Musica e solidarietà per l’esordio della nuova Orchestra Carducci. Raccolti fondi per la scuola di Amatrice.

CULTURA: Grande successo per il Concerto di Natale dell’Istituto Comprensivo Carducci, con l’orchestra interamente rinnovata negli elementi ed accompagnata dal piccolo coro nella splendida cornice della chiesa di San Paolo Apostolo, una location che per il quarto anno ha accolto i giovani musicisti dell’indirizzo musicale, un’eccellenza gaetana, che si è già imposta all’attenzione nazionale, ottendendo numerosi riconoscimenti.

La rinnovata orchestra, alla prima uscita ufficiale, davanti ad un folto pubblico che ha riempito la chiesa di Piazza Trieste, ha bissato i successi del precedente gruppo, segno che il progetto, che anche quest’anno è coordinato dalla Professoressa Nadia Supino, poggia su solide basi e può contare su altissime professionalità.

Presenti in prima fila, accanto alla dirigente scolastica prof. Maria Rosaria Macera, orgogliosa dei suoi ragazzi, il Presidente del Consiglio d’Istituto, il Sindaco di Gaeta, gli Assessori alla Cultura ed allo Sport, oltre il neo Parroco di San Paolo Apostolo ed il Rettore del Santuario di San Nilo Abate.

Grande l’emozione tra i ragazzi, ma soprattutto fra i genitori, che tra macchine fotografiche, smartphone e telecamere cercavano di immortalare le performance dei propri figli.

Il concerto è stata anche l’occasione per un gesto d’amore e di amicizia verso una scuola colpita dal terremoto dello scroso agosto, in fatti, nel corso del concerto sono stati raccolti dei fondi per l’istituto comprensivo di amatrice, distruttop dal terremoto dei mesi scorsi, un gesto fatto dai genitori e dagli alunni oltre che dai tanti presnti allo spettacolo musicale, per una popolazione studentesca meno fortunata.

Piccolo contorno allo spettacolo musicale, la presenza di alcuni ragazzi del laboratorio fotografico, un progetto che da tre anni a questa parte è entrato a far parte dell’offerta formativa extracurriculare; i giovani fotografi in erba si sono messi alla prova ad immortalare i loro compagni musicisti in un costesto sicuramente non facile, ma sicuramente stimolante.

La chiusura del concerto è stata affidata all’intera orchestra, accompagnata dai giovanissimi cantori del coro che hanno augurato buon natale a modo loro, con due pezzi natalizi riarrangiati dal Professor Sergio Brusca, definito a fine concerto dalla colelga nadia supino, “la nostra bacchetta d’oro” e come avviene in tutti i concerti che si rispettano, dopo i saluti finali, è stato chiesto il bis, che i ragazzi dell’orchestra e del coro hanno concesso molto volentieri, mentre il pubblico scandiva con il battito dellle mani, il ritmo della famiosissima “jingle bells”

di Enrico Duratorre