Monte S. Giovanni Campano(Fr):Captazione acqua dall’impianto anti incendio del Parco Barbaroscia a Porrino

Le 3C Minturno”Gli specialisti della cover”

Fare verde Monte San Giovanni Campano rappresentata dal Consilgiere Nazionale e Presidente Provinciale Dott. Marco Belli nato a Monte San Giovanni Campano il 4.4.1961 ed ivi residente in via Roma ,25 espone quanto segue:
Il 20 di Dicembre 2017 alle ore 12.42 la nostra Associazione stava facendo dei rilievi fotografici al Parco Barbaroscia per esporre alle Autorita’ Competenti il problema dell’inquinamneto elettromagnetico in quanto il Giardino Pubblico Barbaroscia risulta sorvolato da un elettrodotto e da alcune derivazioni che potrebbero procurare danni al sistema immunitario dei bambini. Purtroppo, in quel momento, e per pura coincidenza c’erano due autobotti con la scritta acqua potabile che stavano attingendo acqua dall’impianto anti incendio del Parco Barbaroscia. Quando uno degli autisti si e’ reso conto della nostra presenza si e’ avvicinato con fare minaccioso e ci ha apostrofati come se stessimo commettendo un reato o stessimo violando la sua privacy con le nostre fotografie dimenticando forse che noi siamo di Monte San Giovanni Campano e che ci troviamo ad esercitare il nostro diritto inviolabile di vigilanza sul territorio per le questioni Ambientali. Alla risposta che le foto erano rivolte al Parco Barbaroscia egli si e’ allontanato imprecando. Vogliano le Signorie Vostre accertare se questo tipo di captazione dell’acqua e’ regolare e igienicamente corretta. Fare Verde chiede quindi anche il controllo dei documenti di trasporto dell’acqua potabile , le relative autorizzazioni sanitarie, la verifica degli automezzi perche’ da informazioni apprese tra la popolazione di Porrino e’ chiaro che le autobotti si riforniscono quasi quotidianamente da quell’impianto anti incendio. Fare Verde ricorda infine che Monte San Giovanni Campano ancora subisce il severo razionamento dell’acqua potabile e trova illogico che venga attinta acqua dove gia’ ce ne e’ pochissima ed e’ razionata. Contemporaneamente nutre la speranza che l’acqua attinta non venga pagata dai Monticiani perche’ le autobotti prendono la direzione di altri territori Comunali.
Visto quanto premesso si richiedono accertamenti specifici su quelle strane manovre che si svolgono quasi quotidianamente al Parco Barbaroscia di Porrino e di rendercene opportuna conoscenza.