LATINA ENTRA IN UNINDUSTRIA LAZIO: BIANCHI (PIL), ORA MACROAREA FROSINONE-LATINA

Le 3C Minturno”Tutto per la scuola” tel 3806477415

Facebooktwitter

-L’ingresso di Latina in Unindustria Lazio è una bella notizia per tutta l’economia regionale. Per raccogliere al meglio le sfide del mercato globale, bisogna infatti  uscire da un sistema quasi feudale che per anni ha contrapposto le province del Lazio, ed in particolare quelle di Latina e Frosinone. Per troppo tempo questi territori, pur confinati, si sono sentiti l’uno distante dall’altro, con risorse, energie e realtà industriali indipendenti ed isolate. Una sistema del genere non può certo essere competitivo all’interno dell’economica internazionale, che nel frattempo ha cambiato le sue regole del gioco.-

 

Queste le prime parole di Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo “Per il Lazio” all’annuncio che il prossimo 11 dicembre verrà ufficializzato  l’ingresso di Confindustria Latina in Unidustria Lazio.

 

-Imprenditori e cittadini ci chiedono di avere un cambio di passo, una svolta che potrebbe passare dalla nascita di una macroarea economica del basso Lazio, un’unica area che sappia contenere imprese, servizi e capacità del sistema produttivo.-

-Dobbiamo ampliare gli orizzonti – rilancia Bianchi –  anche in vista dell’opportunità che ci offrirà l’Expo 2015 di Milano, presentandoci a quell’appuntamento senza medagliette d’appartenenza territoriale, ma come un’unica forza economica. In questo modo potremmo abbandonare la vecchia e dannosa lotta per l’accaparramento delle risorse, con interventi frammentati e incapaci di generare uno sviluppo duraturo ed omogeneo. Oggi questo sistema non è in grado rispondere alla domanda di lavoro dei cittadini e di servizi delle imprese delle due province.-

-Con la nascita di un’unica macroarea del basso Lazio potremo  progettare i processi economici, la  salvaguardia del territorio e la gestione del paesaggio in maniera più razionale ed efficiente.

Spero – conclude la consigliera-  che il riordino di Confindustria Lazio, che con l’ingresso di Latina conterrà 3600 imprese e oltre 100 mila dipendenti,  andrà in questa direzione e non si riveli solo una riorganizzazioni interna senza benefici tangibili per  il territorio. Questo perché la crisi che stiamo vivendo impone su tutti una forte responsabilità e il dovere di trovare soluzioni veloci che sappiano dare risposte immediate, ma anche creare prospettive per  il futuro.