FORMIA – Aliquote Tasi, Bartolomeo all’Udc: “Abbiamo la responsabilità di continuare a garantire servizi”

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“La solita demagogia. Loro parlano, noi abbiamo la responsabilità di governare e continueremo a farlo con serietà”. Il Sindaco Sandro Bartolomeo replica alle accuse piovute dai banchi dell’Udc in merito alla definizione delle nuove aliquote Tasi.

“Il semplicismo con cui ritengono di poter spiegare una materia tanto complessa come quella delle imposte che gravano sui Comuni, dimostra ancora una volta la strumentalità, direi persino la malafede delle loro posizioni. Lo abbiamo detto anche in Consiglio: le decisioni impopolari si prendono anche a pochi giorni dalle elezioni se questo serve a mantenere servizi essenziali per la cittadinanza. E’ una questione di responsabilità”.

In riferimento ai presunti sperperi, “non capisco – dice – a cosa si riferiscano e come si possa dire questo di un’amministrazione che nel 2013, in pochi mesi di governo, ha ridotto del 10% le spese rispetto all’anno precedente. Ovviamente, il gruppo consiliare Udc si è guardato bene dall’informare i cittadini della perentoria scadenza imposta dal governo centrale che indicava il 23 maggio come data ultima per l’introduzione di questa imposta di legge, il ché, naturalmente, ha determinato l’urgenza di calendarizzare la definizione di tale tributo. Di quali entrate alternative parla l’Udc? Sanno bene che lo Stato centrale ha già informato i Comuni del fatto che non sarà più erogato il trasferimento dato dall’Imu prima casa del 2013 e che la stessa legge impone tale copertura con la Tasi. E’ questa – spiega il primo cittadino – la ragione del tasso assegnato ad un’imposta istituita, è bene ricordarlo, anche dall’Udc. Con l’applicazione dell’aliquota massima riusciamo a coprire solo il 70% dei costi relativi ai servizi indivisibili. Al resto dovremo comunque far fronte col bilancio, altro che feste e festini”.

Altrettanta attenzione è data all’impatto socio-economico che la tassazione può avere sulla città. “Continueremo a cercare il modo migliore per far fronte alle continue riduzioni dei trasferimenti pubblici agli Enti locali. La soluzione – spiega il primo cittadino – è nel recupero della spaventosa evasione che pesa sulle tasche dei cittadini. Lo voglio dire con chiarezza: perseguire gli evasori, problema colpevolmente evaso dalla precedente amministrazione, significa tutelare e difendere i cittadini. Rinviare la definizione del tributo ci costringerebbe a ricorrere a frequenti anticipazioni di cassa che i cittadini pagherebbero con i dovuti interessi. Per tutti questi motivi abbiamo deciso di seguire le normali scadenze impositive. Non abbiamo alcun timore di metterci la faccia – conclude Bartolomeo -, né voglia di rispondere alla demagogia con altrettanta demagogia”.