n. 102; ad assegnare l’eventuale extragettito sanitario alle finalità del trasporto pubblico locale di Roma con l’indicazione di destinarli al pagamento dei debiti nei confronti dei fornitori e collaboratori”. Inoltre, la risoluzione impegna la Giunta “a chiedere un coerente impegno al Comune di Roma per il rilancio del trasporto pubblico, con un serio piano industriale per le aziende in difficoltà, così come la Regione Lazio sta facendo con il sostegno al Cotral Spa; a stigmatizzare l’uso di ingenti somme da parte delle aziende pubbliche del trasporto per laute buonuscite di manager che viste le difficoltà economiche appaiono ingiustificabili; a rivolgere ogni sforzo per la valorizzazione delle risorse umane presenti nelle aziende e a limitare il ricorso a nuove assunzioni dirigenziali; a finalizzare ogni sforzo degli attori coinvolti per un rilancio complessivo del sistema della mobilità collettiva che non veda compromessa la centralità del soggetto pubblico”.
Respinte invece due risoluzioni sullo stesso argomento, presentate da alcuni consiglieri di minoranza.