Gaeta: Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina. Acqualatina,distacchi ed ingiunzioni

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Crocco e il PC denunciano la privazione dell’acqua e le ingiunzioni di pagamento contro i cittadini morosi
Esauritosi rapidamente il furore dei politicanti locali di ogni schieramento che hanno cercato di cavalcare il giusto malcontento contro la drammatica crisi idrica che ha colpito il basso Lazio noi abbiamo continuato ad occuparci di tali problematiche e a batterci per la ripubblicizzazione del servizio idrico, come facciamo da anni.
Ci giunge oggi da numerosi cittadini, compagni e dallo stesso Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acqualatina la denuncia di due fatti molto gravi in relazione alla gestione del servizio idrico, che tuttavia sono riconducibili ad una stessa logica perversa.
Il primo fatto è che il gestore continua indisturbato e al di fuori di ogni legalità la pratica del distacco dei contatori e della riduzione del flusso nei riguardi delle famiglie morose. Ciò malgrado in diversi Comuni i rispettivi Consigli abbiano approvato delibere di iniziativa popolare che vietano tali pratiche. E’ il caso, tra gli altri, di Gaeta, ove il 17 febbraio del 2016 fu approvata con 16 voti a favore, nessun contrario ed un solo astenuto la nostra delibera in tal senso, grazie alla forte pressione popolare. Ci chiediamo sbigottiti quali iniziative concrete stiano mettendo in campo le Amministrazioni interessate e nello specifico la Giunta Mitrano per far valere il deliberato della massima assise cittadina, nei riguardi del quale ha espresso peraltro parere favorevole. Assolutamente nessuna e ciò risulta intollerabile, ma è ancor più sconcertante come la stessa Amministrazione continui a genuflettersi al contrario nei confronti della Società che mostra con tanta arroganza di ignorare un atto amministrativo approvato democraticamente e di calpestare i diritti dei cittadini. Questo manifesta in modo conclamato ancora una volta la totale connivenza dell’Amministrazione Mitrano e delle altre interessate di centrodestra e di centrosinistra nei riguardi di Acqualatina, la piena corresponsabilità verso la sua gestione ed i suoi fallimenti, la completa subalternità ai propri interessi economici.
L’altra notizia pervenutaci è quella delle ingiunzioni di pagamento emesse dal Giudice di Pace interpellato dal gestore nei riguardi di almeno un migliaio di cittadini morosi di Gaeta e di tutto il comprensorio. Tale fatto, proprio come la pratica dei distacchi, potrebbe sembrare assurdo soprattutto nelle circostanze attuali. La linea repressiva di estrema durezza e tolleranza zero non si concilia infatti con le infinite inadempienze di un gestore incapace per mesi di garantire livelli minimi di fruibilità di un servizio tanto essenziale a migliaia di cittadini. In realtà questa condotta mostra meglio di ogni altro fattore la grande debolezza di Acqualatina e dei suoi vassalli. Nel momento di maggiore impopolarità e malcontento, nel quale risultano più evidenti che mai tutti i limiti e l’insostenibilità della gestione determinata da meri interessi privati, il gestore teme che dilaghi il contagio della ribellione, che un numero crescente di cittadini aderisca al boicottaggio delle bollette e che Acqualatina venga mandata a casa. Solo questo spiega e giustifica una reazione cosi scomposta e repressiva ma al contempo inefficace.
Per questo motivo il Partito Comunista esprime tutta la propria solidarietà ai tanti cittadini colpiti da distacchi illegali e dalle ingiunzioni di pagamento invitandoli fermamente a non lasciarsi intimidire. In entrambi i casi ricordiamo pertanto in particolar modo ai cittadini di Gaeta che possono rivolgersi ogni martedi dalle ore 17 alle ore 19 presso la nostra sede che ospita il Comitato di Lotta contro Acqualatina sita in via Indipendenza 206, con la possibilità di aderire al ricorso contro le ingiunzioni di pagamento.
Come candidato alla Camera del Partito Comunista ricordo che il nostro impegno, anche al livello nazionale, conformemente al nostro programma, è fermo e costante per “rinazionalizzare i settori strategici e le imprese di servizi che sono state privatizzate con un notevole incremento dei profitti privati a fronte del peggioramento delle condizioni dei lavoratori e di erogazione dei servizi”.
Benedetto Crocco, Segretario PC, Sezione “Mariano Mandolesi”, Gaeta