Tour natalizio dell’Associazione Culturale “Il Setaccio”

Le 3C Minturno”Gli specialisti della cover”

calendario natale 2015CULTURA: Parte sabato 12 dicembre, alle ore 19, presso il Villaggio Don Bosco di Formia, il tour natalizio dell’Associazione Culturale il Setaccio.

Il giro comincia scendendo, anche quest’anno, in campo con Telethon per contribuire alla lotta contro le malattie genetiche e la compagnia porterà in scena, come già precedentemente annunciato, un atto unico, sempre ideato, scritto e diretto da Antonio Forte, dal titolo “Vigilia di Natale al Centro Anziani (Le zeppole melate maranolesi)”, per raccontare il modo in cui questa fascia di età vive il Natale e la sua atmosfera.

12279217_923871701027567_7642786022427577757_nLa commedia, interpretata da Anna Riforgiato – Giuseppe Balsano – Antonio Fantasia – Anna Tibello – Benito Gagliardi – Anna Forte – Bruno Marricco – Beatrice Matarese – Arturo Grimaldi – Grazia Mongiovì e Apparessita Forte, racconta una non immaginaria situazione che si crea alla Vigilia di Natale in un Centro Anziani, al momento di scambiarsi gli auguri si creano paradossali situazioni che, nel contempo, mettono di buon umore e fanno riflettere sulla condizione socio-economica e culturale di oggi, passando per temi come l’ emigrazione o la difficile situazione della Chiesa cattolica. L’occasione è valida anche per riscoprire il vero valore simbolico del Presepe e dell’albero di Natale; il tutto condito con le tradizionali “zeppole melate” maranolesi, prodotte con il miele, gentilmente offerto dall’Azienda Agricola Florapi.

La rappresentazione, di breve durata, sarà impreziosita da musiche e canzoni natalizie, nonché dall’interpretazione di Anna D’Elia e Francesco Guglielmo della cover degli Arteteca “L’anniversario”, uno dei famosi sketch dei tamarri Monica ed Enzo di Made in Sud.

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Prof. Antonio Forte

“Collaborare con gli amici di Telethon – hanno commentato Antonio Forte, direttore artistico della compagnia, e gli attori – ci fa sentire la profonda responsabilità, il compito, ed il senso grande del nostro fare teatro. Non ci resta – hanno continuato – che lanciare un appello affinché la partecipazione possa essere numerosa, ricordando che oltre a divertirsi, ci sarà l’opportunità di fornire il proprio sostegno a una causa solidale di notevole spessore”.

di Enrico Duratorre