Il Natale a Gaeta vede coinvolte anche le scuole cittadine

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Il Natale a Gaeta vede coinvolte anche le scuole cittadine con iniziative la cui organizzazione sta coinvolgendo veramente tutti, dai bambini ai docenti e alle famiglie. Il 20 dicembre, alle ore 18, presso la chiesa di San Paolo, in Piazza Trieste, ci sarà un Concerto di Natale cui parteciperanno sia l’Orchestra della Scuola Media “Carducci”, sia il Coro formato dagli alunni delle classi quinte delle primarie dei plessi “Virgilio” e “Sebastiano Conca”. Brani musicali e canti natalizi saranno diretti dal professor Sergio Brusca. L’Orchestra di clarinetti, violini, chitarre e pianoforte è formata da giovani studenti del corso di indirizzo musicale che da anni è il vanto della Carducci e che si è esibito in varie parti d’Italia sempre suscitando l’attenzione di giurie e pubblico. Questa volta, come tiene a specificare il nuovo dirigente scolastico, la professoressa Maria Rosaria Macera, i ragazzi suoneranno, su invito del Comune di Gaeta, per la loro città, augurando a tutti un sereno Natale ed un felicissime 2014. 
Fervono i preparativi per un’interessante iniziativa natalizia anche nella Scuola Primaria “Don Bosco”, inserita nell’Istituto Comprensivo Principe Amedeo. Nei giorni 19 e 20 dicembre, infatti, dalle 10 alle 11.30 e dalle 11.30 alle 13, i bambini accoglieranno i visitatori nell’originale Presepe Vivente itinerante allestito nella Scuola di Calegna. Intitolato “Mo vene Natale: atmosfere d’altri tempi”, l’evento coinvolgerà proprio tutti gli alunni che tra coro, recitazione, “sciuscio”, rappresentazione di “quadri della tradizione locale”, “narratori” e accompagnatori, accoglieranno il pubblico lanciando un messaggio di augurio e di speranza per la città di Gaeta. Da ottobre che sono al lavoro sia i bambini che le insegnanti ed anche qualche genitore ha voluto dare una mano in questa gioiosa organizzazione. Le scenografie, ideate dall’artista Mario Magnatti ma realizzate a più mani, ripropongono vicoli, angoli caratteristici e scorci della nostra città. Dall’ingresso al pian terreno fino ai piani suoeriori, il “presepe” itinerante si snoderà in quadri che proporranno mestieri d’una volta e luoghi che non ci sono più ma che sono vivi nella memoria degli anziani o raccontanti nei libri di storia locale. Così tra la “cantina di Peppenella” e la bottega del sarto o del barbiere, il pubblico sarà accompagnato fino alla Grotta della Natività.