FORMIA – Violenza sulle donne, il Comune dice no alla pubblicità discriminatoria

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Il Comune di Formia in prima linea contro la violenza sulle donne. Due le delibere emanate dalla giunta. La prima fissa le linee di indirizzo in tema di pubblicità discriminatoria e lesiva della dignità della donna. In base al deliberato non sono ritenuti compatibili con l’immagine che il Comune intende promuovere i messaggi pubblicitari che utilizzino o diffondano: “rappresentazioni di incitamento al sessismo o alla violenza fisica o morale; immagini indecenti, volgari, ripugnanti e comunque lesive della sensibilità dei cittadini; messaggi discriminatori o degradanti che, attraverso l’uso di stereotipi, pongano le donne in ruoli subalterni ed impari; raffigurazioni della mercificazione del corpo della donna quale oggetto di possesso o sopraffazione sessuale; pregiudizi e stereotipi discriminanti in base al genere, all’appartenenza etnica, all’orientamento sessuale, all’abilità fisica e psichica”. Con una seconda delibera la giunta ha poi deciso di aderire alla Giornata Mondiale contro il femminicidio in programma il prossimo 25 novembre e all’iniziativa promossa dall’Associazione Aice Turismo Creativo, presieduta da Davide Rossillo che ha proposto di valorizzare la struttura in Largo Paone facendone un monumento di sensibilizzazione sulla tematica femminile, ridipinto con le opere di street art dell’artista argentino Hyuro. Il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo ha inoltre aderito alla campagna di sensibilizzazione “NOINO uomini contro la violenza sulle donne” promossa dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma, cui hanno già aderito politici (Ignazio Marino e Nicola Zingaretti), attori (Alessandro Gassman, Neri Marcorè, Claudio Bisio), musicisti (Daniele Silvestri, Vinicio Capossela, Simone Cristicchi), calciatori, giornalisti, scrittori e tanti altri personaggi del mondo della cultura. “Alla campagna – commenta il sindaco Bartolomeo – ho aderito come uomo prima che come Sindaco, perché credo fermamente che la violenza contro le donne riguarda innanzitutto gli uomini. Per lo stesso motivo ho accolto e votato oggi con tutta la Giunta le linee di indirizzo fondamentali in tema di pubblicità discriminatoria e lesiva della dignità delle donne proposte dalla Delegata alle Pari Opportunità Patrizia Menanno. Disciplinando quali debbano essere le immagini e i messaggi che negli spazi comunali possono trovar ingresso, si è inteso fornire una tutela anche ai minori perché proteggerli, ad esempio, da modelli ideali corporei che sviliscano l’autostima significa anche ridurre il rischio di disturbi psichici quali ad esempio la bulimia o l’anoressia”. “Non è un caso – gli fa eco Patrizia Menanno – che il primo dei provvedimenti adottati in tema di Pari Opportunità sia relativo alla disciplina dei messaggi discriminatori e alle rappresentazioni violente o degradanti. Riteniamo, infatti, che le politiche per la parità di genere debbano essere anche finalizzate ad evitare che la collettività subisca l’esposizione a messaggi stereotipati, violenti o degradanti che a livello inconscio e subliminale vengono recepite e interiorizzate, costruendo così un’identità basata su una tipologia di valori che tali non sono”.