Giornata di “fuoco” nel sud pontino. Piromani scatenati da Formia al Garigliano

Le 3C Minturno”Gli specialisti della cover”

CRONACA Giornata di fuoco per il sud pontino, con i piromani scatenati nel sud della provincia di Latina ed al confine con la Regione Campania.

Dopo che nella giornata di sabato, le fiamme hanno lambito le abitazioni, mettendo a rischio l’incolumità dei residenti della zona di Santa Croce e di Spigno Saturnia, avvicinandosi pericolosoamente ad una nota attività vivaistica ed ai binari della linea ferroviaria Roma – Napoli, nella giornata di ieri (13 agosto n.d.r.) le fiamme sono tornate a Formia, nella zona industriale di Penitro ed a Minturno nella frazione di Fontana Perrelli, ma anche sulla riva campana del Garigliano.

Incendio sul lato Campano del fiume Garigliano nei pressi di Suio Terme comune di Castelforte. Sono intervenuti i vigili del fuoco per domare il vasto incendio che però ha devastato buona parte della vegetazione.

Pubblicato da Telegolfo-RTG emittente televisiva su Domenica 13 agosto 2017

Ma i vigili del fuoco e le squadre antincendio sono state impegnate anche a Santi Cosma e Damiano, dove è andata a fuoco una scuderia dell’ippodromo del Garigliano, dove erano ricoverati ventiquattro cavalli, che sono stati portati in salvo dai dipendenti dell’ippodromo, mentre gli uomini della squadra antincendio Gari88 provvedevano a spegnere il rogo.

Foto di Andrea Conte

Infine, un incendio divampato all’intero di un terreno privato situato di fronte il deposito Cotral, in località Parchi, a Minturno, ha visto andare in fumo diverse barche depositate sul terreno ed alcuni stampi in vetroresina.

Provvidenziale anche in questo caso il pronto intervento di due squadre dei vigili del fuoco provenienti da Gaeta e Castelforte, ed altrettante della protezione civile Coi di Minturno, coordinate da Michele Camerota.

Ora si contano i danni di quella che è stata una delle giornate più nere sul fronte incendi dell’intera estate, in un territorio, quello del Sud Pontino, sempre più martoriato dall’aspetto surreale ed annerito da quello che resta dei roghi che hanno caratterizzato l’estate 2017

di Enrico Duratorre