Lazio. Protezione civile, al via la legge di riforma

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La I Commissione consiliare permanente, presieduta da Baldassarre Favara (Per il Lazio), ha avviato ieri mattina la discussione generale  sulla p.l. n. 42 del 2013, “Sistema integrato regionale di protezione civile e istituzione dell’Agenzia regionale di protezione civile”.  Ha partecipato alla seduta l’assessore  alle Infrastrutture, Fabio Refrigeri.

Opposizione e maggioranza sono concordi sulla necessità di approdare a un nuovo testo di legge che riorganizzi il funzionamento della protezione civile nel Lazio. Nel merito del testo della legge sono state però sollevate alcune questioni e sono stati annunciati emendamenti che saranno illustrati nella discussione dell’articolato. In particolare, il vicepresidente del Consiglio regionale,  Francesco Storace (La Destra), si è soffermato sulle criticità del testo di leggi. “Occorre – ha detto Storace –  rendere compatibili le disposizioni del nuovo testo con quella statali della legge 100/2012, riguardo il “fattore tempo”, definendo la durata massima delle emergenze. Inoltre, è necessario elencare dettagliatamente  tutti i soggetti coinvolti nella protezione civile e  snellire le procedure, per rendere il sistema meno macchinoso, soprattutto alla luce dell’istituzione di un’agenzia regionale ad hoc”.

Il consigliere Giuseppe Cangemi (Pdl), invece, ha sostenuto l’inopportunità di istituire un’agenzia che sia sotto il controllo o la direzione della presidenza della Regione. “Per esperienza personale – ha detto Cangemi – preferirei fosse un assessorato ad occuparsi di protezione civile, anziché un’agenzia. La previsione e la prevenzione di calamità naturali sono argomenti che richiedono un’attenzione frequente e puntuale, che un presidente di regione, indipendentemente dal colore politico, non può prestare, se non attraverso un assessorato”.

Massimliano Valeriani (Pd)  ha auspicato di giungere ad un testo il più condiviso possibile, prima di arrivare in aula, perché la legge attualmente in vigore risale al 1985. “Siamo alla preistoria – ha detto Valeriani –  Pertanto, dobbiamo intervenire in modo concreto, anche prendendo come esempio  i modelli regionali più virtuosi”.

Il consigliere Valentina Corrado (M5S) ha annunciato alcuni emendamenti, “affinchè l’agenzia della protezione civile non diventi un ulteriore carrozzone a spese dei cittadini”, pur ammettendo che “appare necessaria la riformulazione del  suo funzionamento”.

 Il consigliere Fabio Bellini (Pd) ha sottolineato la necessità di definire i rapporti e le rispettive competenze di Roma Capitale e Regione, nella gestione della cabina di regia della protezione civile,  valutando se sia o meno necessaria una previsione di coinvolgimento dei Municipi.

Gian Paolo Manzella (Per il Lazio) ha auspicato anche che l’istituzione dell’agenzia abbia dei riferimenti con l’Unione Europea, e  ha sottolineato l’importanza del controllo strategico. 

Presto sarà convocata la seduta per la discussione dell’articolato.

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