Minturno, Stefanelli: Interrogazione sulla corretta gestione del cambio del soggetto gestore della raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Minturno e questioni connesse.

Le 3C Minturno”Gli specialisti della cover”

Il sottoscritto Gerardo Stefanelli nella  qualità di consigliere comunale di Minturno interroga il Sindaco e l’Assessore all’ambiente sulle seguenti questioni:

Premesso che

–         Il Comune di Minturno ha provveduto con  Determina n. 96 del 3 aprile 2013  alla rescissione in danno del contratto per la raccolta di gestione dei rifiuti con la ditta Ego-Eco Srl;

–         La  delibera di giunta comunale n.174 del 4 luglio 2013 stabilisce che presso il sito dell’ex depuratore di Recillo verrà realizzata un’area  destinata al posizionamento  temporaneo degli scarrabili per la raccolta dei rifiuti differenziati;

–         Con delibera n. 187/2013  e determinazione n.163/2013 è stata stanziata la somma di 56mila euro per lavori urgenti necessari a rendere il sito di Recillo idoneo alla funzione;

–         nel capitolato di gara per selezionare la nuova ditta, che temporaneamente gestirà il servizio della raccolta dei rifiuti, il Comune si è impegnato a mettere a disposizione della ditta un ecocentro in località Parchi presso il sito dell’ex Asia;

–         il 24/25 luglio è avvenuto il passaggio di consegne del cantiere tra ego-eco e il Consorzio CNS;

–         in seguito a tale passaggio la Ego eco avrebbe dovuto provvedere alla rimozione delle campane colorate per la raccolta differenziata;

–         in data 31 luglio un provvedimento della Procura della Repubblica di Latina ha disposto il sequestro delle campane colorate per la differenziata;

–         solo diversi giorni dopo a seguito di analisi dell’Arpa per la classificazione dei rifiuti presenti nelle campane , si è potuto provvedere alla loro rimozione;

–         tutto questo ha provocato un danno ai cittadini del Comune di Minturno, sia dal punto di vista igienico sanitario, sia dal punto di vista dell’immagine del territorio e quindi della sua appetibilità dal punto di vista turistico;

–         nel capitolato di appalto per la gestione temporanea del servizio viene stabilito che la nuova ditta avrà l’onere di assumere 31 operatori fissi e 15 per il periodo stagionale;

–         nel frattempo sono apparsi diversi articoli di stampa in cui i sindacati e le maestranze chiedevano certezze sul futuro di tutti i  lavoratori operanti sul cantiere di Minturno;

–         l’assessore all’Ambiente ha sempre assicurato in tutte le dichiarazioni stampa che tutti i lavoratori sarebbero stati salvaguardati;

–         successivamente, lo stesso assessore, ha dichiarato che il rispetto da parte del Comune delle previsioni di legge in materia di assorbimento del personale impegnato nella vecchia gestione del servizio, garantendolo a carico del nuovo soggetto gestore;

–         In una determina del 29 Giugno 2012 il responsabile del servizio igiene del Comune di Minturno contesta alla ditta ego-eco  proprio il numero degli operai presenti sul cantiere di Minturno;

–         a seguito di minaccia di sciopero da parte dei sindacati, pena il mancato assorbimento di tutti i lavoratori, il Comune, in data 19 luglio (quindi a 6 giorni dalla consegna del servizio) firma un accordo con gli stessi sindacati in cui, stante l’indisponibilità degli operai ad una riduzione del monte ore individuale necessario all’attivazione di un contratto di solidarietà tra operatori si decide che fino al 20 settembre le 6 unita lavorative in eccedenza rispetto alla previsione di capitolato andranno a coprire una parte dei posti previsti originariamente per gli stagionali;

–         nonostante il carattere stagionale di questa assunzione, agli operai viene fatto firmare un contratto a tempo indeterminato;

–         Il nuovo bando per la gestione temporanea del servizio raccolta RSu del Comune di Minturno non è conforme alle nuove linee guida della Regione Lazio (Del.G.R. 13 aprile 2012, n. 162);

–         Il rispetto delle linee guida è condicio sine qua non per l’ottenimento di contributi regionali e nazionali legati alla raccolta differenziata;

–         che l’art. 205 del TU sull’Ambiente imponeva alle amministrazioni comunali di raggiungere il 65% di raccolta differenziata al 31/12/2012;

–         Minturno è ampiamente sotto tale soglia;

–         Il nuovo capitolato temporaneo non prevede alcuna percentuale minima di raccolta differenziata da raggiungere da parte del soggetto gestore;

–         L’art. 205 del TU sull’Ambiente prevede che in caso non si raggiunga la percentuale del 65% i comuni devono chiedere deroga al Ministero dell’Ambiente per poter continuare nella raccolta stessa;

 

Tutto ciò premesso, il sottoscritto CHIEDE DI SAPERE

1) chi è titolare del diritto di  proprietà sulle campane poste sotto sequestro e se il Comune avrebbe potuto evitare che si verificassero questi fatti incresciosi nel periodo del più alto afflusso turistico?

2) vorremo sapere se il Comune ha intimato alla Ego Eco di rimuovere i propri cassonetti prima del 25 luglio e se corrisponde al vero che sono state contattate aziende di settore per un ulteriore acquisto di cassonetti?

3) se il Sindaco poteva attivare (e se poteva perché non lo ha fatto)   i poteri straordinari previsti dall’art 50 del T.U.E.L., oppure gli strumenti del Testo unico leggi sanitarie in materia di sicurezza dell’igiene e della sanità pubblica, evitando cosi l’intervento della Procura e soprattutto evitando che le campane piene sostassero per ben 15 giorni sul territorio pubblico creando rischi e allarme per l’igiene e la sicurezza?

4) perché il Comune non ha informato per tempo i cittadini sul tipo di differenziata da fare visto che erano previsti cassonetti diversi dalle campane e perché, dal momento che le campane ancora non erano state rimosse, non ha chiesto di sospendere il conferimento dei rifiuti differenziati, data la mancanza di contenitori adatti a riceverli;
5) Se i lavori programmati per rendere idonea l’area di Recillo siano tali da rispettare le indicazioni del D.M. Ambiente 8 aprile 2008 e smi, che sancisce la disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato? Oppure, alternativamente, se sarà necessaria un’autorizzazione in deroga da parte del Settore Ambiente della Provincia di Latina per renderlo idoneo alla funzione?

6) Se nel territorio del comune di Minturno esiste una stazione di trasferenza/ stoccaggio  per i rifiuti indifferenziati  e con quale atto, sia stata autorizzata ?
7) venga chiarita, infine, la situazione degli operai del cantiere di Minturno, se il Comune era a conoscenza, alla firma del nuovo contratto, dell’esatto numero di lavoratori impiegati nella raccolta dei rifiuti e come pensa di affrontare la situazione dal 20 settembre in poi?

8) Quali strategie il comune intende adottare per giungere all’assegnazione definiva del servizio? Con quale atto il comune ha chiesto la deroga al ministero per il mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziata? Se il comune ha informato la Regione del mancato raggiungimento di tale percentuale minima prevista dalla norma?

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