Il tribunale di Latina annulla il decreto ingiuntivo notificato dal Consorzio Agro Pontino con condanna al pagamento delle spese.

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Con sentenza depositata in data odierna il Tribunale di Latina, accogliendo l’opposizione promossa da Acqualatina, ha annullato il decreto ingiuntivo notificato ad istanza del Consorzio dell’Agro pontino.

L’ambito del contenzioso è quello che vede Acqualatina oggetto di richiesta di pagamento dei canoni consortili da parte dei Consorzi di Bonifica; la questione, lo si ricorda, è in attesa di un giudizio sul merito in quanto sussiste un contenzioso relativo al metodo di calcolo degli oneri dovuti e quindi all’importo che ne deriva.

Per il calcolo delle somme da corrispondere ai Consorzi, d’altro canto, Acqualatina S.p.A. ha sempre fatto riferimento ai parametri definiti dalla normativa vigente: la l.r. 53/98 e la l.36/94, recepita dal D.lgs. 152/2006, infatti, stabiliscono che il canone deve essere calcolato in funzione dell’acqua effettivamente scaricata dal gestore con i propri tubi, reti e impianti e quindi in base al beneficio diretto ottenuto e non determinato unilateralmente, come invece ha fatto a suo tempo la Regione Lazio, ribaltando i contributi extragricoli che prima venivano corrisposti dai singoli.

Secondo tale metodo di calcolo condiviso da più parti e da tutte le Autorità competenti, tra l’altro, l’importo già corrisposto da Acqualatina S.p.A., pari a circa 7 milioni di euro, copre abbondantemente il debito maturato negli anni nei confronti dei Consorzi di Bonifica.

Nonostante tale stato dei fatti, il Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino ha notificato un decreto ingiuntivo nei confronti di Acqualatina per il pagamento di circa 4,5 milioni di euro; in seguito all’opposizione da parte della Società, il tribunale di Latina ha annullato il decreto e condannato il Consorzio al pagamento delle spese legali per € 8.500 oltre spese ed accessori.

Tale sentenza assume rilievo in quanto va, di fatto, a supportare la posizione della Società che da sempre sottolinea la necessità imprescindibile di definire il quantum da corrispondere ai Consorzi; in base alla sentenza depositata oggi, dunque, nulla è dovuto fino a quando non si esprimeranno su questo argomento le Autorità competenti. Concetto che ha sempre guidato sin qui la condotta di Acqualatina in questa annosa vicenda.