Gaeta: Riqualificazione Lungomare Caboto tratto compreso tra il Vic’s Bar e Piazzale Caboto: arriva l’ok della Soprintendenza del Lazio

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Gaeta, 20 settembre 2013. Sempre più reale e concreta la riqualificazione del Lungomare Caboto: anche il progetto definitivo relativo al tratto compreso tra il Vic’s Bar e Piazzale Caboto ottiene il parere favorevole della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Lazio.

 

Si aggiunge così un’altra importante tessera al mosaico dei nulla osta necessari alla realizzazione di una grande opera pubblica, finanziata dall’Autorità Portuale di Civitavecchia – Fiumicino – Gaeta. Un intervento complessivo di restyling e valorizzazione della costa, di elevato valore sia in termini economici che di know how applicato, in grado di trasformare il profilo della città di Gaeta, e di proiettarla in quella dimensione moderna e di grande attrattività, propria delle più ambite mete turistiche italiane ed europee.

 

In questo primo annotiene a precisare il Sindaco di GaetaCosmo Mitranoabbiamo lavorato con impegno per realizzare numerosi interventi di decoro e arredo urbano, stesso impegno lo abbiamo messo nell’ambito delle opere pubbliche basti pensare alla Scuola Mazzini: lo scorso anno, in questo stesso periodo, lanciavamo una sfida ed iniziavamo una lotta contro il tempo per aprire i suoi cancelli agli alunni, all’inizio dell’anno scolastico 2013 -2014. E ce l’abbiamo fatta. Con la collaborazione di tutti coloro che hanno creduto insieme a noi nel progetto. Ma abbiamo lavorato sodo anche nella programmazione delle grandi opere. E adesso cominciamo a raccogliere i frutti. Dopo 20 anni di totale stand by, finalmente, grazie alla costanza nel perseguire gli obbiettivi e alla tenace operatività nel reperimento di fondi della nostra Amministrazione, Gaeta vedrà la realizzazione di un grandioso progetto, il cui valore economico si aggira intorno ai due milioni e mezzo di euro, completamente finanziati dall’Autorità Portuale. I prossimi mesi saranno dunque fondamentali per l’avvio dei cantieri entro il 2014″.

 

Il progetto definitivo che ha ottenuto il Sì della Soprintendenza è relativo al terzo stralcio del progetto preliminare più ampio riguardante la sistemazione e riqualificazione della zona demaniale del Lungomare Caboto, nel tratto compreso tra Villa delle Sirene e i Bastioni dell’Annunziata fino alla Banchina Caboto.

 

Gli interventi previstiaggiunge il Primo Cittadinohanno lo scopo di riqualificare un tratto di costa, con la zona immediatamente retrostante, di notevole importanza sia dal punto di vista storico, sia dal punto di vista dell’impatto che hanno sul contesto cittadino, in particolare su quello antico di S. Erasmo. Essi hanno l’obiettivo di riordinare questa porzione di città ridisegnando gli spazi pubblici più significativi dell’area, come il lungomare e lo spazio verde antistante i bastioni dell’Annunziata, tentando di riportarli al perduto splendore di un tempo, con la consapevolezza delle sue radici storiche e dei suoi rapporti con il contesto sociale e ambientale circostante. Con quest’opera si mira ad integrare e ridefinire la strada, i percorsi e gli spazi pedonali, cominciando dagli elementi che costituiscono e dovranno continuare a costituire i cardini del contesto urbano della nostra città”.

 

L’area interessata dall’intervento si sviluppa da Piazza Vincenzo Caserta, dove è situato il Vic’s Bar, fino a Piazzale Caboto, coinvolgendo in vario modo buona parte del Lungomare Caboto, nel suggestivo tratto che s’inoltra nella zona storica di S. Erasmo, una delle più frequentate della città di Gaeta. Nello specifico, i lavori di riqualificazione consisteranno nel rifacimento ed ampliamento dei marciapiedi e delle pavimentazioni; nella realizzazione di nuovi muretti e ringhiere in sostituzione degli attuali, entrambi bisognosi di manutenzione; nella creazione di sedute; nella riorganizzazione del verde pubblico, dell’illuminazione e dei diversi spazi della passeggiata, nella realizzazione di una pista ciclabile.

 

L’utilizzo di pietra naturale per le pavimentazioni e muretti, di travertino per la sommità di questi ultimi, e la previsione di percorsi pedonali, realizzati con elementi a liste che richiamano il legno naturale, conferiranno alla passeggiata un appeal estetico di notevole suggestione, creando un eccellente inserimento nel contesto circostante. La riorganizzazione e riqualificazione degli spazi verdi definiranno uno spazio urbano completamente rinnovato e di migliore fruibilità. In particolare l’area giardino, che scorre parallelamente ai Bastioni dell’Annunziata, sarà oggetto di particolare attenzione: sarà ridisegnata in modo da creare un luogo urbano ricco di qualità, e capace di ospitare anche piccoli eventi culturali. All’interno di essa, d’altro canto, si è cercato di creare percorsi e luoghi di sosta da far diventare spazi di socializzazione ed aggregazione, in modo da aggiungere ulteriore valore al posto. I nuovi percorsi che l’attraverseranno lo restituiranno all’uso collettivo. Lo spazio sarà dotato di illuminazioni basse, a segnare i percorsi, ed alte per creare un’illuminazione diffusa. Sarà prevista anche la posa in opera di alcune panchine, per la comoda fruizione degli spazi, e di cestini porta rifiuti.

 

Altra importante novità del progetto, voluta fortemente dall’attuale Amministrazione Comunale che vede nella mobilità sostenibile una mission fondamentale della propria azione di governo, è la previsione di una pista ciclabile. Essa correrà parallelamente alla costa ed andrà a collegarsi da un lato alle future progettazioni di piste previste per il resto della città, mentre dall’altro lato continuerà inoltrandosi all’interno del centro storico di S. Erasmo, sviluppandosi in parte lungo il margine dell’area verde ed in parte sul marciapiede, per poi attraversare il lungomare in prossimità della Piazzale Caboto. Quest’ultimo tratto di pista che si stende sul marciapiede prevede, lungo la linea di demarcazione tra percorso ciclabile e percorso pedonale, una serie di punti luce a led incassati nel terreno per meglio individuare, nelle ore serali, la separazione tra i due tragitti e non fare invadere in tal modo il cammino ciclabile da parte dei pedoni.

 

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