Latium Festival CIOFF®, un crocevia di suoni, colori e sapori del Mediterraneo e di tutto il mondo!

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 Grande successo per il 2013 LATIUM FESTIVAL – Arti e Tradizioni popolari del mondo – CIOFF® che ha riportato ancora una volta la città di Cori ed il Lazio al “centro del mondo”, un evento culturale dove i colori del Mediterraneo hanno nuovamente abbracciato i colori di tutto il mondo all’insegna del dialogo interculturale ed interreligioso.

Dal 27 luglio al 7 agosto otto gruppi folklorici di ottimo livello, provenienti da 4 continenti, si sono esibiti in 11 città del Lazio: Roma, Segni, Paliano, Colleferro, Latina, Bassiano, Cisterna, Giulianello, Sezze, Sermoneta e Cori.

Uno spettacolo di colori unico, musiche, suoni ed armonie, per trasmettere alla gente l’allegria ed il sentimento delle tradizioni popolari di tutto il mondo.

Decine di Paesi, centinaia di giovani danzatori e musicisti di diverse tradizioni e culture, quest’estate hanno invaso pacificamente con i loro canti, con i loro sorrisi, con i loro costumi variopinti, le strade e le piazze del Lazio all’insegna delle migliori espressioni folkloriche, fondendo le loro anime con quella dei cittadini di ogni città, giovani e meno giovani, in una comunione di cuori che crea e rinsalda amicizie e fraternità.

Con il LATIUM FESTIVAL CIOFF® si è avuto modo di ascoltare melodie e ritmi diversi tra loro, che però hanno la stessa identica origine, nascono dal cuore e dall’anima; attraverso il folklore il pubblico è entrato nell’intimo di un popolo ed ha scoperto il valore profondo ed autentico della vita.

In questa epoca moderna, frenetica e globalizzata, il pubblico si è accorto della necessità di riscoprire le sue radici, che sono le fondamenta dell’odierno modo di essere, con la consapevolezza che si può guardare con serenità al futuro solo affondando i piedi nel passato.

La numerosa partecipazione di spettatori, con la conferma delle 80.000 presenze della scorsa edizione, è la tangibile dimostrazione che la cultura popolare, nonostante il passare del tempo, resta un elemento di interesse e di aggregazione tra Popoli di diverse etnie e tradizioni.

Gli spettatori in questa edizione 2013 hanno viaggiato in compagnia dei ritmi perfetti e frenetici della Serbia, delle delicate danze della Thailandia, del samba carioca del Brasile, passando per la sensualità delle danze andaluse della Spagna e per le gioiose e coloratissime coreografie della Colombia, per poi incontrare il fascino dei balli acrobatici della Russia e del Madagascar.

Nell’anno in cui la Città di Cori parteciperà alle celebrazioni della Fondazione della Città di Auschwitz in Germania, il Festival ha accolto un bellissimo gruppo di giovanissimi della scuola di danza Halleluya Haifa della città di Haifa – Israele, un gruppo che nelle musiche e nei balli, spesso ricchi di influssi culturali diversi, esprime tutta la propria gioia di vivere.

Dall’Italia invece si sono avute le importanti partecipazioni del Gruppo Folkloristico “I Turapitto” di Sezze, del Gruppo Fanfara Antica di Paliano, de’ I Compari delle Cantine di Paliano, del Gruppo Folkloristico “Piccolo Spettacolo di Paliano”, della Compagnia Rinascimentale “Tres Lusores”, degli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori e degli Sbandieratori del Leone Rampante di Cori.

Gradita la presenza dell’Ambasciatore della Thailandia, S.E. Surapit Kirtiputra, nella serata folklorica di Segni con una platea gremitissima di spettatori assiepati presso la bellissima Cisterna Romana, che ha avuto l’occasione di ricordare il 140° Anniversario delle Relazioni tra la Thailandia e l’Italia.

Un anno importante questo 2013 in cui l’esecutivo del Festival ha organizzato le celebrazioni del 25° Anniversario di Fondazione del CIOFF® Italia, istituzione italiana dell’importante organismo mondiale nata a Latina nel lontano 1987, con una serie di iniziative culturali e di spettacolo tra cui l’organizzazione del SOUTH EUROPEAN AND AFRICAN SECTOR MEETING OF CIOFF® che ha visto la presenza di delegazioni del CIOFF® che sono giunte dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e dall’Africa.

Un’edizione del Festival che ha presentato diversi momenti celebrativi, istituzionali e culturali con in particolare l’organizzazione del Convegno internazionale che ha affrontato il tema: “Festival Folklorici CIOFF®: gli aspetti antropologici, culturali e sociali del condividere un Festival ed i risvolti nel dialogo interculturale e interreligioso” con la partecipazione di relatori provenienti dai Paesi che guardano sul Mediterraneo e dall’Africa.

Un’edizione del Festival in cui scientificamente è entrato appieno regime il protocollo d’intesa con la LUNID, la Libera Università dei Diritti Umani con la creazione da parte dell’Organizzazione del Festival di un Osservatorio sulla «cultura tradizionale e popolare del Mediterraneo e di tutto il mondo».

Grande partecipazione di pubblico hanno nuovamente riscosso le serate dedicate all’ “INTERCULTURA IN FESTA” in cui gli elementi di successo di queste feste, costanti nel tempo, sono la cucina multietnica gestita dalle numerose comunità immigrate del territorio e dai gruppi internazionali con distribuzione gratuita di pietanze internazionali, il mercatino con prodotti di artigianato tipico del mondo, le animazioni di gruppi folklorici e complessi di musica etnica provenienti dai Paesi interessati.

Bellissima e commovente la Messa Solenne domenicale celebrata da Don Ottaviano Maurizi, con la partecipazione diretta dei gruppi internazionali tra letture e canti, anche di diversa estrazione religiosa, cristiana, ebrea, ortodossa, islamica, all’insegna della pace, del dialogo interculturale ed interreligioso.

Speciale la giornata dedicata al TRADITIONAL GAMES DAY e cioè un Workshop sulla rivalutazione dei Giochi popolari che ha visto la partecipazione di tantissimi bambini e giovani di Cori. La peculiarità e l’importanza della tradizione folklorica è stata riconosciuta dall’UNESCO che ha inserito tra le proprie direttive nel 2003 alcuni beni immateriali, tra cui i GIOCHI TRADIZIONALI, tra quei beni definiti «patrimonio dell’umanità».  Nell’anno che la Commissione Europea ha proclamato il 2013 “ANNO EUROPEO DELLA CITTADINANZA” nei Workshop sul Gioco Tradizionale sono stati coinvolti soprattutto i bambini locali, oramai di diverse etnie, che hanno divulgato insieme ai giovani dei gruppi internazionali l’importante patrimonio immateriale dei giochi “di una volta”.

Un ringraziamento particolare viene indirizzato dagli organizzatori al Comune di Cori, coorganizzatore della manifestazione, che nonostante il periodo difficile che si sta attraversando, continua a sostenere l’evento, oltre a tutti i volontari che collaborano alla fattiva realizzazione di una kermesse del Folklore Mondiale complessa ed impegnativa com’è il LATIUM FESTIVAL CIOFF®.

Considerata la crescita repentina in questi ultimi anni della manifestazione il Comune si è impegnato a migliorare la logistica del Festival per l’ospitalità e per gli spettacoli dei gruppi internazionali.  Un miglioramento oramai necessario per un Festival che lo scorso mese di novembre è stato insignito a Parigi dell’ambito riconoscimento di «CIOFF® International Festival».

Una manifestazione che ha già confermato i gruppi folklorici internazionali per l’edizione 2014, un’edizione del Festival che vedrà gruppi di altissimo livello che arriveranno da tutti e cinque i continenti.

Ed i ringraziamenti sono indirizzati anche alla Regione Lazio ed alla Provincia di Latina, che hanno confermato la fiducia all’evento, alle Province di Roma e di Frosinone, la Fondazione “Roffredo Caetani” di Sermoneta, alle diverse città aderenti alla manifestazione, all’Istituto Comprensivo “Cesare Chiominto” di Cori che ha messo a disposizione la struttura scolastica per l’ospitalità agli artisti internazionali, alle istituzioni pubbliche e private, alle diverse Comunità straniere e associazioni culturali presenti nel territorio, alle aziende, alla attività commerciali, agli istituti di credito e quant’altro.

Il LATIUM FESTIVAL CIOFF® ha raggiunto in questi anni questo successo grazie all’imprescindibile vicinanza del Comune di Cori ed all’encomiabile impegno di un folto gruppo di giovani volontari, ragazze e ragazzi, che ogni anno dà il proprio contributo per la perfetta riuscita della manifestazione, in primis dell’Associazione Culturale “Tres Lusores” e degli Sbandieratori del Leone Rampante di Cori che ne curano la direzione tecnica.

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