PRESENTATO IL VOLUME “LE GROTTE DEI MONTI AURUNCI” A MARANOLA

Le 3C Minturno”Gli specialisti della cover”

La XVII Comunità Montana Monti Aurunci ha presentato a Maranola di Formia, presso il    Centro Studi “ De Santis” sovrastato dalla storica Torre Medievale, in una sala gremita di appassionati e di studiosi, il volume “Le Grotte dei Monti Aurunci” pubblicato dalla Comunità Montana medesima in collaborazione con il Coordinamento CREIA della Regione Lazio e con il Gruppo Grotte Castelli Romani di Genzano.

    Il volume, contenente numerose foto e raffigurazioni speleologiche in oltre trecento pagine, è il risultato di anni di ricerche e di esplorazioni ipogee condotte sul territorio dei Monti Aurunci occidentali dal Gruppo Grotte Castelli Romani con l’apporto del gruppo speleologico locale TRI.MA. (Trivio – Maranola) e dei pastori degli Aurunci (soprattutto di Maranola).

     L’evento ha visto l’introduzione del Presidente della XVII Comunità Montana Monti Aurunci Nicola Riccardelli (promotore della pubblicazione) che, tra l’altro, ha motivato la dedica del volume a Giulio De Meo, pioniere delle ricerche speleologiche sul territorio degli Aurunci con il gruppo TRI.MA. , prematuramente scomparso, nonché il contributo destinato all’ AVIS Golfo di Gaeta attraverso il volume medesimo. Di seguito il Presidente dell’ UNCEM Lazio Dino Giovannone si è soffermato sull’ impegno delle Comunità Montane laziali per la valorizzazione della montagna con l’ottimizzazione di ogni risorsa finanziaria disponibile. Poi l’ Assessore Provinciale Silvio D’Arco ha richiamato il sostegno della Provincia di Latina alle iniziative di promozione del territorio e il consigliere Pasquale Ranucci ha rilevato la necessità di premiare le iniziative di sussidiarietà vicino al territorio e alle popolazioni locali.

     L’evento è proseguito con gli interventi specialistici di Giovanni Mecchia, Presidente della Federazione Speleologica del Lazio, di Stefano Gambari, Presidente del Circolo Speleologico Romano, di Antonio Petrone del gruppo TRI.MA. e di Andrea Bonucci, speleologo.

   L’ illustrazione del volume, contenente esplorazioni di oltre cento grotte, talune totalmente sconosciute e quindi, nell’ occasione, denominate, è stata fatta dal Gruppo Grotte Castelli Romani attraverso Maria Grazia Lobba, sul ruolo delle comunità locali nella ricerca delle grotte sui Monti Aurunci, Saverio Treglia, sulle recenti esplorazioni speleologiche sui Monti Aurunci, Paolo Dalmiglio, sui progetti e ricerche future sulle grotte dei Monti Aurunci.

   Le conclusioni  dell’evento sono state fatte dal Presidente della XVII Comunità Montana Monti Aurunci Nicola Riccardelli che ha sottolineato l’importanza culturale e scientifica delle scoperte speleologiche sul territorio degli Aurunci, nonché la possibilità, attraverso le esplorazioni speleologiche, di comprendere i percorsi delle falde acquifere presenti sul territorio carsico degli Aurunci per ogni futura necessità.

  Nelle conclusioni il Presidente Riccardelli ha auspicato l’attivazione di percorsi turistico- carsico- ambientali sulle grotte visitabili degli Aurunci, nonché la diffusione della realtà ipogea del territorio nelle scuole anche attraverso progetti di trasposizione virtuale delle grotte degli Aurunci.

    Lo svolgimento dell’evento, tenutosi nella mattinata di sabato scorso, è stato accompagnato dalla proiezione di una serie di foto e video sapientemente predisposta da Enzo Masciulli, responsabile del servizio ambiente e territorio della Comunità Montana. Moderatore dell’evento Paolo Rispoli, segretario generale della Comunità Montana.

    L’evento è stato patrocinato dal Presidente della Regione Lazio, dal Consiglio Regionale delle Autonomie Locali, dall’ Unione Regionale dei Comuni ed Enti Montani, dal Coordinamento CREIA Lazio, dai Parchi Regionali “Monti Aurunci”  e  “Riviera di Ulisse”, e dai Comuni della XVII Comunità Montana “Monti Aurunci”.