Rif. Comunista Formia: L’assenza di manutenzione per via Rotabile

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Denunciamo lo stato di degrado e abbandono in cui versa il tratto iniziale di via Rotabile fino all’incrocio con via delle Pientime e raccogliamo le lamentele dei cittadini e degli esercenti commerciali di quel popoloso tratto di strada, con la speranza che questa denuncia pubblica possa stimolare chi di dovere a intervenire.

Nella città esistono zone che non sono né centro, né periferia, dei non luoghi nella geografia politica del territorio, eppure abitate da cittadini, titolari degli stessi diritti dei cittadini del centro e della periferia.

Questo un amministratore lo deve avere ben presente!

Uno di questi è la zona di via Rotabile, compresa tra gli incroci di via De Gasperi e via Pientime, una zona storica del comune che ancora oggi è priva delle più elementari opere di urbanizzazione primaria, in cui i pedoni sono a rischio investimento e gli edifici ad allagamento, a causa delle pessime condizioni della strada, da anni rimasta uguale a se stessa, nonostante il traffico sia notevolmente aumentato.

In quel tratto, non sono presenti né marciapiedi, né attraversamenti pedonali visibili, senza parlare della segnaletica assolutamente inadeguata per una zona fortemente urbanizzata, dove le porte delle case si affacciano direttamente sulla strada.

Senza parlare delle due fermate degli autobus, frequentate da un considerevole numero di persone, ed ancora oggi prive di pensiline e di cartelli di segnalazione.

I rischi e gli effetti dannosi della strada sono enormemente accresciuti dal notevole aumento del traffico veicolare, che in questi ultimi tempi si è aggravato con i lavori di movimentazione terra iniziati per la realizzazione della strada di collegamento con via delle Pientime.

Alle precarie condizioni di mobilità, si uniscono i danni derivanti dall’assenza di un adeguato sistema di smaltimento ed allontanamento delle acque meteoriche della strada, infatti l’assenza di idonei tombini, e la scarsa manutenzione di quelli esistenti, trasforma i percorsi usati dagli abitanti per spostarsi in ruscelli, ed in occasione dei forti temporali, l’acqua entra dentro i palazzi, allagando case e negozi. I danni provocati dall’acqua e l’assenza di interventi da parte del comune hanno costretto gli esercenti ad alzare argini improvvisati e paratoie di fortuna per evitare che i propri locali si allagassero.

I cittadini ed i commercianti della zona, da cui abbiamo raccolto la denuncia, chiedono: 1) l’istituzione di un limite di velocità a 30km/h nel tratto interessato; 2) la deviazione del transito dei mezzi pesanti sul percorso di via De Gasperi e via Castagneto; 3) la realizzazione di urgenti lavori di canalizzazione delle acque piovane e manutenzione dei marciapiedi per tutto il tratto interessato; 4) la realizzazione di segnaletica orizzontale chiara e adeguata per gli attraversamenti pedonali e per le fermate dei bus; 5) l’istallazione di dossi dissuasori di velocità;

A questo punto è lecito anche chiedere conto del lavoro svolto dall’ATI Cofely Italia spa (capogruppo), CNS, Palazzo Bitumi srl, Furlan Costruzioni srl (mandanti), incaricata del servizio di manutenzione delle strade e delle piazze (determinazione n.219 del 18 aprile 2018), in regime di “global service”, per nove anni e al costo di tanti zeri per la cittadinanza.

In attesa di chiedere conto della sorte toccata al progetto “Formia Sicura” dal valore di 600mila euro, su cui ci proponiamo di tornare a breve, raccontando ai cittadini l’ennesimo spaccato di brutta amministrazione che ha caratterizzato Formia in questi anni.

Per il momento ci aspettiamo un doveroso e tempestivo riscontro alle sacrosante e legittime richieste dei cittadini, che esasperati dalla sordità delle istituzioni, sono disposti ad intervenire in modo autonomo a difesa della propria e dell’altrui incolumità.

All’assessore ai lavori pubblici, impegnatissima a garantire tempi stretti per la chiusura di lavori che iniziano ad odorare di muffa, chiediamo più attenzione verso i problemi d’ordinaria manutenzione che affliggono le zone popolose della città, carenze divenute ormai insostenibili anche per il cittadino più paziente, esasperato dal pericolo che l’incuria della cosa pubblica porta sempre più dentro la propria casa.