L’intervista della settimana … “Mister Auricchio ed il miracolo Pro Formia”

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SPORT: Dopo i successi di inizio stazione abbiamo incontrato Mister Auricchio che ci parla del suo Pro Formia

Si aspettava questo avvio di stagione per una società nuova come la vostra?

“Non ci aspettavamo questo inizio di stagione, non sai mai cosa aspettarti dal primo anno di prima squadra. I ragazzi sono di Formia, ma non giocavano da molto tempo o venivano da infortuni o da categorie inferiori, nessuno si aspettava quello che stiamo facendo. Né all’inizio, tra tutte le difficoltà di infortuni e squalifiche, né dopo il crescendo di rendimento che abbiamo avuto nelle ultime partite. Il merito va tutto ai ragazzi”.

Il Pro Formia è rinato dopo aver rilevato il Mondo Calcio Formia, come sta vivendo questa esperienza in una società nuova?

“I soci sono sempre pochi in una società nuova, non bastano mai. Le difficoltà ci sono sia a livello economico che di situazioni da gestire. Le situazioni sono tante e i dirigenti non bastano. La domenica in campo ci vanno i giocatori, ma durante la settimana c’è tutto un lavoro e infatti ringrazio la dirigenza perché stanno facendo un grandissimo lavoro per non far mancare mai niente a me e ai ragazzi”.

È la sua prima esperienza da allenatore in prima squadra, quanto può aiutarla l’aver giocato fino a poco tempo fa?

“La seconda categoria di quest’anno non è per niente semplice, ci sono quattro, cinque squadre molto ben attrezzate e con un budget economico molto elevato per una categoria come questa. Per quanto riguarda il mio ruolo, mi sto trovando molto bene. Ero un calciatore che parlava molto, si faceva sentire, lo sto facendo anche come allenatore. Ho molta fiducia nei ragazzi che ho a disposizione. Aver giocato qualcosa in più ti da, anche se guardare la partita da fuori ti offre l’opportunità di notare cose che nella foga agonistica non vedi. Poi, dico la verità, qualche ragazzo ha la mia stessa età e questo ha sviluppato dei rapporti bellissimi perché sono una persona aperta al dialogo e al confronto. In questo senso, è quasi più difficile allenare una Juniores”.

Società nuova il Pro Formia che, comunque, ha operato molto sul mercato. Come lo giudica?

“La squadra è stata formata con giocatori che facevano parte del vecchio Pro Formia. Sul mercato siamo intervenuti perché tre, quattro giocatori sono voluti andare via, non perché li ha mandati via la società. Il gruppo era fantastico, ma in quattro sono voluti andare, quattro ne abbiamo presi, ragazzi giovani, ’97, ’98. Poi, in ultimo, abbiamo preso Di Giacomo perché ci mancava la punta centrale forte fisicamente”.

La prossima partita è contro il Real Sanvittorese, prima in classifica. Una vera prova del nove per voi.

“La prossima partita ci dirà che Pro Formia avremo. Io sono del parere comunque che dobbiamo restare con i piedi per terra, siamo in una buona posizione di classifica ma non ci dobbiamo esaltare. Come non ci siamo buttati giù dopo la sconfitta di Grunuovo. Domenica daremo il 110%, prima di tutto perché giochiamo contro la prima della classe, poi perché vogliamo riscattare la sconfitta dell’ultimo turno. Dove può arrivare questo Pro Formia? Fino a tre mesi fa io ero in campo a giocare, quindi dico, andiamo domenica dopo domenica, poi a fine maggio vedremo la nostra posizione in classifica”.

di Davide Guzzardi