Rif. Comunista Formia: Cosa ne sarà del parco De Curtis?

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La fatidica data del 30 Maggio è arrivata. Quanti hanno a cuore le sorti del parco “De Curtis” non possono dimenticare la data di quella delibera con cui, l’anno scorso, circa un terzo del parco venne destinato a parcheggio di auto e di camper. Tuttavia sullo sfondo di una variante al P.R.G (Piano Regolatore Generale) che assume sempre più i toni del giallo, visto che tutti ne parlano ma nessuno vuole e/o può mostrare le carte; di un piano urbano del traffico (PUT) ancora da valutare, e di cui non è dato sapere a che punto sia; di spiagge che si affollano per la presenza dei primi bagnanti, iniziano a comparire i primi camper. Con essi i primi problemi di traffico. Figuriamoci a giugno quando inizierà la stagione balneare.

Visto che l’amministrazione non sembra avere alcuna intenzione di informare la cittadinanza sui modi in cui intende gestire la sosta dei camper nel periodo estivo, siamo noi che chiediamo quali provvedimenti intenda adottare per risolvere il problema della sosta sui litorali che nel periodo estivo arriva a livelli critici.

Un estate è passata senza che si sia provveduto a sperimentare alcuna forma di sosta e spostamento coordinato, come ad esempio il reperimento di aree a parcheggio ed il contestuale collegamento al lungomare con servizi bus-navetta. Un’altra estate arriva e tutto tace. Non vorremmo che sulla scia dell’ennesima ultra-preannunciata emergenza, a qualcuno venisse in mente di rioccupare il parco, mancando nuovamente all’obbligo di attrezzare l’area verde per renderlo fruibile agli abitanti, così da continuare a fare del popoloso quartiere l’ennesima periferia abbandonata.

La preoccupazione è più che mai lecita visto l’attuale stato d’abbandono in cui versa il parco, in particolare le strutture destinate ai servizi igienici, danneggiate da ignoti e mai ripristinate. Nonostante, che in città – non solo a Gianola – si senta fortemente l’esigenza di dotare gli spazi pubblici di bagni al fine di evitare il triste fenomeno della “concimazione dei marciapiedi”. Il solo bagno pubblico che si trova a Largo Paone non è sufficiente, anche perché spesso non è funzionante ( pare manchino i soldi).

In attesa che l’amministrazione si svegli dal sonno in cui è piombata sulla riqualificazione del parco, provvederemo ad informare l’autorità giudiziaria del pericolo rappresentato dalle strutture danneggiate del parco, che mal recintate sono facilmente accessibili ai bambini che vanno li per giocare.

Allo stesso tempo, a quanti ci vorranno rassicurare sui propri buoni uffici e sui progetti in pompa magna che stanno per arrivare sull’unica area verde di Gianola, vorremmo ricordare che ogni giorno che passa, senza che il parco sia riqualificato, è una vergogna per la città intera.