Rif. Comunista Formia: Il sindaco bartolomeo si tranquillizzi, la nostra sarà un opposizione ancora più feroce

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Le dichiarazioni del sindaco bartolomeo circa un consolidamento della sua maggioranza, in seguito ai risultati delle elezioni europee, sono fuori luogo e dimostrano, qualora ce ne fosse bisogno, la sua malafede.

Il tentativo di far passare l’idea che la lista “L’Altra Europa con Tsipras” lo sostenga, ne è la conferma. La nostra è una lista politica antiliberista che nulla ha a che spartire con le politiche del PD e di bartolomeo. In essa convivono diverse anime, ma che hanno ben chiaro il proprio compito e programma politico. Quindi, se da un lato, il sindaco può contare sull’appoggio di alcuni componenti che già fanno parte della sua coorte, proni ai suoi progetti megalomani, dall’altro, può star certo che i COMUNISTI di Formia saranno fermi nella critica serrata e nella denuncia di tutte le speculazioni, i clientelismi e le false promesse dell’attuale amministrazione. Attenta più a consolidare il potere della propria corte, che a soddisfare i bisogni di una città sempre più allo stremo, vittima dei tagli ai servizi e di un inasprimento fiscale sempre più soffocante. Una politica targata PD, che nella nostra città ha nel sindaco bartolomeo il suo massimo rappresentante ed interprete.

Noi comunisti, siamo e restiamo opposizione, ci impegneremo nel dialogo con i giovani, i precari, i proletari di questa città, capace di lottare per un futuro in cui si sappia dire “no” ai soliti giochi di potere; che sia in grado di mettere al centro della sua politica le fasce più esposte alla crisi, i settori della società che ne sono stati più pesantemente colpiti. Se necessario anche rompendo il patto di stabilità interno, osare quello che questo governo non vuole e non riesce a fare. Disobbedire alle imposizioni di una politica suicida della “troika”, di cui il PD è servo. L’unica grande opera oggi indispensabile è liberarci dalla povertà.

Oggi è più che mai necessario, e lo sarà ancor più nel prossimo futuro, intervenire nel settore dei servizi sociali, nel sostegno delle famiglie che non sono più in grado di pagare il mutuo o l’affitto della casa, così come le bollette, mentre oggi assistiamo ad un progressivo ridursi dello spazio dell’intervento pubblico a sostegno dei settori più deboli della società. Nel creare occasioni di lavoro “vero”, senza essere costretti a piegarsi alle “segnalazioni”, con l’avvio di opere necessarie alla città che diano opportunità di lavoro ai disoccupati in misura molto più ampia di quanto non sia stato fatto sinora, senza però che questo vada a beneficio dei soliti noti. Rompendo la prospettiva di nuove speculazioni in aree di grande valore architettonico, culturale e ambientale, che trasformano la nostra terra nella Svizzera della camorra.

In quest’ottica va intesa l’affermazione del candidato comunista Fabio Amato, espressione e riconoscimento dell’idea, della lista “L’Altra Europa con Tsipras”, di riportare il lavoro ed i lavoratori al centro della lotta di classe che la borghesia sta conducendo contro di noi (come affermava proprio il nostro candidato nel suo intervento a Formia).

Non abbiamo, e non avremo mai, nulla da condividere con chi è destinato sempre più ad essere un partito liberale, invece che socialista, e con chi lo appoggia. Mentre siamo sempre più determinati nella costruzione di una sinistra autonoma, comunista ed anticapitalista, che torni ad essere rappresentativa degli interessi dei lavoratori e degli sfruttati, oggi ultimi di questa società impazzita, capace di arricchire e impoverire sempre gli stessi, che ogni giorno di più conferma, senza tema di smentita, quanto affermato da Karl Marx.

Finita la tornata elettorale, esprimendo soddisfazione per il buon risultato della sinistra radicale, lasciamo le chiacchiere al sindaco e alla sua coorte, tornando alla nostra politica che da sempre non prevede sconti per quanti intendono illudere la città ed i suoi abitanti.