“ROMEOeGIULIO” ….. un tornado che scuote le coscienze

Le 3C Minturno”Gli specialisti della cover”

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CULTURA: Come un pugno allo stomaco che ti lascia senza fiato, un colpo in pieno volto che ti scuote, ti sveglia da un torpore in cui sei calato, il torpore dei luoghi comuni delle frasi fatte, questo è l’inizio di “Romeo e Giulio”, lo spettacolo andato in scena al teatro Bertolt Brecht di Formia.

Scritto da Sofia Bolognini, con le musiche di Dario Costa, porta in scena l’amore omosessuale, cercando di sfatare i luoghi comuni, coinvolgendo lo spettatore, portandolo al centro della scena, anche grazie ad una scenografia molto minimalista, fatta soprattutto di luci e musiche che accompagnano gli attori, esaltandone le performance.

EDU280220160042Il tema strettamente attuale e difficile da affrontare, senza rischiare di cadere nel banale, è trattato con delicatezza, ma al tempo stesso con la forza di un tornado, che scuote le coscienze, apre la mente a mille pensieri, e prova a fare breccia in una società che tende a ghettizzare, a racchiudere i sentimenti dentro dei cliché prestabiliti.

“Romeo e Giulio”, vuole squarciare quel velo di finto buonismo che avvolge la nostra società, quel velo fatto di ipocrisia, che fa apparire solo ciò che si vuole far apparire, come in uno spettacolo dove il pubblico assiste senza coinvolgimento a quello che gli attori portano in scena.

EDU280220160033L’opera di Sofia Bolognini, va vista, osservata ed ascoltata con la mente libera e senza pregiudizi, pronti a lasciarsi coinvolgere ed a tratti sconvolgere, ma con l’animo di chi vuole andare oltre le apparenze e vedere cosa c’è dietro l’angolo.

Lo spettacolo dopo le quattro date sold out di Roma e le due repliche di Formia, nelle quali il piccolo Teatro Bertolt Brecht, ha fatto difficoltà ad accogliere i numerosi spettatori, rappresenterà l’Italia al Festival Internazionale di Skopje in Macedonia.

di Enrico Duratorre