Sulle affermazioni di Bartolomeo: il deposito cauzionale esiste da sempre in tutti i settori di servizi e L’AEEG ha solo ha deliberato nuove modalità di calcolo.

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In merito alle affermazioni del Sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo così come diffuse a mezzo stampa e relative al deposito cauzionale del Servizio Idrico Integrato, si precisa quanto segue.

Il deposito cauzionale viene da sempre applicato da Acqualatina in quanto previsto dal Regolamento del Servizio Idrico Integrato, come, del resto, in tutti gli altri settori di servizi. Non c’è, dunque, nessun carattere di novità in questo.

La novità intervenuta, invece, è che l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI), ha deliberato nuove modalità di calcolo per il deposito cauzionale e stabilito che dal 1° giugno si debbano restituire agli utenti i conguagli negativi e incassare i positivi,  operazioni che Acqualatina sta effettuando e che sono in corso di completamento con una restituzione a 27 mila utenti di oltre 1 milione di euro.

Quindi, il deposito cauzionale, lungi dall’essere un “balzello” che il Gestore Acqualatina impone unilaterlamente a carico dei cittadini, è, invece, uno strumento già da tempo esistente e che è stato solamente rideterminato dall’Autorità a livello nazionale.

E’ opportuno ricordare, inoltre, anche al Sindaco Bartolomeo che il deposito cauzionale è, su scala nazionale, considerato uno strumento di base per la lotta alla morosità, da accompagnare, ovviamente, con altri strumenti atti a recuperare il credito maturato e quindi adatti alle fasi successive della vita contrattuale. Esattamente come avviene in ATO4, con l’ampia gamma di azioni messe in atto da Acqualatina e ormai a conoscenza dei più (solleciti epistolari e telefonici ripetuti, interventi di riduzione/interruzione del flusso fino allo strumento giudiziario.)  

La morosità è uno dei maggiori vincoli alla riduzione della tariffa, quindi, i Sindaci e gli altri rappresentanti istituzionali, legittimamente preoccupati che i cittadini non vengano caricati di ulteriori aumenti,  dovrebbero naturalmente essere i più grandi sostenitori di qualsiasi strumento atto a ridurre un fenomeno che, partendo da pochi utenti morosi, va a ricadere sulle spalle dell’intera collettività di utenti virtuosi. 

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