Sasà Caiazzo parla a poche ore dall’esordio in Eccellenza. “Mi sento di dire ai nostri tifosi che sicuramente ci divertiremo anche quest’anno”

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SPORT: Mancano ormai davvero poche ora al fischio d’inizio del nuovo campionato e l’Insieme Ausonia si sta preparando a questa nuova avventura nel massimo campionato regionale, quell’Eccellenza, voluta, cercata e finalmente raggiunta.

La squadra di Mister Gioia si è rinforzata con diversi arrivi, gli ultimi sul filo di lana del calcio mercato estivo, che hanno alzato il livello di qualità di una rosa già fortemente competitiva.

Per presentare questa nuova avvnetura abbiamo incontrato Salvatore Sasà Caiazzo, definito “fantasia, genio e sregolatezza” durante la presentazione della rosa, che ci racconta come, lui ed i suoi compagni si  stanno preparando all’esordio in Eccellenza.

D. Sasà inizia questa nuova avventura l’Insieme Ausonia tra le grandi del calcio regionale, come vi state preparando?

R. Si inzia una nuova stagione, ci siamo preparati alla grande, abbiamo fatto un ottimo ritiro lavorando bene e con serenità ed ora, domenica, ci aspetta la prima di campionato e si deve partire subito bene

D. I nuovi innesti si sono già ambientati o bisognerà aspettare per vedere la vera Insieme Ausonia?

R. Per quel che riguarda i nuovi compagni non credo che sia stato difficile ambientarsi, perché siamo un gruppo che bene accetta i nuovi arrivati. Per quanto riguarda la condizione, è normale che si dovrà aspettare per vedere la vera Insieme Ausonia, siamo ancora al 60 – 70 %, ma partita dopo partita arriveremo al 100 % della condizione.

D. Qual’è la promessa che vi sentite di fare ai vostri tifosi?

R. Di solito le promesse nel calcio non ci piace farle, però mi sento di dire ai nostri tifosi che sicuramente ci divertiremo anche quest’anno, quindi l’invito è quello di seguirci e riempire la tribuna dello Stadio Madonna del Piano.

Il campionato per l’Insieme Ausonia inizierà domenica 3 settembre in trasferta, quindi per i tifosi bisognerà attendere ancora qualche giorno per poter applaudire i propri beniamini sul proprio campo.

di Enrico Duratorre