FORMIA – Selezione dirigente Urbanistica, Bartolomeo: “Noi facciamo i bandi, gli altri solo nomine dirette…”

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Il primo cittadino Sandro Bartolomeo replica punto per punto alle polemiche sulla presunta scarsa trasparenza che avrebbe accompagnato il bando pubblicato il 19 dicembre scorso per la selezione del nuovo dirigente all’Urbanistica:

  1. la nomina dei dirigenti è competenza esclusiva del sindaco, tant’è che, a differenza dell’attuale, la precedente amministrazione vi provvide senza ricorrere ad alcun tipo di bando;

  2. causa termine dell’incarico, il Comune è di fatto sprovvisto dei dirigenti a Bilancio e Urbanistica. La riorganizzazione in programma prevede la nomina di un solo dirigente esterno, quello all’Urbanistica. Questo significherà abbassare di una unità la composizione dei dirigenti garantendo una riduzione annua della spesa di circa 150 mila euro;

  3. il bando si chiuderà necessariamente entro dicembre per esigenze di bilancio. Qualora non fossero state impegnate le somme entro fine 2013, l’amministrazione si sarebbe preclusa la possibilità di assumere per tutto il 2014 in virtù della norma che impone di ridurre la spesa del personale rispetto all’anno precedente (la soglia era di molto scesa dopo il venir meno dei due dirigenti).

Nell’anno 2008 la precedente amministrazione emanò due delibere di giunta (la n. 415 e la n. 416, entrambe del 23/12/2008) con le quali nominava i dirigenti dei settori Economico-finanziario ed Urbanistica. Si trattò di nomine “ad intuitu personae”, senza bando, a totale discrezione del Sindaco.

«Anche allora – sostiene l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Masiello.  -, vi erano figure qualificate e d’esperienza che potevano tranquillamente svolgere il ruolo di dirigente del settore Urbanistica. La differenza è che all’epoca non si facevano bandi, oggi sì. Pur sussistendo i medesimi presupposti organizzativi e di efficienza, non nomineremo il dirigente in modo diretto e fiduciario ma con una procedura comparativa che consentirà di valutare i curricula e selezionare i candidati sulla base di titoli e colloqui. Con tale procedura predisporremo una graduatoria di soggetti da cui attingere in caso di ulteriori esigenze e che potrà essere messa a disposizione di altri Comuni che vogliano seguire lo stesso percorso di equità e trasparenza».

«Quando tutto si faceva nelle segrete stanze nessuno parlava – conclude il Sindaco Sandro Bartolomeo -. I polveroni si alzano oggi che i bandi si fanno e questo rivela quanta politica ci sia dietro tali prese di posizione. Abbiamo scelto la via della selezione pubblica in numerosi altri casi, quando la legge ci avrebbe consentito di procedere a nomina diretta. Ricordo i sette bandi sull’open data, l’avviso per la sensibilizzazione sulla differenziata e, tra pochi giorni, il piano urbano del traffico. Forse un po’ di memoria non guasterebbe, così come la conoscenza dei meccanismi della pubblica amministrazione. Magari, diciamolo, anche un pizzico in più di onestà intellettuale…»