“Parole del libro. Lettera alla mia sposa” approda al Salone Internazionale del Libro di Torino

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E’ ufficiale, “Parole dal cuore. Lettera alla mia sposa” sarà tra le novità delle edizioni Paoline al Salone Internazionale del Libro di Torino.

La notizia confermata dall’Ufficio Stampa della prestigiosa casa editrice cattolica è un segn…o di attenzione per questo libro che si fa leggere tutto d’un fiato e che attira l’attenzione di ogni lettore.
“E’ bello -dice l’autore, Vincenzo Testa, diacono e giornalista- che in una vetrina così importante ci sia posto anche per una “semplice” lettera. Credo che sia un segnale di novità significativo anche perché in questo modo si cerca di avvicinare la lettura a tutti. In fondo questa lettera, diventata libro, è uno spaccato di vita piccola e umile, un racconto reale che apre all’immaginazione e al sogno, ma anche un’occasione per riflettere sul senso della vita ridando colore e sapore al quotidiano nel quale siamo tutti immersi pienamente. In questa storia c’è la storia di tutti, la parabola della vita che cresce con amore e nell’amore per offrire a chi lo desidera e lo vuole vedere il bello della vita. Sono sicuro -conclude l’autore- che questa lettera può fare del bene o almeno lo spero e me lo auguro. Ringrazio tutti gli amici e i lettori che mi stanno facendo pervenire il loro segnale di amicizia. Non è cosa da poco in questo tempo e in questo momento storico nel quale si è spesso avidi di parole e poco sensibili verso i buoni sentimenti. Grazie ancora”.

Uno sposo scrive alla sua sposa dopo venticinque anni di matrimonio
e racconta, tutto d’un fiato, la loro storia d’amore. Lo fa con una bellissima
lettera alla sua Franca, che è un vero e proprio viaggio nella memoria dove ogni cosa viene letta come un dono del Signore.
Si colgono l’intreccio degli sguardi che s’incrociano nell’incontro delle
loro anime; i gesti che nella tenerezza celano un’intesa profonda e sincera; le parole che raccontano una storia vera e autentica, capace di suscitare emozioni intense in un tempo e in un mondo come il nostro dove il disincanto lascia tutto in una freddezza scontata. Questa
lettera, invece, dice che non tutto è negativo e che ci sono tante famiglie
che possono testimoniare il gusto di un rapporto sponsale dove il Signore
è presente con il suo Spirito.
Il racconto attraversa le fasi del fidanzamento, della preparazione e del matrimonio, la gioia per il dono dei figli, l’impegno gioioso per la loro
educazione e quello nella società e nella Chiesa tra gli scout e poi nel servizio diaconale di lui e di tutti e due come famiglia.
Sullo sfondo si delineano scenari di futuro che lasciano intravedere un
cammino con il Signore della vita e della storia. Un compagno di viaggio
che con discrezione accompagna e guida verso l’eternità.
« Una casa sempre aperta »: è l’esperienza di Vincenzo e Franca
che hanno aperto sia i propri luoghi, quelli del vivere quotidiano,
al Signore e ai fratelli, ma anche i loro stessi cuori
(dalla Prefazione di Fabio Bernardo D’Onorio).
Sì amatevi, carissimi, e amatevi molto.Fino a diventare quel sovrappiù d’amore che può colmare tanti vuoti creati da valanghe di violenza, da tempeste d’indifferenza e di odio.
(dalla Postfazione di Maria Pia Giudici).