FORMIA – Rassegna concertistica, domenica al “Foa” sono di scena i “Ciociarian Brass”. Lunedì il “Parsifal” alla Chiesa di San Giovanni

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La stagione musicale “Concertistica” diretta dal maestro Luigi Pecchia in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e l’associazione culturale “Formia Mentis”, prosegue domenica 29 dicembre con il Concerto di Capodanno. Alle ore 18.30 presso l’Auditorium “Vittorio Foa” si potranno ascoltare i “Ciociarian Brass”, ensemble di ottoni e percussioni, diretti dal Maestro Gianluigi Zampieri.

Il gruppo, nato nel 2007 con un nome ironicamente ispirato ai blasonati ‘Canadian Brass’ , è l’espressione di giovani musicisti ricchi di entusiasmo e passione per la musica, dimostrati dalla loro fiorente attività concertistica, collocabile ‘en plen air’ all’altezza di vantare una tradizione antica, con la capacità di rievocare dalle battute di caccia e agli scenari di guerra, fino alle più moderne performances di complessi militari o classici. Un ensamble diretto da Gianluigi Zamperi, discendente della scuola direttoriale italiana, nonché ultimo allievo del grande maestro Franco Ferrara, al quale deve la propria formazione morale ed artistica, e coordinato da Marina Vitale.
Il programma che porteranno in palcoscenico a Formia è un andamento di diversi ritmi e tematiche: dall’esordio affidato alla compagine ‘L’Italia patriottica’ con l’esecuzione dell’inno nazionale italiano ‘Fratelli d’Italia’ di Goffredo Mameli/Michele Novaro, il canto patriottico ‘La Leggenda del Piave’ di E.A. Mario e marcia d’ordinanza dell’Arma dei Carabinieri ‘La Fedelissima’ di Luigi Cirenei; al ‘Cinema Italiano’, con medley dai temi dell’omonimo film di L. Magni ‘Nell’anno del Signore’ di Armando Trovajoli, dal film “The Mission” di R. Joffè ‘Gabriel’s Oboe’ di Ennio Morricone fino al tema originale dall’omonimo film di F. Fellini ‘La Strada’ di Nino Rota. Ed ancora: ‘ L’italianità che varca gli oceani’ con ‘Libertango’ di Astor Piazzolla, ‘Nel blu dipinto di blu’ di Domenico Modugno e ‘Going the Distance’ & ‘Gonna fly now’ dal film ‘Rocky’ di J. Avildsen di Bill Conti; ‘Il Rock sinfonico’ con ‘The Final Countdown’ del gruppo Europe. Infine, grande conclusione con ‘Gli ottoni in marcia’ e l’esecuzione della ‘Marcia Militare’ di Franz Schubert e ‘The stars anche stripes forever’ di John Philip Sousa, nonché la ‘Tradizione viennese’ di Johann Strauss con la polka ‘Tritsch-trasch’, il valzer ‘An der schonen blauen Donau’ (‘Sul bel Danubio blu’) e ‘ Marcia di Radetzky’ op.228.
Il concerto mette in risalto sia la particolarità del programma che quella dell’ensemble formato da strumenti a fiato e a percussione, un’eccezione per un gruppo di ottoni. Inoltre, il Maestro Zampieri ha curato personalmente le trascrizioni e gli arrangiamenti dei brani che verranno eseguiti consentendo così un ascolto originale ed assolutamente unico.
Trattandosi poi di un Concerto di fine anno, nella parte finale verrà eseguita quella che viene considerata in Europa la migliore tradizione per tale ricorrenza. La famiglia Strauss rientrerà in quest’esecuzione con alcune delle loro più famose composizioni quali “Sul bel Danunbio blu”, “Trisch-Trasch Polka” e la celebre e popolare “Marcia di Radetzsky”.

Il 30 dicembre alle ore 19.30, la rassegna musicale “I luoghi sacri” proseguirà con il concerto presso la Chiesa di San Giovanni Battista del Maestro Luca Salvadori con un originale ed insolito programma da concerto che prevederà sia l’aspetto visuale che quello uditivo. Alla proiezione del film muto “Parsifal” del 1912 di Mario Caserini si affiancheranno le musiche originali composte ed eseguite all’organo dal Maestro Salvadori a commento del film stesso, come era prassi fare nell’epoca del cinema muto. Le musiche del Maestro Salvadori enfatizzeranno, con una doppia tipologia di esecuzione basata su temi originali scritti e tecniche di improvvisazione che prenderanno forma attraverso sensazioni dell’attimo esecutivo e tipiche della scuola organistica, tutta la vicenda del cavaliere della Tavola Rotonda Parsifal. Nella trama del film la figura di Parsifal, personaggio tra i più importanti della saga arturiana, conosciuto per essere “…puro come la neve e saldo come il ferro…” , viene vista nel momento della sua ricerca del Santo Graal e quindi dotata di un carattere profondamente mistico e religioso.