Presentata in un concerto privato “L’Ave Maria” di Marco Lo Russo

CULTURA: La magia della notte di San Lorenzo, una fisarmonica, un pianoforte e due splendide voci per una serata di musica; dal pop, al jazz, dalla musica lirica alle colonne sonore dei film più famosi, questo è stato l’House Concert che Marco Lo Russo, ha voluto regalare al suo pubblico.

Una serata in cui la musica ha fatto da protagonista in una location tanto prestigiosa, quanto familiare, il giardino della sede dell’Associazione Marco Lo Russo Music Center, con un palco avvolto dal pubblico che ha assistito alle performace dei musicisti in un clima di surreale silenzio, troppe erano le emozioni che vagavano nell’aria e che ognuno voleva provare a catturare.

Gli spettatori si sono lasciati incantare e trasportare dalle note di Marco Lo Russo e Giulio Vinci e dalle voci di Maria Francesca Bartolomucci e Martina Mannozzi, due voci tanto diverse, ma estremamente complementari, che hanno strappato applausi non solo durante le singole performance, ma soprattutto quando la voce potente di Maria Francesca Bartolomucci si è intrecciata con le tonalità liriche di Martina Mannozzi, duettando sulle note della colonna sonora de “La Vita è bella”

La serata, oltre che la sperimentazione dell’House Concert, un format che all’estero esiste già da decenni, è stata l’occasione per ascoltare in anteprima mondiale, l’Ave Maria scritta da Marco lo Russo che il compositore pontino suonerà a Cracovia, in occasione dell’evento di rilevanza mondiale, la Notte Cracovia Sacra”, il prossimo 15 agosto, accompagnato dal pianista siciliano Giulio Vinci e dalla soprano Martina Mannozzi.

E’ stata, dunque, la notte dell’arte sotto il cielo di San Lorenzo, infatti, il giardino del Marco Lo Russo Music Center, per una sera si è trasformato in una piccolo polo artistico, dove a fare da cornice allo spettacolo musicale, c’erano le opere di Giuseppe Ellul Cardone.

A fine spettacolo, artisti ed ospiti, nel pieno spirito amichevole che ha animato la serata hanno potuto scambiare “quattro chiacchiere” davanti ad un ottimo bicchiere di vino della Casa Vinicola Casale del Giglio.

di Enrico Duratorre