Minturno: Selezione pubblica per operatori di vigilanza

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In merito ad alcuni articoli relativi alla Selezione pubblica per operatori di vigilanza, apparsi sugli organi di informazione e sulla rete Internet, l’Assessore al Personale Vincenzo Fedele precisa quanto segue:

«Si è parlato molto, sia sulla stampa che in rete, della selezione pubblica indetta dall’Amministrazione del Comune di Minturno per la formazione di una graduatoria da utilizzare per l’assunzione di vigili stagionali con contratti a tempo determinato, di cui alle delibere di Giunta n. 72 del 24/03/2014 e n. 95 del 10/04/2014.

L’indizione della suddetta selezione sorge dalla necessità dell’Amministrazione di far fronte all’esigenza improcrastinabile di assicurare, nel periodo estivo, adeguati servizi di vigilanza nel periodo in cui la città accoglie un elevato numero di visitatori e di turisti.

Da più parti sono state avanzate contestazioni e dubbi in merito alla legittimità e alla correttezza del Bando di selezione, culminati addirittura in una diffida indirizzata all’Ente, asserendo, in particolare, che l’avviso pubblico di selezione sia in contrasto con la normativa vigente.

Al riguardo va evidenziato, anzitutto, che la Giunta  Comunale non ha indetto un concorso pubblico, così come asseriscono i detrattori, bensì una semplice selezione pubblica che, così come previsto dalle vigenti norme, anche regolamentari dell’Ente, si caratterizza per essere una procedura semplificata di reclutamento di personale.

Infatti, per l’avviso di selezione pubblica non è previsto l’obbligo di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, mentre la valutazione dell’idoneità dei candidati consiste in una sola prova. Quanto alla valutazione dei titoli, la normativa vigente prescrive che a questi non possa essere attribuito un punteggio superiore a dieci su trenta.

A fronte di ciò, per la selezione indetta, l’Amministrazione Comunale ha previsto l’attribuzione per l’unica prova, consistente in quiz a risposta multipla, di un punteggio massimo di 30 punti, mentre per i titoli un punteggio massimo di 10 punti, ripartiti in modo ragionevole ed equo tra titoli di studio, di servizio, vari e curriculum formativo.

Tale scelta di legalità fatta dall’Amministrazione ha “scontentato” tutti coloro che pensavano (erroneamente) di poter vantare posizioni di privilegio o vantaggio. Pur di paralizzare la procedura selettiva si è arrivati addirittura ad addebitare infondatamente all’Amministrazione una condotta discriminatoria rispetto alla previsione contenuta nell’avviso di selezione riguardante un’eventuale dichiarazione nella domanda di partecipazione da parte dei candidati in merito al rispetto del calendario ebraico. Tale previsione, che il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunque riconosciuto non discriminatoria, ha quale unico scopo quello di consentire lo svolgimento della procedura selettiva in modo celere ed efficiente, nell’interesse anche degli stessi candidati.

Appaiono, pertanto, strumentali e artificiose le polemiche sollevate in merito alla scelta fatta dalla Giunta che, ancora una volta, dimostra di agire nel pieno rispetto della legge e nell’esclusivo interesse dei cittadini, a cui va garantito un adeguato servizio di polizia municipale nel periodo estivo, con particolare attenzione alla sicurezza stradale».