FORMIA – Beni confiscati alle mafie, il regolamento approda in Consiglio Comunale

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Un regolamento che stabilisca i principi e disciplini procedure, modalità, criteri e condizioni per la concessione in uso dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Lo si attendeva da anni, oggi approda in Consiglio Comunale. Riutilizzare i beni confiscati e trasferiti al patrimonio del Comune è il segnale della concretezza con cui questa amministrazione intende offrire il suo apporto nella lotta alle mafie.

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore del regolamento, l’Ufficio Patrimonio del Comune provvederà ad inventariare ed istituire l’elenco speciale di tutti i beni immobili acquisiti al patrimonio dell’Ente a seguito di confisca per fatti di mafia. L’elenco indicherà per ogni singolo bene un insieme di informazioni, come consistenza, destinazione, utilizzazione, situazione urbanistica, valore e, in caso di assegnazione a terzi, la tipologia dell’attività svolta sul bene, i dati identificativi del concessionario, gli estremi, l’oggetto e la durata dell’atto di concessione. L’elenco speciale sarà affisso all’albo pretorio, inserito permanentemente sul sito web dell’Ente e aggiornato ogni tre mesi.

Il Comune provvederà all’emanazione di apposito bando per l’assegnazione dei nuovi immobili inseriti nell’elenco e per quelli che si sono resi disponibili per scadenza delle convenzioni o per qualsiasi altro motivo. I beni che non siano destinati a scopi istituzionali propri dell’Ente, saranno concessi a titolo gratuito, nel rispetto dei principi imposti dalla legge per trasparenza, pubblicità e parità di trattamento. Potranno essere assegnati a comunità, anche giovanili, enti, associazioni, organizzazioni di volontariato, comunità terapeutiche, centri di recupero e cura dalle tossicodipendenze, nonché associazioni di protezione ambientale.

Il regolamento sancisce inoltre l’istituzione di una Commissione Consiliare Speciale permanente per “l’affidamento dei beni confiscati alla criminalità”. Sarà composta da 8 consiglieri (5 di maggioranza e 3 di minoranza) e, quale supporto tecnico, dal Dirigente dell’Ufficio Patrimonio e Beni Confiscati che fungerà anche da Segretario. Tale commissione, con funzione referente e propositiva, esprimerà il proprio parere preventivo, obbligatorio ma non vincolante, in ordine a: destinazione dei beni e dei progetti; criteri, modalità e parametri di valutazione; predisposizione del testo della convenzione e dei singoli bandi; fattibilità delle iniziative e dei progetti di riutilizzo dei beni; congruità delle iniziative rispetto ai fini sociali e all’interesse generale; validità e ricaduta territoriale del progetto; presenza sul territorio delle sigle proponenti; esperienza pregressa; compatibilità delle iniziative rispetto alle indicazioni dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata.

Per la partecipazione ai lavori della commissione speciale, i consiglieri comunali non percepiranno alcuna indennità o gettone di presenza.

Il regolamento stabilisce inoltre le procedure di iscrizione ai bandi e gli obblighi del concessionario, a tutela del bene immobile e dell’interesse pubblico delle attività in esso svolte.

La durata della concessione è fissata in massimo dieci anni e decade automaticamente allo scadere del termine, senza possibilità di proroga tacita. A richiesta del concessionario, previa valutazione della permanenza dei requisiti iniziali, la convenzione potrà essere rinnovata, prima della scadenza, per un ulteriore periodo pari a quello scaduto. Complessivamente, la durata della convenzione non potrà comunque superare i 20 anni.

Quanto al concessionario, non potrà concedere a terzi, neanche parzialmente, il bene oggetto di concessione. In caso di utilizzi diversi rispetto a quelli riportati nel contratto di convenzione, il Comune procederà alla revoca della concessione, senza alcun indennizzo in favore del concessionario. Il regolamento entrerà in vigore il giorno successivo alla dichiarazione di esecutività della delibera sottoposta all’approvazione del Consiglio Comunale.