Storia di “Hugo Gonzales “, “Soprano Maria Rauccio Argenziano“ Marito & Moglie

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Hugo MR MR2In quest’articolo vogliamo parlare di Paolo Argenziano e ricordare con affetto i suoi illustri genitori . Figlio di Maria Rauccio soprano lirico drammatico e di Hugo Gonzales (nome d’arte)  chitarrista jazz apprezzato nel settore. Qualcuno si ricorderà della  band di Paolo con Luigi Scarpellini detto voce d’angelo, Aldo Ventriglia voce e chitarra , Angelo Zaccariello conoscitore delle musiche anni 80, Costantino Casertano al basso e alla batteria Oscar Canneto  allievo di Giancarlo Ippolito il batterista del cantante Mango.

Ugo Argenziano nato il 20 maggio 1932  Napoli figlio del gerarca fascista che comandava  Marcianise Don Ettore Argenziano, si diplomò con il massimo dei voti come geometra, presto venne chiamato a suonare come chitarrista nel gruppo di Franco Tucci allievo di Odorico Baldini e Raffaele Russo. Fu la volta di Fisarmonica e piano con il complesso “I BRAVI”: Alfonso Fasoli– chitarra solista e voce; Vittorio Marsiglia E UGO ARGENZIANO– chitarra, Luigi Gramazio e Dante Rosiello– sax. “Flamingo”, “Smoke in your eyes”, “Non arrossire”, “Con quelle gambe”, “La novia”, “L’amore è una cosa meravigliosa”, “Appassionatamente”.E ancora: “La mia ammirazione e stima è per i maestri Alfredo Gramazio, Pino Rosiello, Raffaele Russo, Italo Cammarota, Alfredo e Pino Salzano, Vitolo ed Alfonso Fasoli, Ugo Argenziano, Carmine Santamaria, Giovanni Gallo e Romolo Altieri. Per le orchestre “K 2”, Di ALFREDO GRAMAZIO, “HULA HULA” di Italo Cammarota e per il complesso “THE MARINES” di Pino ed Enrico Salzano.”Sono inoltre da ricordare le eccellenti collaborazioni con i maestri Nini’ e Silvano Pagliuca, Mario Romagnoli e Italo Cammarota e i suoi allievi: Enzo Testini, Gino Galasso, Pompeo Citarella, Peppino Iarrusso, Tonino Pacilio, William D’Itria, Michele Rossi e Alfonso Bosco. Fece delle registrazioni con VITTORIO MARSIGLIA , poi ha lavorato come solista nell’orchestra Momento Napoletano, poi venne assunto alla BUTON FRANCE ditta di liquori del Casertano, grazie all’ingegnere Amoroso omonimo della cantante Alessandra Amoroso Rock singer, dal 1984 al 1997.  Ha lavorato nella Cassa del Mezzogiorno e morì il 30 Marzo 1999 stroncato da un arresto cardiaco.

La Madre , nata il 26 giugno 1936 a Casalba (oggi l’attuale Portico di Caserta), era un Soprano e già dal 1950, cantava nei Teatri di mezza Italia come il Teatro Garibaldi di S. Maria Capua Vetere, il Teatro San Carlo di Napoli, e poi dopo nel 1960 si Iscrisse al Pregiato Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli dove si Diplomò con il Massimo dei Voti nel 1968 (Ebbe il PLAUSO della COMMISSIONE ESAMINATRICE) Nota: Un Noto Giornale del Casertano, scrisse negli anni ‘ 60 quando il Soprano CALLAS era Ancora Viva ” Abbiamo un’ altra CALLAS qui a S. MARIA C.V. si chiama Soprano MARIA ARGENZIANO RAUCCIO ” . Ha Collaborato anche con il Maestro Luigi Bifone Maestro di Pianoforte e di indiscusso Talento Artistico, con il Maestro Gerardo Cavallo, con il Maestro Raffaele Tuosto, e con vari Artisti di Napoli,e di Caserta e poi dopo conobbe un Giovane ed Abile Pianista del Teatro San Carlo di Napoli ” Riccardo Fiorentino ” che divenne il suo Pianista Personale. fino a che è deceduta presso La Clinica “ Villa del Sole” sita in Caserta. Fra i vari Concerti del Soprano MARIA ARGENZIANO RAUCCIO ricordiamo quello del 1992 con “ La Vedova Allegra “ al Teatro ” CARLO FELICE ” di Genova che fu diretto dal Maestro OREN e L’ Orchestra dello Stesso Teatro. Ricordiamo “ La Traviata, e La Boheme “ al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere negli anni ’70 . Morì il 23 marzo 2010 nella Clinica Villa del Sole di Caserta.

Devota a Santa Rita da Cascia lascia una promessa al figlio di restare di generazione in generazione sempre accanto alla Santa dei miracoli impossibili che la guardasse in una sua continua intercessione perché Paolo non commettesse atti insani.

Paolo Argenziano oggi è un musicista appassionato di chitarra rock che cerca un lavoro in musica , qualcuno che prenda seriamente il suo talento, eppure ha tanta strada da fare, inserirsi in un settore come questo non è una cosa facile e qui c’è la lotta alla sopravvivenza al più bravo dell’altro e predominano quelli più bravi.

Il nostro augurio di un continuato successo a Paolo Argenziano che continuerà sicuramente a suonare senza fine la sua musica Haevy Metal e rock, Hard Rock.

Rossella De Angelis

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